Spinaci

Gli spinaci

Gli spinaci sono tra gli ortaggi da foglia più coltivati al mondo; si tratta di una pianta erbacea annuale, o raramente biennale, appartenente alla famiglia della amaranthacee. Produce piccoli cespi di foglie disposte in rosetta basale, di colore verde scuro, di forma triangolare, con fusto carnoso e pagina liscia, o bollosa, a seconda della specie; quando il clima diviene asciutto o le giornate molto lunghe la pianta tende a sviluppare un fusto eretto, su cui si sviluppano alcuni piccoli fiori gialli o verdi. In concomitanza della fioritura e della conseguente produzione di fiori il fogliame si ispessisce e cambia di sapore, è quindi conveniente raccogliere la pianta prima che cominci la fioritura, e coltivarla in modo da allontanare tale evenienza.
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Coltivare gli spinaci

Gli spinaci sono una verdura a foglia molto apprezzata e richiesta durante tutto l’arco dell’anno, anche se vengono considerati un alimento prevalentemente autunnale ed invernale.

Sono caratterizzati da foglie grandi e spesse, ma molto tenere, di color verde scuro, che possono essere consumate sia cotte sia crude. Sono molto apprezzati sia per il loro inconfondibile gusto sia per il grande contenuto in sali minerali, vitamina C, A ed acido folico.

Come tutti sanno hanno un buon contenuto di ferro, che risulta però meno disponibile per il nostro organismo rispetto a quello che si trova negli alimenti di origine animale. Il succo di limone, tuttavia, ricco sia in vitamina C sia in acido citrico, può aiutare il nostro apparato digerente ad assorbirlo meglio.

LO SPINACIO IN BREVE
Tipo di pianta erbacea, annuale o biennale
Altezza da 15 a 30 cm
Coltura facile
Fabbisogno idrico medio-alto
Crescita rapida
Propagazione seme
Rusticità fino a -6°/-10°c
Esposizione sole-mezz’ombra
Utilizzo orto, vasi
Suolo ricco, argilloso, calcareo, fresco
Distanza tra le file 20-25 cm
Distanza sulle file 10 cm

  • spinaci Gli spinaci sono piante biennali, coltivate come annuali, appartenenti alla famiglia delle amaranthacee; esiste una sola specie di spinacio, il cui nome botanico è spinacia oleracea, ed è originaria d...
  • spinaci Originarie dell'Asia, queste verdure da foglia vengono coltivate in tutte Europa da secoli; sono di facile coltivazione, e la produzione dura per tutto l'inverno e per tutta la primavera. Sopportano b...
  • spinacio Nome: Spinacia oleracea L.Raccolta: In diversi periodi dell'anno a seconda della semina, ma in ogni caso prima della fioritura. Proprietà: Vitaminico, antirimeralizzante e antianemico.Famiglia...
  • coltivazione spinaci Gli spinaci sono una verdura da foglia di facile coltivazione; il consumo del prodotto cotto porta però a necessitare di un appezzamento abbastanza ampio, per evitare di ottenere raccolti poco consist...

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Come si coltivano gli spinaci nell’orto

spinaci Gli spinaci sono coltivati da secoli in Europa, dove vennero introdotti dagli Arabi, visto che in Asia tali piante erano spontanee; oggigiorno quindi sono disponibili decine di cultivar, con foglie grandi, piccole, sottili, spesse, lisce, bollose. La scelta della cultivar dipende anche dal periodo in cui si desiderano coltivare gli spinaci, in quanto alcune cultivar sono particolarmente indicate per la coltivazione primaverile, altre per la coltivazione invernale; queste piante hanno un ciclo vegetativo breve, dura circa 40-60 giorni dal giorno della semina al giorno del raccolto.

Si pongono a dimora in un appezzamento ben lavorato, arricchito di stallatico, e con terreno soffice e leggero, ben drenato; prediligono posizioni semi-ombreggiate, in quando la siccità e la forte insolazione tendono a favorire la fioritura, con conseguente perdita del raccolto.

Gli spinaci si seminano direttamente a dimora, a spaglio o in file, ricordando di diradare le plantule germogliate, per evitare di produrre grumoli eccessivamente appressati.

La semina avviene in primavera (marzo-aprile) o verso la fine dell’estate (fine agosto-settembre), scegliendo in ogni stagione le varietà più adatta tra quelle disponibili; spesso la semina avviene a scalare, in modo da protrarre il periodo di raccolta fino all’estate.

Molte varietà di spinacio non temono eccessivamente il freddo, è quindi conveniente utilizzarli come verdura autunnale e invernale nell’orto, come coltivazione successiva alle verdure estive, come pomodori o melanzane.

Appena seminati si annaffiano abbondantemente, e si continua a mantenere il terreno umido fino alla raccolta; il clima in genere è favorevole alla coltivazione degli spinaci, in caso di siccità prolungata è bene annaffiare regolarmente, senza inzuppare eccessivamente il terreno.

La raccolta avviene dopo 40-60 giorni, quando tutto il cespo ha sviluppato foglie carnose e grandi, oppure si raccolgono al bisogno le foglie più grandi, o ancora si raccoglie tagliando le giovani foglie, da consumare crude. Il cespo si raccoglie tagliandolo a livello del colletto.

Nelle regioni del nord Italia può capitare di dover coprire gli appezzamenti coltivati a spinaci nei mesi freddi, per evitare che gelino, ma in genere le varietà rustiche possono sopportare qualche breve gelata.


Caratteristiche degli spinaci

Lo spinacio è una verdura a foglia, alta circa 30 cm con foglie lunghe dai 20 ai 40 cm, anche a seconda della varietà e del periodo di coltura. Queste risultano lanceolate, lucide e spesse, ma al contempo estremamente tenere. Crescono disponendosi a rosetta, quindi quelle più grandi all’esterno e sempre più piccole verso il centro. La radice è fittonante, di colore rosso.

È una pianta dioica: vi sono esemplari che portano solo fiori femminili e altri che ne portano solo di maschili. I fiori femminili sono a piccoli gruppi, quelli maschili, al contrario, sono disposti a spighe. Entrambi però sono di color giallo-verdastro.


Esposizione e clima per gli spinaci

spinaci Lo spinacio può essere coltivato praticamente in ogni periodo dell’anno, chiaramente modificando l’esposizione e in parte le cure colturali

Apprezza particolarmente una situazione ombreggiata e fresca durante l’estate, mentre, dall’autunno alla metà della primavera è bene riservargli una zona più soleggiata e calda. Il freddo, soprattutto per le piantine già ben avviate, non è assolutamente un problema, visto che, a seconda delle varietà, può resistere e crescere anche con temperature da -6° fino a -10°C.

Ad ogni modo, nel Nord e nelle aree appenniniche, è consigliata la coltivazione in serra durante i mesi più rigidi.


Origine e storia degli spinaci

spinaci coltivazione Lo spinacio (Spinacia oleracea) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. È con tutta probabilità originaria del Medio Oriente, in particolare della Siria o del Asia sud-occidentale.

È stato portato in Europa dagli Arabi, probabilmente durante il dominio della penisola iberica, intorno al 1000 d.C. A partire dal XIII secolo è attestato anche in Francia. In Italia, comunque, era quasi sicuramente conosciuto anche prima, grazie al dominio arabo nelle nostre regioni meridionali.

La sua popolarità nei secoli non ha fatto che crescere. Divenne ancora più conosciuto e raccomandato quando divenne il cibo preferito di Braccio di Ferro. Si deve però precisare che la credenza che gli spinaci siano particolarmente ricchi in ferro è in parte da sfatare: si diffuse, infatti, a seguito di un errore di trascrizione nelle tabelle nutrizionali. In realtà vi sono altri vegetali capaci di offrirne molto di più, in particolare gran parte dei legumi secchi.


Semina

semi spinaci Per avere sempre piantine pronte alla raccolta è fortemente consigliabile dedicarsi alla semina scalare, generalmente ogni 15-20 giorni.

Per la raccolta primaverile e estiva si semina da febbraio a metà maggio, per quella invernale, invece, da metà agosto a novembre.

I solchi devono essere distanti circa 20 cm e profondi al massimo 2. Distribuiamo i semi e ricopriamoli con un leggero strato di terra, aiutandoci con retro del rastrello. Nebulizziamo abbondantemente evitando che l’acqua smuova terra e semi. Per 10 mq di coltura servono dai 16 ai 30 g di semi.

La germinazione avviene in condizioni normali in una decina di giorni. In seguito, raggiunta la quarta foglia, bisognerà diradare le piantine lasciandone una ogni 10 cm.

Durante l’inverno, specialmente al Nord, è consigliabile almeno per le prime fasi della coltura, coprire l’area con un tunnel plastico in maniera che i piccoli spinaci risultino protetti dal gelo.

IL CALENDARIO DELLO SPINACIO
semina da febbraio a maggio- da agosto a novembre
raccolta  da ottobre a giugno
settimane prima della raccolta in primavera-estate 8-10
settimane prima della raccolta in autunno-inverno 12


Terreno per gli spinaci

spinaci Gli spinaci danno il loro meglio in suoli di medio impasto, ma anche argillosi e comunque ricchi in humus e sostanza organica. Apprezzano anche i terreni con una buona dotazione di calcio. È estremamente importante che il substrato sia in grado di trattenere sempre un certo grado di umidità. La siccità infatti influisce pesantemente sulle tempistiche della montata a seme.


Avvicendamenti e consociazioni

coltivazione spinaci Grazie alla sua rapida crescita e allo spazio tutto sommato contenuto che occupa, lo spinacio si presta molto bene ad essere coltivato tra le file di altri ortaggi a crescita più lenta, quali fagioli e piselli. Questi, inoltre, durante i mesi estivi, aiutano il terreno a mantenersi fresco, grazie all’ombra proiettata dalle loro foglie.

Altre colture che si sposano bene sono la lattuga, la cicoria, la fragola, il sedano e la rapa.

Essendo una pianta molto avida di azoto si consiglia di attendere almeno quattro anni prima di reinserirla nella stessa area.


Cure colturali

Concimazione lo spinacio è particolarmente vorace in fatto di azoto. Bisogna però evitare il più possibile di apportare massicciamente questo elemento, sia attraverso il compost sia tramite prodotti di sintesi. La pianta, infatti, ha la spiccata tendenza ad accumulare una grande quantità di nitrati a livello delle foglie: questi composti sono, purtroppo, molto dannosi per la salute.

Generalmente sono sufficienti 10-20 kg di letame o compost per 10 mq. Va interrato durante la preparazione del terreno o, meglio ancora, durante la coltura precedente.


Concimazione per lo spinacio

Concimazione spinacio Lo spinacio è particolarmente vorace in fatto di azoto. Bisogna però evitare il più possibile di apportare massicciamente questo elemento, sia attraverso il compost sia tramite prodotti di sintesi. La pianta, infatti, ha la spiccata tendenza ad accumulare una grande quantità di nitrati a livello delle foglie: questi composti sono, purtroppo, molto dannosi per la salute.

Generalmente sono sufficienti 10-20 kg di letame o compost per 10 mq. Va interrato durante la preparazione del terreno o, meglio ancora, durante la coltura precedente.


Irrigazione

Lo spinacio necessita di irrigazioni frequenti e comunque commisurate al clima. Bisogna evitare assolutamente che il terreno si asciughi tra un intervento e quello successivo. Questo stimolerebbe le piantine ad andare a seme, rendendo poi le parti commestibili meno appetibili.

Per diradare le irrigazioni è sempre consigliato pacciamare abbondantemente il piede degli esemplari, con foglie, paglia o sfasci. In questa maniera contrasteremo l’evaporazione e quella zona si manterrà sempre piuttosto fresca.

Una buona pacciamatura può anche aiutare ad evitare l’insorgere di infestanti, che andranno comunque evitate impegnandosi con frequenti sarchiature del terreno circostante.

Controlliamo regolarmente le piantine in maniera da eliminare prontamente foglie gialle, malate o danneggiate (che potrebbero compromettere l’intero esemplare).


Gli spinaci nell’alimentazione

spinaci nell’alimentazione Leggende metropolitane narrano che gli spinaci contengano più ferro della carne, ulteriori leggende metropolitane narrano anche che tale informazione sia stata causata da un errore nella trascrizione della quantità di ferro contenuta negli spinaci da parte di un singolo scienziato.

Probabile che ci sia qualcosa di vero in tali leggende, in effetti gli spinaci sono verdure molto ricche di ferro (confrontate con altre verdure) e di Sali minerali, vitamine e fibre; come avviene per la gran parte del ferro contenuto nei vegetali, purtroppo anche quello degli spinaci è scarsamente biodisponibile, ciò significa che difficilmente viene assorbito dal nostro organismo. A tale fatto si aggiunga che molte ricette a base di spinaci li accompagnano a burro, latte e formaggi, diminuendo ulteriormente la disponibilità del ferro in esso contenuto.

Gli spinaci sono sicuramente una ricca fonte di vitamina A, vitamina C, vitamina B, e Sali minerali, è quindi molto più sano consumarli crudi, in insalata, o previa breve cottura, in padella o nel microonde o a vapore; la conservazione del prodotto congelato, e la conseguenza cottura prolungata degli spinaci per lessarli, rende gran parte delle vitamine e dei Sali minerali un mero ricordo.

Quindi per meglio sfruttare tutte le sostanze utili presenti negli spinaci è bene evitare di aggiungervi latte, burro o formaggi, e consumarli crudi o brevemente scottati al vapore.

Tutti noi ricordiamo Bracciodiferro, il cartone animato che indicava negli spinaci la fonte della forza di Popeye, il marinaio gracilino, che grazie agli spinaci in barattolo diveniva quasi un supereroe; forse gli spinaci non possono darci tutto il ferro di cui narrano le leggende metropolitane, però sicuramente sono una verdura sana, disponibile fresca quasi per tutto l’arco dell’anno; e Popeye può invitare qualche bimbo che no ama le verdure a farne un maggiore consumo.


Malattie e parassiti degli spinaci

Gli spinaci sono frequenti prede delle limacce e delle lumache. Per evitare danni ingenti possiamo predisporre delle barriere naturali (spargendo cenere di legna, fondi di caffè o gusci d’uova). Ottime sono anche le trappole a base di birra.

Tra gli insetti è piuttosto frequente la mosca delle spinacio che si nutre dei liquidi zuccherini prodotti dai fiori. Le femmine, poi, depongono le uova sulla pagina inferiore, da cui fuoriescono le larve (che si nutrono delle foglie più tenere). Si può prevenire e curare con insetticidi da contatto e ingestione.

Tra le crittogame segnaliamo la peronospora delle spinacio: si manifesta con ampie zone clorotiche convergenti, di color marrone rossiccio, seguite da una muffa feltrosa che porta la foglia al disseccamento. Bisogna prevenire con prodotti specifici ed evitare il più possibile di bagnare le foglie.


Varietà di spinaci

Le varietà di spinaci si possono essenzialmente dividere in tre gruppi:

- Primaverili a foglie lisce

- Invernali a foglie bollose

- Estivo della Nuova Zelanda

Bisogna però precisare che quest’ultimo, in realtà, è una pianta totalmente diversa, ma che ha un sapore simile allo s.

Alcune varietà molto conosciute sono: il gigante d’inverno, il riccio di Castelnuovo, il matador, il merlo nero, Ballet, Eagle, Emilia, Goya, Tornado, Chica.


Raccolta e conservazione spinaci

raccolta spinaci La raccolta avviene dalle 6 alle 8 settimane dopo la semina, in primavera-estate. In autunno-inverno bisognerà aspettare invece per lo meno 12 settimane.

Gli esemplari nati dalla fine dell’estate in avanti, però, danno generalmente più di un raccolto, visto che riescono a ricacciare dalla base. Durante i mesi caldi, invece, le piantine si esauriscono velocemente e raramente è possibile realizzare più di un raccolto.

Si procede cogliendo ogni volta la quantità di foglie che ci sono necessarie: dalla primavera all’autunno si può strappare tutta la pianta, radice compresa. Dall’autunno, invece, è consigliabile prelevare ogni singola foglia cominciando da quelle esterne e risparmiando il germoglio centrale, che tornerà a ricacciare.

L’ideale è utilizzare sempre delle forbici o un coltello ben affilati e puliti.

Ogni 10 mq di coltura si possono raccogliere da 20 a 30 kg di foglie.


Spinaci: Conservazione

Gli spinaci possono essere consumati freschi, sia crudi (le foglie più tenere e piccole) sia cotti.

È però possibile anche conservarli congelandoli.

Un buon metodo consiste nello sbollentarli leggermente in acqua, per circa due minuti, e poi fermare la cottura con del ghiaccio. A quel punto si possono mettere in singoli sacchetti per poi porli in freezer. Lasciamo sempre un poco di acqua in maniera che non risultino poi troppo secchi quando dovremo utilizzarli.

Si conservano per circa un anno.


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