Coltivazione spinaci

Coltivazione spinaci

Dal punto di vista botanico gli spinaci si distinguono, per la forma del seme, in due grandi gruppi o varietà: l’inermis a semi tondi, oppure la spinosa a semi appuntiti e angolosi. Secondo la forma della foglia, che è riccia si si differenziano poi numerose varietà da coltivazione: il riccio d’Asti e il Giuliana; il Viking ed il Nobel a foglie larghe e tonde; l’Hollandia e l’Amsterdam apprezzate dalle industrie conserviere e adatte alle colture in serre. Per la loro buona produzione sono tutt’ora in commercio varietà anche non recenti come il trionfo, il gigante d’inverno, lo spinacio a foglie di lattuga e quello d’estate verde. Il sapore ed il contenuto di tutte queste varietà, coltivate a scopo commestibile non presentano peraltro differenze rilevanti. La produzione migliore di questo gustoso ortaggio si ottiene dalle semine effettuate tra luglio e settembre e da quelle fatte in febbraio nelle regioni non molto fredde. Le foglie dello spinacio hanno un aspetto caratteristico e presentano gibbosità e rugosità molto accentuate e vanno raccolte prima che appaia il fusto fiorifero. Sono di un colore verde intenso che rappresentano la parte commestibile dell’ortaggio. Se non viene raccolta, la pianta produce fiori unisessuati che compaiono in maggio-giugno a semi irregolari, lisci, spinosi ed angolosi.
spinaci coltivazione


Coltivare spinaci

coltivare spinaci Lo spinacio si semina di solito direttamente nell’orto destinato a questa coltivazione; il terreno più adatto è quello sciolto e molto fertile; le concimazioni più idonee sono quelle azotate o con fosforo e potassio. Un’eccessiva quantità di azoto toglie però alle piante una parte del loro valore alimentare. Per ottenere migliori risultati è consigliabile spargere sul terreno, in superficie del buon letame finemente triturato e ben mescolato con la terra che sarà quindi più morbida e soffice; il momento migliore per compiere tale operazione è quello precedente di qualche giorno la semina. Durante la fase di coltivazione è necessario intervenire con accurate sarchiature o diserbanti chimici (cosa più conveniente se le piantine sono abbastanza fitte); la raccolta è di solito prolungata nel tempo, anche perché spesso si preferisce seminare in diverse fasi a qualche giorno di distanza. Va ricordato infine che se le irrigazioni non sono sufficienti lo spinacio può ammalarsi, presentando il cosiddetto “ribollimento.”Dalle varietà di spinacio prodotti nel periodo che va dall’autunno all’inverno è consigliabile non staccare mai le piantine con le radici, ma raccogliere le foglie quando sono sufficientemente sviluppate; in questo modo se il clima invernale sarà relativamente mite, le piante potranno dare un altro raccolto.


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Proprietà spinaci

spinaci Lo spinacio non è un’erba medicinale vera e propria ma, se ne può parlare per le sue qualità e per sapere se contiene o meno controindicazioni per la salute. Questo ortaggio è ricco di sali minerali tra cui il ferro, il sodio, il potassio ed il calcio. Presenti sono anche ottime quantità di vitamine A, B, C, D, e di clorofilla. Per queste caratteristiche è pertanto utile a coloro che soffrono di anemia e soprattutto per i giovani che fanno pratiche sportive. Chi invece soffre di acidità di stomaco deve astenersi dal consumo di queste erbe così come chi ha problemi renali e vescicali in quanto contiene un’elevata quantità di acido ossalico. Lo spinacio è molto utilizzato per lavare indumenti di lana nera infatti, basta far bollire una buona quantità di foglie e poi immergere l’indumento, strizzarlo ed asciugarlo.


Consumo spinaci

spinaci come coltivare Ricchissimo di ferro e sali minerali, lo spinacio va lavato in acqua corrente quindi può essere consumato bollito in insalata oppure saltato in padella con aglio e burro, o semplicemente condito con olio e parmigiano grattugiato. Una ricetta inconsueta è quella preparata con uvetta e pinoli; oppure quella famosa dei migliori ristoranti francesi cioè spinaci con panna. In questo caso bisogna farli bollire dopo averli ripuliti a fondo del terriccio e con l’aggiunta di sale marino. A cottura ultimata ,vanno strizzati e triturati e messi ad insaporire in una casseruola con l’aggiunta di pepe e panna. Quando avranno assunto l’aspetto di una purea diventano un ottimo e raffinato contorno da servire caldo con carne lessa o alla brace. Con questo ortaggio si possono preparare anche delle ottime bevande, ricche di vitamine e dissetanti. E’sufficiente far bollire le foglie in abbondante acqua ed il succo ricavato va aggiunto ad un bicchiere di latte freddo. Inoltre consigliamo di non cuocere queste erbe per lungo tempo perchè in tal caso, c'é una notevole dispersione delle sostanze nutritive quindi è meglio consumarle crude.



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