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Generalità
cactus colonnare con fusti di colore verde brillante, solitamente molto lunghi e ramificati, che tendono a significare con gli anni. Le piante crescono dapprima erette, con gli anni si allungano notevolmente piegandosi, talvolta tendono a crescere lungo supporti, come tronchi d'albero, oppure ricadono a terra. Costituiscono dei veri e propri cespugli; in estate producono grandi fiori di colore bianco-verdastro, seguiti da frutti tondeggianti, carnosi, di colore rosso, ricoperti da scaglie; la polpa è bianca e tenera ed è commestibile. Esistono circa dodici specie di acanthocereus, tutte originarie dell'America centrale, diffuse soprattutto nel sottobosco o tra la vegetazione delle dune costiere.
Esposizione
questi cactus prediligono zone molto luminose, ma non amano il sole diretto per troppe ore al giorno, vanno quindi posti in luoghi semiombreggiati, che vengano colpiti dal sole soltanto nelle ore pomeridiane. Temono il freddo, quindi in inverno vanno posti in serra temperata o comunque in luoghi in cui la temperatura non scenda al di sotto dei 10-12 °C.
Annaffiatura
rispetto a molte altre cactacee gradiscono quantità un po' maggiori di acqua, che va somministrata con regolarità da marzo a ottobre, lasciando comunque asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno diminuire drasticamente le annaffiature, fino a sospenderle completamente nei mesi più freddi, soprattutto se la pianta soggiorna in locali non riscaldati. Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante succulente sciolto nell'acqua delle annaffiature ogni 15-20 giorni.
Terreno
gli acanthocereus prediligono terreni molto ben drenati, soffici e sabbiosi; utilizzare un substrato apposito per cactacee mescolato a piccoli pezzi di corteccia e a terriccio di foglie.
Moltiplicazione
può avvenire per seme, utilizzando gli innumerevoli piccoli semi contenuti nella polpa del frutto. Si possono propagare queste piante in maniera molto efficace anche prelevando le porzioni apicali dei fusti che radicano con facilità, infatti spesso i rami più lunghi, ricadendo, toccano il terreno e radicano dando origine ad una nuova pianta.
Parassiti e malattie
queste piante temono i ristagni idrici, che possono provocare il marciume radicale; talvolta possono essere attaccate dalla cocciniglia o dal ragnetto rosso
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