|
La
Cipolla
(Allium
cepa. Fam Liliaceae)
La
cipolla è forse la pianta da orto più coltivata in Italia, sia
per le sue qualità organolettiche sia per l'alto contenuto di
sali e vitamine in essa presenti. Si presume che l'origine di
questo ortaggio sia l'Asia occidentale.
Vi
sono molte varietà di questa specie che possono assumere sia
forme che colori diversi. Ad esempio, la cipolla d'inverno (Allium
fistulosum), oltre a presentare una metodologia di riproduzione
diversa rispetto alla cipolla tradizionale, cambia anche d'aspetto,
non presentando il caratteristico ingrossamento del fusto.
SI
tratta di una pianta erbacea biennale con un apparato radicale
fascicolato che può raggiungere anche il metro e mezzo
di altezza. La cipolla è formata da molte squame ricche di sostanze
di riserva. All'esterno è ricoperta da una membrana molto sottile.
Le foglie sono affusolate e molto appuntite e di forma cilindrica.
L'inflorescenza della cipolla è molto vistosa, di colore rosa
o bianco. La forma del fiore è ad ombrello ed è suddivisa in
3 4 parti principali.

Le varietà di cipolla si differenziano tra di loro sia per l'utilizzo
finale (consumo fresco, stoccaggio, produzione industriale per
sottaceti), sia per l'aspetto esteriore. Una delle differenze
più importanti è l'epoca di raccolta (si distinguono infatti
cipolle primaverili estive ed autunno invernali).
Le
cipolle primaverili-estive sono generalmente bianche e vanno
consumate fresche (dopo la raccolta). Vengono seminate in estate,
trapiantate in autunno e raccolte la primavera successiva. In
commercio esistono dei bulbi di cipolla che evitano il passaggio
della semina e sono immediatamente pronte per il trapianto.

Le
cipolle autunno invernali vanno seminate in terra nel periodo
che va da i primi di febbraio alla fine di marzo, mentre se
si semina sotto tunnel si può anticipare di un paio di mesi
la semina. In quest'ultimo caso il ripicchettaggio avverrà all'inizio
della primavera e la raccolta nei mesi estivi. Se invece
la semina avviene più tardi la raccolta si protrarrà per tutto
il periodo autunnale.
Per
quanto riguarda le varietà da industria (sottaceti) si semineranno
in primavera e si raccoglieranno in estate. Questi tipi
di cipolla sono generalmente bianchi e hanno una pezzatura più
piccola rispetto alle cipolle sopra citate.

Per
un buon raccolto si devono considerare tre fattori fondamentali.
1) Il terreno deve essere molto leggero, per far sì che il bulbo
si sviluppi in modo omogeneo e senza trovare resistenza dal
terreno stesso nella fase di crescita.
2) Le temperature di coltivazione dovranno essere temperate.
Questo ortaggio infatti soffre quando la temperatura raggiunge
lo 0.
3) L'apporto di sostanza organica è fondamentale dato che la
cipolla necessita di grandi quantità di potassio e di fosforo.
Per
una buona preparazione del terreno si dovrà eseguire una vangatura
profonda aggiungendo sostanza organica (va benissimo il letame
ben maturo) in ragione di 25 30 Kg ogni 10 metri quadri. Con
l'aiuto di un rastrello preparare un letto di semina ben livellato.
Seminare a spaglio facendo attenzione a lasciare la semente
abbastanza rada. Irrigare abbondantemente dopo la semina. Quando
le piante hanno raggiunto 10- 12 cm procedere al diradamento
(la distanza ottimale è 14 -16 cm sulla fila e 25-35 cm tra
le file).

La
raccolta si effettua in base al tipo di cipolla seminato. In
via di massima le cipolle estive vengono raccolte quando le
foglie si ingialliscono. Una volta raccolte si dovranno mettere
le cipolle a far seccare in un posto ben areato, evitando cosi
l'insorgere di malattie e marciumi. Le cipolle autunno invernali
possono essere lasciate nel terreno anche per un periodo più
lungo. Una volta raccolte dovranno essere stoccate in
luoghi bui e ben ventilati.

Le
malattie che più colpiscono le cipolle sono di tipo crittogamico,
anche se vi sono degli insetti che posso provocare la perdita
del raccolto. I parassiti che più frequentemente colpiscono
la cipolla sono la tignola della cipolla e la mosca della cipolla,
le cui larve scavano dei tunnel all'interno del bulbo provocando
anche l'insorgere di marciumi. Contro questi parassiti è opportuno
trattare preventivamente il terreno con dei disinfettanti. Qualora
peraltro l'attacco si manifesti quando la coltura è già in atto
è consigliato l'uso di insetticidi sistemici con giorni di carenza
molto corti.
Per quanto riguarda le malattie fungine è molto importante prevenire
il verificarsi delle condizioni in cui il patogeno riesce ad
intaccare le difese naturali della pianta. Molto importante
in tal senso è la frequenza e l'ora delle irrigazioni. Il momento
migliore per le annaffiature si ha nelle prime ore del giorno,
quando la temperatura è bassa ed il terreno ha modo di asciugare
prima che arrivi la notte. I funghi che più colpiscono la cipolla
sono la peronospera della cipolla, che si manifesta con la comparsa
sulle foglie di macchie biancastre o verdastre e la muffa delle
cipolle, in cui le punte delle foglie ingialliscono ed il bulbo
si ricopre di una muffa bianchiccia. Contro queste malattie
si può intervenire con dei prodotti a base di ziram e zolfo.
Vedi
anche nella sezione "piante medicinali" le pagine
dedicate alla cipolla
e alla cipolla
invernale.
|