Coltivazione peperoncino

Coltivazione peperoncino

Il peperoncino non è solo utilizzato a scopo alimentare: le sue piante sono sempre più diffuse anche come bordura e decorazione di giardini e vialetti. Ma, per ottenere dei buoni e piccanti peperoncini, è necessario seguire alcune regole che consentiranno di avere un buon raccolto, rigoglioso e sano. E' necessario conoscere quali sono le esigenze colturali della pianta per evitare che essa venga posizionata in un luogo poco consono. Esistono poi numerosissime varietà di peperoncini, che possono richiedere cure e condizioni differenti. Cerchiamo quindi di capire insieme per procedere con una buona coltivazione.

peperoncini in vaso

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La semina

coltivazione peperoncino Prima di tutto, è bene effettuare un'oculata scelta del terreno. La pianta di peperoncini ha bisogno di un terreno leggero e non argilloso, in quanto le radici ne verrebbero soffocate. Questo tipo di piante predilige anche un clima caldo: in caso di freddo hanno bisogno di protezione. Il terreno in cui andremo a mettere a dimora le piantine deve quindi essere esposto al sole: i peperoncini non temono la luce diretta.

Per iniziare a coltivare i peperoncini, è meglio far germinare i semi in un semenzaio, per poi trapiantare le piantine in campo aperto. Si consiglia di mettere a dimora i semi nel semenzaio nei mesi di febbraio e marzo: se è possibile, è meglio tenere il semenzaio in un luogo caldo. Il calore aiuta infatti la germinazione.

Le piantine saranno pronte per essere messe a dimora in campo aperto dopo circa quindici giorni dalla semina: nel frattempo, avremo preparato il terreno, vangandolo e zappandolo per renderlo il più fine possibile. Il peperoncino, come molte altre piante, teme i ristagni idrici: è quindi necessario unire al terreno, in fase di preparazione, della sabbia a grana fine, che lo rende più leggero e ne migliora il drenaggio. Durante la vangatura, si consiglia di concimare il terreno con un fertilizzante organico, come lo stallatico.


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La crescita e la raccolta

peperoncini coltivazione I peperoncini hanno bisogno di un'abbondante quantità d'acqua quando si trovano in fase di germinazione e di crescita: inizialmente, le irrigazioni devono essere quindi due o tre a settimana; per poi essere diradate considerevolmente una volta che la pianta è adulta. A quel punto, sarà sufficiente irrigare il terreno (senza mai bagnare le piante) ogni volta che risulterà completamente asciutto. Il peperoncino è una pianta perenne, che quindi ci farà compagnia tutto l'anno. Le concimazioni sono necessarie circa una volta ogni sei mesi: si consiglia l'utilizzo di un fertilizzante liquido con abbondante fosforo, da sciogliere nell'acqua destinata alle irrigazioni. Per il resto, i peperoncini non hanno bisogno di particolari accorgimenti: è sufficiente eseguire periodicamente una sarchiatura allo scopo di eliminare le erbacce infestanti che crescono vicino alle piante, e una potatura verso la fine di marzo. Quest'operazione deve servire a eliminare i rametti secchi o malati: per evitare di danneggiare la pianta, si consiglia di staccarli a mano. Con l'arrivo dell'inverno, i peperoncini dovranno essere protetti: è possibile utilizzare del materiale sintetico per coprire le piante, avendo cura di fare qualche piccolo buco nello stesso per far passare l'aria. Le radici possono essere protette semplicemente coprendo il terreno con della paglia o della stoffa.

La raccolta dei peperoncini è possibile nel periodo estivo e in quello invernale. Devono essere staccati a mano, e possono essere utilizzati freschi o essere fatti seccare al sole. Per fare correttamente quest'ultima operazione, è sufficiente stendere i peperoncini su un telo, sotto la luce diretta del sole. Una volta secchi, possono essere conservati in barattoli di vetro.


Il peperoncino in vaso

peperoncino in vaso Il peperoncino rientra fra le molte piante che sono adatte anche a una coltivazione in vaso, soprattutto se non si ha a disposizione molto spazio nell'orto. Si raccomanda però di scegliere vasi dal diametro ampio (almeno trenta centimetri), in modo che le radici della pianta trovino lo spazio necessario per svilupparsi al meglio.

Il vaso (meglio se in terracotta, in quanto permette l'ossigenazione del terreno e delle radici) deve essere predisposto con un sistema drenante sul fondo, fatto da sassi o da palline di argilla espansa.

Il vaso deve essere poi riempito di terriccio friabile e leggero: per renderlo più fine e migliorare il drenaggio, vi si può unire della sabbia a grana fine. È anche consigliato fare la preparazione del terriccio, unendovi de concime organico (come lo stallatico che si può usare anche in campo aperto).

Una volta che vi sono state messe a dimora le piantine, è necessario seguire gli stessi consigli validi per la coltivazione in pieno campo: i vasi dovrebbero essere esposti al sole, e protetti all'interno dell'abitazione (o in una piccola serra) prima dell'arrivo delle gelate invernali, che farebbero seccare i peperoncini.


Le malattie

pianta peperoncini Il peperoncino è una pianta in grado di far capire subito uno stato di sofferenza: nel caso in cui l'irrigazione non sia sufficiente, le foglie si ingialliscono prima di cadere. In questo caso, è opportuno intervenire rapidamente aumentando la quantità d'acqua che somministriamo alle piante. Ma i peperoncini hanno anche altri nemici: si tratta dei ragnetti rossi e degli afidi, contro i quali è possibile usare un apposito prodotto acquistabile nei negozi specializzati in articoli da giardinaggio. Altre volte, i ristagni d'acqua possono causare un attacco da parte di muffe o di funghi: in questo caso, è opportuno diradare le irrigazioni.



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