Viscum
album
Vischio-Loranthaceeae
Generalità:
pianta parassita sempreverde, diffusa in gran parte delle
aree temperate del globo. Ha fusto corto e molto ramificato,
di colore verde intenso; il portamento è tondeggiante,
con dimensioni comprese tra i 20 e i 50 cm. Questi arbusti
crescono come succhioni, insinuando la base del fusto sotto
la corteccia degli alberi, e nutrendosi della linfa della
pianta ospite; in marzo-aprile producono piccole infiorescenze
ascellari, costituite da fiorellini bianco-giallastri; le
piante femminili in autunno producono anche piccoli frutti
rotondi, appiccicosi, di colore bianco, dalla consistenza
gelatinosa, contenenti un singolo seme.
Propagazione:
il vischio si propaga grazie agli uccelli, che si cibano
delle piccole bacche e quindi espellono i semi in aria con
gli escrementi, in questo modo i semi finiscono sui rami
degli alberi, dove si svilupperanno; il vischio cresce di
preferenza sugli alberi di pino, sui meli, sul biancospino.
sulle querce, sui pioppi.
Gli
antichi ritenevano che il vischio avesse poteri magici,
forse per il particolare modo in cui si sviluppa, o forse
per il fatto che spesso si trova sulle querce, alberi ritenuti
sacri per i druidi gallici; sono infatti i druidi gallici
che ci hanno tramandato le usanze che riguardano il vischio;
nell'antica gallia le bacche venivano utilizzate nella medicina
popolare, inoltre l'intera pianta veniva molto usata nei
riti magici, ed era utilizzata come augurio per il nuovo
anno.
Nel periodo natalizio viene utilizzata per le decorazioni
sulle porte, come simbolo di gioia, di fertilità,
e di buonaugurio; molte popolazioni nell'antichità
utilizzavano infatti il vischio come cura per varie malattie,
tra cui la sterilità. Anche oggi gli estratti di
vischio vengono utilizzati in erboristeria, per favorire
la guarigione da moltissime malattie.
Per uteriori informazioni sul significato del vischio
nelle decorazioni vi invitiamo a consultare la pagina ad
esso dedicata nella nostra rubrica Linguaggio dei fiori.
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