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Generalità
Uno dei cavoli più coltivati in Italia soprattutto nel centro e nel meridione. Pianta biennale, coltivata per la sua infiorescenza che è la parte commestibile. Può essere di colore giallastro o verdognolo, talvolta bianco. Molto simile al cavolfiore dal quale peraltro se ne discosta per la forma meno regolare, raggiunge i 30-40 cm d'altezza e va piantato ad una distanza di 60-70 cm.
Come coltivare
Le zone a clima temperato sono le migliori per la coltivazione del cavolo. Questa orticola, infatti, può essere gravemente danneggiata da gelate tardive, che provocano la stasi vegetativa e nei casi più gravi la morte della pianta. Non amano terreni troppo umidi con ristagno idrico, un periodo eccessivo di siccità può provocare la perdita del raccolto. Il terreno migliore per i cavoli è quello di medio impasto, con una buona quantità di sostanza organica. Preparare il terreno con una fresatura o vangatura profonda, durante la quale sarebbe opportuno apportare della sostanza organica (humus, letame). Formare un piano con l'ausilio di un rastrello, coprire se possibile il terreno con della pacciamatura per evitare l'insorgere di piante infestanti. Trapiantare le piante avendo cura di interrarne anche il colletto. Le annaffiature devono essere periodiche e in funzioni delle condizioni climatiche. E' opportuno eseguire delle concimazioni di copertura almeno 2 o 3 volte con concimi ternari complessi.
Come seminare e raccogliere
Le semine vanno effettuate nel periodo che va da aprile a giugno, a seconda delle varietà. Si trapiantano un mese dopo, avendo l'accortezza di scegliere le piante più forti e scartare le più deboli. Si possono acquistare le piante già pronte al trapianto nei garden e nei centri specializzati.
Raccolta
La raccolta Va effettuata al momento della piena maturazione del cavolo. Le raccolte devono essere scalate per la scarsa conservazione del cavolo (si consiglia di coltivarne di più varietà con una maturazione diversificata).
Avversità
Il problema più grosso per i cavoli sono sicuramente le larve. Ve ne sono che mangiano le foglie, le radici, il colletto. Se presenti in grande quantità possono distrugge completamente il raccolto. Tra le più diffuse si ricordano la larva cavolaia, la larva della mosca, la larva della radice del cavolo, la larva della nottua del cavolo. Altri parassiti che attaccano il cavolo sono gli afidi cerosi che provocano l'arricciamento delle foglie e la malformazione delle gemme. La cura migliore contro le larve è l'utilizzo di prodotti a base di piretro e di diozinone, sostanze utilizzabili anche nella lotta contro gli afidi.
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commenti
sto provando a coltivare un orto, tendenzialmente le piante fanno molto verde e pochi frutti dove sto sbagliando? addirittura certi cavlfiori sono alti 80 90 cm. e le foglie larghe 40....Se potete aiutarmi con qualche consiglio ve ne sarei grato Alessandro
Grazie,ci proverò lo zolfo ce l'ho lo ziram dove lo trovo?
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