Piante esposte al gelo

vedi anche: Trova piante

Domanda: come faccio a porre riparo al gelo che ha colpito le mie piante succulente?

Salve mi chiamo Vincenzo avrei alcuni problemi da esporvi,purtroppo durante l'ultima nevicata a Roma alcune piante grasse si sono rovinate(sono marcite in alcuni punti)vorrei sapere se posso tagliare la parte marcia,ed eventualmente sterilizzare la forbice (in che modo),purtroppo ne ho 60piante diverse tra loro e sinceramente non nè conosco il nome preciso (sono un dilettante in riguardo anche se le curo con molta dedizione.)Vorrei sapere in genere il tipo di terra ideale da usare,e concimazione,vi ringrazio per l'interessamento dato,cordialissimi saluti.
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Piante esposte al gelo: Risposta: le piante succulente e il gelo

Gentile Vincenzo,

purtroppo l’inverno del 2011-2012 è stato una vera catastrofe, con temperature di molti gradi al di sotto dello zero, nevicate in tutta Italia, gelate intense e prolungate; questo clima sicuramente non è indicato per le piante succulente, anche se molte possono sopravvivere per alcuni giorni al gelo, ma solo in caso di terreno completamente asciutto. In effetti in gran parte dell’Italia la maggior parte delle piante succulente viene sistemata in serra fredda per l’inverno, o almeno vengono coperte con una tettoia, in modo che non ricevano l’acqua delle piogge.

Non tutte le succulente rispondono in modo uguale al freddo, anche perché ne esistono decine di migliaia di specie, provenienti dalle più diverse parti del globo.

In genere le cactacee sono quelle che meglio si adattano al gelo, ma esistono diverse eccezioni, quante sono le specie di cactacee esistenti.

Visto che non sai a quali generi appartengano le tue succulente, è abbastanza difficile sapere in anticipo quante delle tue piante sopravvivranno; in linea generale la cosa migliore da fare consiste nel rimuovere tutte le parti danneggiate, scure, o molli. Per gli esemplari di forma colonnare o globosa, se la parte che è ancora sana è quella superiore, l’apice o la calotta che sta sopra la pianta, allora dovrai rimuovere questa parte e appoggiarla su un nuovo vaso, come se tu stessi facendo una talea; se invece le maculature e le bruciature del freddo si trovano in più punti, dovrai asportarle tutte, spesso creando una serie di talee, o potando le piante ramificate.

Tutte le parti sane che stanno dalla parte delle radici, quindi tutte quelle piante a cui hai asportato la parte superiori o i rami rovinati, andranno poi coltivate come sempre, anche se sarebbe opportuno evitare tante ore di luce solare diretta, almeno fino a che non avranno cominciato a produrre nuovi tessuti.

Le parti sane che invece avrai asportato dalle piante andranno lasciate asciugare per un paio di giorni, in un luogo asciutto e luminoso, e quindi interrate, e annaffiate a partire da circa una settimana dopo che le hai poste in vaso.

Per fare tutte queste operazioni utilizza un coltello ben affilato, che pratichi dei tagli netti, e dopo ogni taglio disinfettalo con dell'alcol; basta che tieni vicino a te un panno imbevuto di alcol denaturato, lo passi sul coltello e poi pulisci con della carta casa (un foglio nuovo per ogni passata).

La terra da utilizzare per le cactacee è in genere assai permeabile, costituita da poco terriccio universale, mescolato a sabbia, o lapillo, o pietra pomice, in parti uguali; l’importante è che quando annaffi, l’acqua scorra via senza rimanere a lungo nella terra.

Per quanto riguarda le altre succulente, il tipo di terreno dipende molto dalla specie, anche se in generale un buon terriccio, alleggerito con un terzo di pietra pomice o sabbia dovrebbe andare bene.

Le piante succulente non amano le concimazioni ricche di azoto, quindi cerca in commercio un buon concime per piante succulente, che contenga poco azoto, e una buona quantità di potassio, assieme ad alcuni microelementi; se ne forniscono dosi molto basse, ogni 20-25 giorni, da maggio a settembre.

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