Non ti scordar di me

Non ti scordar di me

La tradizione europea fa risalire il significato di questo fiore ad una legenda austriaca, secondo la

quale un giorno due innamorati, mentre passeggiavano lungo il Danubio scambiandosi promesse

e tenerezze, rimasero affascinati dalla grande quantità di fiori blu,

che venivano trasportati dalla corrente. Il giovane, nel tentativo di raccogliere alcuni di questi fiori per l'amata, venne inghiottito dalle

acque, gridando "Non dimenticarmi mai!".

La valenza da allora attribuita al fiore è quella della fedeltà e dell'amore eterno.

Il fiore comunemente chiamato “non ti scordar di me” ( ma anche, nel linguaggio popolare, talco celeste, orecchie di topo o vaniglia selvatica) appartiene alla famiglia delle boraginaceae e al genere myosotis.

Si tratta di un genere piuttosto grande, comprendente circa 50 specie di piante provenienti dall’Europa, dall’Asia, dall’Africa e alcune addirittura da Australia e Nuova Zelanda. Anche le sottospecie sono davvero numerosissime.

non ti scordar di me


Varietà Non ti scordar di me

Varietà Non ti scordar di me A livello orticolo la sua versione annuale-biennale è quella più diffusa: può infatti venire impiegata con successo nelle aiuole, nelle bordure e nei giardini rocciosi, ma anche venire impiegata come pianta da vaso. Trova anche degli impieghi come fiore da taglio, specialmente nelle composizioni naturali, come elemente comprimario. È apprezzatissima per il suo colore particolare, per l’abbondanza e durata della fioritura e per le poche cure che richiede.

Per questi utilizzi sono state selezionate alcune varietà, principalmente degli ibridi derivanti dal myosotis sylvatica: allo stato spontaneo è una pianta biennale, a portamento cespuglioso e compatto, con le foglie sottili, appuntite, morbide e con una leggera peluria. Le infiorescenze sono composte da piccolissimi gruppi di fiori azzurro vivo, con il centro giallo, leggermente profumate. È molto diffuso in tutta Europa , soprattutto in habitat boschivi e con suoli ricchi e leggermente umidi. Riesce a fiorire bene e con continuità dall’inizio della primavera fino all’estate.


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Cultivar

Gli ibridatori, conoscendo la popolarità della pianta, hanno cercato di creare delle cultivar resistenti e con caratteristiche particolari.

Attualmente in commercio le più diffuse sono:

nomecolorealtezzautilizzo
Blue ball Azzurro indaco  15-20 cm Molto adatta al giardino roccioso, da vaso o da bordura
Rose pink Rosa chiaro 20 cm Da giardino roccioso o bordura
ultramarine Azzurro molto scuro con centro giallo a contrasto 15 Da giardino roccioso, vaso o bordura
alba Bianco con centro giallo ben evidente 20-25 Da bordura o da vaso


Semina Non ti scordar di me

semi myosotis Per avere una fioritura precoce è assolutamente consigliabile seminare tra l’estate e l’autunno, con temperature medie tra i 15 e i 18°C. In questa maniera la primavera successiva avremo piante ben sviluppate e capaci di fiorire precocemente e abbondantemente.

L’ideale è utilizzare vassoi alveolari (con alveoli piuttosto grandi) oppure vasetti da 5 cm di lato. Utilizzeremo una composta piuttosto ricca (va bene il terriccio per piante fiorite), mescolandovi un po’ di sabbia per migliorare il drenaggio. Distribuiamo due semi per ogni alveolo (tre per i vasetti, creando un triangolo). Copriamo con un leggero strato di terriccio (o, meglio ancora, se ne disponiamo, di vermiculite agricola). Vaporizziamo abbondantemente.

Poniamo i vasetti in un contenitore mantenendo sempre sul fondo un dito d’acqua. Copriamo con un film plastico trasparente e poniamo una zona ombreggiata, ma luminosa. È importante vaporizzare spesso la superficie, ma ricordarsi anche di arieggiare quotidianamente per almeno mezz’ora. In questa maniera scongiureremo l’insorgere di muffe.


Dopo la germinazione

La germinazione avviene mediamente in 7-15 giorni. Teniamo per ogni vasetto soltanto la pianta che ci sembra più robusta. Una volta raggiunta la terza foglia vera possiamo cominciare a cimare periodicamente gli steli in maniera da ottenere esemplari ben accestiti e ramificati e, conseguentemente, più forti e capaci di fiorire in maniera più copiosa.


Messa a dimora Non ti scordar di me

Non ti scordar di me Verso ottobre possiamo mettere a dimora definitiva le piantine, (sia quelle seminate da noi, sia quelle eventualmente acquistate) distanziandole di circa 20-30 cm una dall’altra.

Scaviamo delle piccole buche un po’ più grandi e profonde rispetto al vasetto: mettiamo sul fondo una manciata abbondante di stallatico e un cucchiaino di concime granulare a lenta cessione per piante fiorite. Copriamo con il terriccio estratto e comprimiamo bene in maniera che la pianta risulti ben stabile; irrighiamo abbondantemente. In seguito controlliamo che il livello del terreno risulti ottimale e eventualmente aggiungiamone ancora dell’altro.

Per preservarle, specie se viviamo in una zona caratterizzata da inverni freddi, sarà bene coprirne la base con una spessa pacciamatura a base di foglie, paglia e qualche manciata di stallatico maturo.

La messa a dimora, ad ogni modo, può essere effettuata anche all’inizio della primavera.


Coltivazione Non ti scordar di me

La coltivazione degli ibridi di myosotis sylvatica non è affatto difficile: richiedono relativamente poche cure, specialmente se ben posizionati.


Tipo di terreno

Il Non-ti-scordar-di-me va coltivato in terreni ricchi e capaci di trattenere sempre una leggera umidità. Sono quindi ideali i suoli leggermente argillosi e con abbondante materia organica.


Esposizione Non ti scordar di me

Possono venire coltivati in pieno sole o a mezz’ombra. Quest’ultima opzione, tuttavia, è quella che garantisce una fioritura più lunga e permette di ridurre considerevolmente l’interventi idrici. È assolutamente consigliata nel Centro-Sud e in prossimità del mare.


Irrigazione e concimazione

Come abbiamo detto per avere sempre piantine fiorite e in piena salute è importante garantire sempre una buon grado di umidità a livello delle radici. È quindi, soprattutto a partire da metà aprile, molto importante tenere sempre sotto controllo il terreno e, in caso di siccità, intervenire con irrigazioni leggere, ma frequenti.

Per ottenere fioriture abbondanti, colorate e prolungate è importante distribuire settimanalmente un concime liquido per piante fiorite in cui la quantità di potassio risulti prevalente rispetto all’azoto.


Cure colturali

Cure colturali non ti scordar di me Per mantenere le piante vitali a lungo e prolungare il più possibile la fioritura è bene impegnarsi con regolarità nella pulizia delle piante dagli steli florali appassiti. Bisogna sempre intervenire prima che cominci la produzione dei semi, visto che questo arresta la produzione di nuovi boccioli.

Possiamo lasciar andare a seme la pianta quando ci avviciniamo all’estate: in questa maniera potremo raccoglierli e impiegarli per ottenere nuovi esemplari per l’anno seguente (ricordiamoci però che, come per tutte le cultivar e gli ibridi, non è assolutamente garantita la somiglianza con gli originali).


Parassiti e malattie

I myosotis temono l’oidio e le limacce

Oidio conosciuto anche come “mal bianco” si diffonde facilmente in primavera e in autunno, con temperature intorno ai 20° e con l’alternanza tra sole e piogge. Si manifesta me una leggera polvere bianca sugli steli, vicino ai capolini e sulle foglie. Può danneggiare pesantemente la fioritura e portare la piantina a morte precoce. Per scongiurarne la comparsa bisogna prima di tutto evitare di bagnare i soggetti durante le irrigazioni. Se la primavera si rivelasse particolarmente umida possiamo prevenire impiegando prodotti a base di zolfo bagnabile oppure bicarbonato di sodio.

Ecco una semplice ricetta da usare per le vaporizzazioni fogliari (soprattutto a scopo preventivo)

- 10 gr di bicarbonato di sodio

- 4 litri di acqua

- 40 ml di sapone liquido

Se l’oidio è già presente bisognerà invece eliminare le parti colpite e distribuire un prodotto specifico curativo ed eradicante.

Limacce possono essere allontanate spargendo sul terreno intorno alle nostre piantine un po’ di cenere, che ne ostacola il cammino. Diversamente possiamo costruire delle trappole a base di birra che attirino le chiocciole altrove.

In casi estremi, soprattutto se vi sono forti e continue piogge notturne, ricorriamo a lumachicidi specifici, ponendo però la massima attenzione nel caso vi siano bambini o animali domestici.


Non ti scordar di me: Coltivazione in vaso Non ti scordar di me

I myosotis sono molto adatti alla coltivazione in contenitore, a condizione che questo sia piuttosto profondo, dotato di un buon drenaggio e il terriccio risulti adatto.

Scegliamo preferibilmente un vaso in terracotta, che garantisce una maggior capacità di traspirazione. Il diametro minimo perché un esemplare possa vivere e allargarsi bene è di 12 cm.

Creiamo sul fondo uno spesso strato drenante a base di ghiaia, biglie di vetro o argilla espansa. Estraiamo la piantina e liberiamone il fondo (specie le radici risultassero troppo fitte e stessero “girando”). Inseriamola nel nuovo contenitore e bloccandola con del terriccio. Quello che si trova in commercio per piante fiorite generalmente risulta un po’ troppo leggero e torboso e, alla lunga, non sarà in grado di garantire il giusto grado di umidità alle radici. L’ideale è mescolarvi dal 30 al 50% di terra da giardino aggiungendoci poi un poco di sabbia e stallatico maturo. Possiamo includere anche una piccolissima quantità di concime granulare per piante fiorite.

Comprimiamo bene e irrighiamo abbondantemente.

Esposizione

Le piantine in vaso crescono meglio se posizionate in un’area leggermente ombreggiata, specialmente se viviamo nel Centro-Sud o nelle aree costiere.

Irrigazione

Se tenute in contenitore le piantine necessiteranno quasi sicuramente di interventi piuttosto frequenti. Sinceriamoci del grado di umidità del terriccio inserendovi un dito in profondità. Generalmente, da aprile a giugno si rende necessario intervenire almeno due volte alla settimana.

Evitiamo però l’utilizzo del sottovaso che potrebbe essere causa di acqua stagnante e conseguentemente marciumi radicali.

Concimazione

Distribuiamo una volta alla settimana un concime liquido per piante fiorite, diluito nell’acqua dell’irrigazione. Una buona soluzione avere un constante apporto di nutrienti può essere l’utilizzo di un fertilizzante in stick per piante fiorite da inserire nel terreno. La loro durata è generalmente di tre mesi e sono quindi capaci di nutrire la pianta per tutto il suo ciclo di produzione di boccioli.


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Esposizione
Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove riceva i raggi solari durante le ore più fresche della giornata.

 
Posizione mezz'ombra
Annaffiature
Le annaffiature si praticano solo quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni, ogni 10 giorni può essere sufficiente; se il clima fosse particolarmente caldo è possibile intensificare leggermente le annaffiature.


Tenere asciutto
concimazione
In primavera le piante da fiore necessitano di un buon apporto di concime, in modo da sviluppare al meglio i nuovi germogli ed i fiori; si consiglia un concime specifico per piante da fiore, ricco in potassio; utilizzando un concime a lenta cessione è sufficiente una somministrazione ogni quattro mesi; con un concime da sciogliere in acqua invece sarà necessario fornire concimazioni ogni 15-20 giorni.


Esigenze della piante a maggio in un clima alpino.

commenti

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18.02.21 -
mattia - commento su Non ti scordar di me
Ma qesta legenda lavete inventata? perfavore mi potete mandare una foto dei fiori?
14.11.01 -
VALENTINA - commento su Non ti scordar di me
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