Genista lydia

Genista lydia: Generalità

Genista lydia

Le ginestre erano graditissime ai greci e ai romani che le coltivavano in abbondanza per attirare le api e ricavare così un ottimo miele.

In Spagna, erano molto apprezzate per il loro delicato profumo ed inoltre la fibra delle radici veniva adoperata per produrre cordame per navi.

Nell’area mediterranea i rami spogli venivano tagliati per farne scope. Il re Enrico II d’Inghilterra fu nominato il Plantageneto (planta genista) in memoria dello stemma della sua famiglia, un ramo di ginestra. In Francia il re Luigi IX fondò l’ordine della ginestra. Secondo la tradizione siciliana la ginestra deve essere considerata pianta non gradita; si racconta che il rumore delle sue fronde agitate dal vento abbia disturbato Gesù mentre pregava nel giardino dei Getsemani. La ginestra rappresenta la modestia e l’umiltà, è una pianta, infatti, che cresce anche in terreni estremamente aridi.

Genista lydia

Storia di una pratolina

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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta direttamente ai raggi del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Evitare di annaffiare eccessivamente; in genere è sufficiente fornire acqua ogni 15-20 giorni, o anche meno; più il clima è freddo e meno la pianta necessita di annaffiature; si consiglia di sospendere le annaffiature durante i periodi con temperature molto rigide.


Tenere asciutto
concimazione
In inverno è consigliabile sospendere, o ridurre drasticamente, le concimazioni; infatti un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.


Esigenze della piante a dicembre in un clima mediterraneo.

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