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vedi anche: Piante Grasse

Malattie delle piante grasse

Coloro che vengono comunemente denominate "piante grasse" sono in realtà una categoria di vegetali ben precisa che prende il nome di "piante succulente". La caratteristica che le contraddistingue dalle altre normali piante è la capacità di poter accumulare grandi quantitativi di acqua al loro interno per poterla sfruttare nei momenti di siccità. L'accumulo avviene grazie al cosiddetto parenchima acquifero che rilascia il suo contenuto gradualmente dando la possibilità alla pianta di avere un'autonomia molto elevata. Questo grado di specializzazione è stato raggiunto nel cosro dei secoli come risposta alle condizioni difficili degli habitat scelti da queste piante. Sono infatti originarie di zone molto aride e desertiche caratterizzate da climi particolari che vedono l'alternanza di stagioni altamente piovose e stagioni completamente secche.

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Problemi legati alla coltivazione errata

pianta grassa malataCome accennato sopra, i maggiori problemi creati alle piante grasse sono quelli legati a una coltivazione che non segue le regole base.

Uno degli elementi che deve essere considerato prima di tutto è il vaso. Si consiglia di utilizzarne uno di terracotta, che sia in grado di accogliere la pianta comodamente e soprattutto che possieda i fori di scolo nella parte inferiore. Questo aspetto è fondamentale per scongiurare la creazione di ristagni nel vaso. Le piante grasse non necessitano di un approvvigionamento idrico costante quindi un un quantitativo di acqua in eccesso può causare la morte dell'individuo. Altri elementi che potrebbero gravare sulla salute della pianta sono legati alle caratteristiche dell'ambiente in cui essa si trova. Un'elevata umidità reca gli stessi danni dell'eccessiva acqua; temperature troppo basse non sono gradite e causano addirittura profonde fratture su "foglie" e fusti che molto spesso non sono recuperabili.

In generale si può riconoscere una situazione di disagio della pianta, legata ai problemi sopra descritti, in base al portamento di essa e alla colorazione.

I primi sintomi sono la perdita di turgore e la formazione di rugosità sulla superificie della pianta. Per quanto riguarda la colorazione, è probabile che dopo aver somministrato ingenti quantità di acqua per diverso tempo, compaiano delle macchie scure ben visibili e che comunque si passi dai colori verdi a quelli tendenti al giallo.

Se ci si accorge in tempo di questi sintomi, la pianta potrebbe essere recuperata modulando l'acqua che le si da e assicurandosi che non ci siano ristagni all'interno del vaso. Queste sono solo alcune delle problematiche che portano all'insorgenza di malattie.

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Malattie legate alla presenza di parassiti

Ogni pianta, succulenta e non, è spesso sottoposta all'attacco di insetti parassiti che la invadono completamente fino a farla morire.

Esistono numerosissime specie di piccoli organismi infestanti che talvolta sono specie-specifici preferendo una pianta ad un'altra. Così come ogni organismo animale ha il suo pool di batteri e virus, ogni pianta ha il suo pool di parassiti.

Nel caso delle piante succulente, i più diffusi e pericolosi sono afidi,cocciniglie e il ragnetto rosso.

Gli afidi sono denominati anche "pidocchi delle piante" proprio per le loro caratteristiche parassitarie. Essi non prediligono una o poche specie di piante, ma riescono ad adattarsi quasi in tutte, da quelle più resistenti a quelle più deboli. Possiedono un apparato boccale con funzione perforante e assorbente, infatti essi si nutrono della linfa delle piante, con alto contenuto in zuccheri. L'eccesso viene espulso sotto forma di melata che richiama insetti e funghi. La proliferazione di questi ultimi, a formare la cosiddetta fumaggine, blocca la fotosintesi della pianta togliendole la luce e portandola alla morte.

Le cocciniglie sono piccoli artropodi che infestano diverse specie di piante nutrendosi dei liquidi contenuti al loro interno e facilitando l'ingresso nei tessuti di altri microrganismi dannosi tra cui i virus. Esistono circa 200 specie di cocciniglie. I primi sintomi sono dati dalla presenza di colorazioni anomale sulla pianta e di muffe o funghi che si nutrono dei materiali di rifiuto di questi artropodi. Anche in questo caso si ha la formazione di fumaggine di colore scuro e quindi una diminuzione delle attività fotosintetiche della pianta.

Il ragnetto rosso è un piccolo acaro che infesta le piante grasse e ne succhia la linfa. E' uno dei problemi più difficili da eliminare a causa dei suoi rapidi cicli riproduttivi. La sua presenza si mostra grazie a piccole macule della pianta che assumono una colorazione bronzata. Talvolta può portare alla formazione di vere e proprie ferite sulla superificie che espongono i tessuti interni all'attacco di altri organismi patogeni.


piante grasse malattie: Come curare le piante grasse dall'infezione da parte di parassiti

pianta grassaOvviamente la cura dev'essere somministrata tempestivamente e il consiglio numero uno è quello di usare gli insetticidi chimici che sono efficaci e rapidi. Per chi volesse cimentarsi nelle cure fai da te, può rimuovere i parassiti manualmente con l'aiuto di un pennello e vaporizzare sulla pianta dell'olio di semi o di soia (che impedisce al parassita di aderire alla pianta), oppure pulirla con un batuffolo imbevuto di alcool denaturato; in entrambi i casi evitare l'eccesso di prodotto che potrebbe creare problemi nello svolgimento dei normali processi fisiologici della pianta.

Nel caso in cui si avesse un gran numero di piante grasse si possono utilizzare anche i metodi biologici per combattere i parassiti, ad esempio con l'uso di coccinelle.


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