I Sempervivum

I sempervivum sono piante succulente, sempreverdi, diffuse in gran parte del bacino mediterraneo; appartengono alle crassulacee, e il genere sempervivum conta poche decine di specie; non è sempre semplice distinguere le specie dei sempervivum in quanto queste piante variano molto il loro aspetto fisico in base alle caratteristiche del luogo in cui vivono. Oltre a questo si ibridano con grande facilità, anche in natura, quindi esistono decine di differenti varietà, che spesso presentano differenze minime le une della altre.

I sempervivum producono fitte rosette di foglie carnose, triangolari, appuntite, spesso munite di una singola spina all’apice di ogni foglia; le foglie sono di colore vario, dal verde chiaro al rosso porpora; le dimensioni delle rosette vanno dai due ai venti centimetri, a seconda della specie, e a seconda del luogo in cui vive.

Ogni singola rosetta tende a produrre piccole rosette laterali, quindi comunemente si trovano colonie di rosette di sempervivum accestiti, che possono ricoprire anche un’area molto ampia. Ogni 3-4 anni le rosette più vecchie sviluppano u corto fusto carnoso, ricoperto da piccole foglie, al cui apice sbocciano infiorescenze a stella, di colore bianco, rosato, giallo o porpora; al termine della fioritura in genere la rosetta che l’ha prodotta dissecca, ma difficilmente questo evento si nota, poiché rapidamente nuove piccole rosette prendono il posto di quella deceduta.

Sempervivum

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Coltivare i sempervivum

SempervivumIl nome di queste piante ci indica quale sia la loro rusticità: nonostante si tratti di piante succulente, i sempervivum si sviluppano in condizioni proibitive per altre piante, sia per la mancanza di acqua, sia per il freddo invernale. Molte specie di sempervivum infatti sono originarie delle montagne alpine, dove si sviluppano tra le rocce.

Queste piante necessitano di una posizione ben soleggiata, se poste a mezz’ombra possono svilupparsi, ma non amano l’ombra completa.

Prediligono terreni molto ben drenati, e completamente privi di ristagni idrici; in effetti si tratta di piante particolarmente adatte ai giardini rocciosi, in quanto sono in grado di svilupparsi anche con quantità minime di substrato, tra i sassi.

Una volta messi a dimora i sempervivum non richiedono particolari cure, e tendono a naturalizzarsi in giardino, occupando negli anni tutto lo spazio che trovano a disposizione.

In genere non necessitano di annaffiature, e anche esemplari a dimora da poco tendono ad accontentarsi dell’acqua fornita dalle annaffiature. Eventualmente, in caso di siccità che si protrae a lungo nel tempo, può capitare che le foglie superficiali si raggrinziscano leggermente: una singola annaffiatura può far tornare completamente turgide tutte le foglie.

Sicuramente non amano venire annaffiate spesso, anche se possono sopportare eventuali ristagni idrici, purché non siano la condizione di coltivazione abituale.

Non temono il freddo e il gelo, e possono venire coltivate all’aperto per tutto l’arco dell’anno.

Indicativo della loro rusticità a il sempervivum tectorum, il nome deriva dal fatto che queste piante si sviluppano nel poco substrato che si crea all’intersezione delle tegole del tetto; queste piante possono produrre anche ampie colonie sui tetti delle case, vivendo indisturbate, senza necessità di cura alcuna.

Chiaro che se poste a dimora in vaso, in un buon terriccio ricco, annaffiate sporadicamente, le rosette tendono a divenire più carnose e rigogliose, ed a produrre fiori più vistosi. Evitiamo però di eccedere, perché annaffiature e concimazioni regolari alla lunga portano le piante a svilupparsi eccessivamente ed a divenire preda di parassiti e malattie.

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I Sempervivum: Specie simili

SempervivumEsistono piante succulente molto simili ai sempervivum, che però non necessariamente ne condividono la resistenza al gelo, e quindi non sempre possono venire coltivate in giardino per tutto l’arco dell’anno.

- Echeveria : crassulacea originaria del Mesico, esistono echeverie rustiche, anche se molte sono delicate, e si coltivano come piante da appartamento; contrariamente ai sempervivum, molte specie di echeveria producono una sola singola grande rosetta, spesso di colore verde bluastro.

- Aeonium: crassulacee originarie dell’Africa; hanno fogliame meno carnoso dei sempervivum, a forma di spatola, allungato; le rosette si sviluppano all’apice di corti fusti tozzi, spesso ramificati.

- Monanthes: molto simili ai sempervivum, ma originarie di luoghi più caldi, in genere non sopportano il gelo.

- Jovibarba: uno dei generi di crassulacee più simili ai sempervivum, spesso non è semplice distinguere tra i due generi, e molte specie vengono attribuite a seconda degli autori all’uno o all’altro genere.

- Greenovia: molto simili alle echeverie, con rosette lasche, in genere di colore bluastro, a causa delle pruina che ricopre le foglie; sono diffuse in Africa e nelle isole Canarie.


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