ciotola che muore

Domanda : ciotola che muore

ciao, con pochissima esperienza, ho comprato l'argilla e, utilizzando la terra comune che avevo in casa, ho preparato una ciotola mista di piante grasse...che adoro. Per circa un mese è andato tutto bene ma ora...una dopo l'altra, si ripiegano su se stesse e il loro interno si è trasformato in gelatina. Aiuto!!! Dove ho sbagliato? (acqua poca e una volta alla settimana) Premetto che le altre piante grasse,in vasi singoli, non godono di tutte queste attenzioni ma stanno benissimo. Grazie
cactus

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Risposta : ciotola che muore

Gentile Simona,

le piante grasse, o meglio succulente, appartengono a migliaia di specie e varietà diverse, con esigenze anche molto differenti le une dalle altre; anche i cactus,, pur appartenendo tuti alla stessa famiglia, le cactacee, provengono originariamente da zone con clima differente, e quindi possono avere esigenze che si discostano decisamente le une dalle altre. Detto questo, la maggior parte delle cactacee è accomunata dalla necessità di molta luce solare, in molti casi anche diretta, e dall’odio per gli eccessi di annaffiature. Un terreno che si mantiene umido a lungo causa rapidamente il deperimento di queste piante. I motivi per cui un terreno risulta molto bagnato possono essere molteplici: eccessi di annaffiature; un vaso senza foro di scolo; piante esposte in luogo privo di luce solare diretta ,e ventilazione; terreno di scarsa qualità.

Oltre a questo, le cactacee non amano venire poste in ciotole miste, primo perché spesso non hanno le stesse esigenze colturali, e secondo perché, posizionando le piante in un ampio vaso, risulta difficile capire quanto sia lo spazio dedicato ad ogni singolo apparato radicale. Se vuoi continuare a coltivare piante grasse, evita di preparare vasi misti; piuttosto rinvasa ogni singola pianta nel suo singolo contenitore, scegliendo sempre dei vasi leggermente più grandi dei precedenti, senza che le piante godano di eccessivo spazio. Quindi impara ad annaffiare quando le piante ne hanno bisogno, e non quando lo dice il calendario: la gran parte delle cactacee necessita di annaffiature soltanto quando il terreno è asciutto; questo può significare una volta a settimana in aprile, ma magri anche ogni giorno se siamo in agosto e le piante sono poste sul terrazzo al pieno sole estivo. Per quanto riguarda il terreno, la gran parte delle cactacee predilige terreni molto sciolti e molto ben drenai; prima di cercare di fare delle miscele casuali, acquista i terriccio specifici in vivaio. Per la cactacee di solito si utilizza una miscela preparata con una parte di terriccio universale, una parte di sabbia e una parte di materiale incoerente, quale argilla espansa, o pietra pomice o lapillo. Quindi, impara a tenere le piante nella giusta esposizione: molte cactacee amano la luce solare diretta per almeno alcune ore al giorno, e non amano in alcun modo venire coltivate in soggiorno, sulla mensola il più lontano possibile dalla finestra.


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