Carota
Ombrellifere
- Daucus carota
Consociazione:
si può coltivare con ravanello, spinacio, pisello
e lattuga;
Semina e raccolta:
le varietà precoci si seminano in gennaio - marzo,
e in
questo caso si raccolgono le radici in agosto; le semiprecoci
in aprile - maggio, le tardive da fine agosto a tutto ottobre
per ottenere una produzione nel periodo autunno-inverno;
è consigliabile seminare scalarmente ogni 15-25 giorni,
in questo modo si ottengono radici a diverse epoche e di
conseguenza sarà possibile avere carote fresche per
un lungo periodo di tempo.
Moltiplicazione: la carota si moltiplica per mezzo
dei semi.
La semina può avvenire a spaglio, ma non è
molto consigliabile, in quanto non permette di effettuare
agevolmente le sarchiature e i diserbi, o a file ad una
profondità di uno o due millimetri. Nella semina
a file, la distanza sulle file sarà di 5 - 6 cm e
20 cm tra le file.
Raccolta e conservazione:
la raccolta è scalare e dipende dal periodo di semina.
Le carote si raccolgono mediante estirpazione. Le radici
presenti nel terreno nel periodo autunnale devono essere
raccolte quando comincia a piovere, poiché altrimenti
possono marcire.
Dopo la raccolta, le carote si lasciano essiccare stendendole
in un locale aerato, dopodiché si puliscono dal terriccio
e si conservano in un ambiente nel quale la temperatura
non scenda sottozero, in cassette, oppure stratificate nella
sabbia.
Concimazioni: nel
corso della preparazione del terreno non si deve somministrare
letame, ma si deve sfruttare la letamazione dell'anno prima.
Volendo usare concimi inorganici si distribuiscono invece,
50-60 g/mq di un fertilizzante minerale complesso ternario
adatto.
Quando le piantine stanno sviluppandosi, si somministrano
20 g/mq di nitrato di calcio.
Cure colturali: il
terreno deve essere tenuto sempre libero da piante infestanti,
effettuando ripetute sarchiature e scerbature.
Irrigazioni:
nei periodi in cui non piove è necessario annaffiare
abbondantemente ma evitare i ristagni d'acqua.
Avversità:
l'afide
della carota: attacca le foglie, che non si sviluppano e
presentano zone decolorate.
Le larve della mosca della carota: scavano gallerie nelle
radici, deformandole, le foglie diventano grinzose e, talvolta
di colore rossastro.
Il marciume molle: è un'alterazione che si manifesta
nelle carote conservate, le radici diventano molli e ammuffiscono.
Malvinato
della carota: è una malattia di origine fungina,
come la precedente le radici vengono ricoperte da un feltro
brunastro, cosparso di piccoli corpi neri, l'infezione si
estende dalla pianta colpita a quelle vicine.
Il marciume della carote: è un'alterazione procurata
da un batterio che colpisce le radici sia quelle ancora
nel terreno vhe quelle immagazzinate: le radici diventano
molli acquose e marciscono.
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