Le siepi
Porre a dimora una siepe
Una volta scelte le piante è consigliabile porle a dimora tutte assieme; prima di tutto è bene lavorare il terreno, aggiungendo dello stallatico e della sabbia, per migliorare ed arricchire il substrato, in modo da renderlo fertile e ben drenato; se abbiamo scelto delle piante che amano terreni a ph acido è necessario aggiungere al terreno anche della torba.
Quindi predisponiamo il luogo in cui sistemare il filare di piante: con una cordicella e due bastoni prepariamo la linea di riferimento, in modo che la siepe risulti ben dritta ed ordinata; quindi procediamo preparando uno scavo sufficientemente profondo da contenere il pane di radici delle piante; in genere arbusti da siepe, alti 40-50 cm, si pongono a dimora ad una distanza di 65-75 cm; se disponiamo di piante più piccole dovremo porle a dimora a distanza minore. Una volta poste a dimora le piccole piante che comporranno la siepe premiamo ben il terreno attorno ai fusti e procediamo con una annaffiatura abbondante, che bagni il terreno bene in profondità.
Si consiglia quindi di pacciamare il terreno attorno ai fusti delle piante, in modo da evitare l'eccessivo sviluppo di erbacce e per mantenere il piede degli arbusti fresco e leggermente umido anche durante le calde giarnate estive; a questo scopo si possono utilizzare le cortecce di pino, oppure foglie secche o lapillo.
Se il terreno è ben drenato e ricco di materiale organico in genere le nostre piante non ci daranno grandi problemi, anche se sarà bene ripetere la concimazione ogni anno, a fine inverno.
Potatura
Per uno sviluppo ottimale è bene intervenire con le potature, con le prime si modellano le piante fino ad ottenere la forma desiderata, con le potature successive si contiene lo sviluppo della siepe e si arieggiano e si illuminano le parti più interne delle piante, in modo da evitare la perdita del fogliame nei rametti più vicini al tronco.
Nei vivai sono disponibili piante da siepe già sviluppate, con buona crescita in altezza e molte ramificazioni laterali; ponendo a dimora questo genere di piante si produce facilmente una siepe, avendo l'accortezza di potare le piante di circa un terzo, o della metà, in altezza una volta all'anno per i primi 2-3 anni: in questo modo le piante si infoltiranno velocemente, producendo molte ramificazioni nella parte bassa.
Per le siepi di conifere è consigliabile evitare le potature nella parte alta, fino a che non avrà raggiunto l'altezza da noi desiderata; a questo punto si cimano le piante, in questo modo si eviterà uno sviluppo eccessivo in altezza nel corso degli anni.
Se possiamo attendere alcuni anni possiamo ottenere una siepe più economica partendo da piccole piante; in questo caso si procede in maniera diversa a seconda del tipo di pianta scelta:
- Piante pollonanti
Si tratta delle piante che tendono a formare larghi cespugli costituiti dal fusto principale, affiancato nel tempo da numerosi polloni. Le giovani piante in primavera, dopo l' impianto, si tagliano a circa 15-20 cm dal suolo, negli anni successivi si procede accorciando la parte alta della siepe e potando le ramificazioni laterali.
- Piante non pollonanti
Sono le piante che sviluppano un solo fusto principale con molte ramificazioni laterali; in questo caso si procede accorciando di un terzo in altezza la pianta e potando i rami laterali.
Potature successive
A seconda della specie da noi scelta e dalla tipologia di siepe che intendiamo ottenere, le operazioni di potatura negli anni saranno diverse, e dipendono anche dalla vigoria delle piante.
E' possibile preparare una siepe lineare e geometrica, che va conformata avendo cura di lasciare la base un poco più larga dell'apice, in modo che le piante godano di più luce. Una siepe lineare si pota a fine inverno, quindi si procederà ad alcune potature nell'arco della stagione vegetativa, ma molto dipende dalle piante scelte: una siepe di lauroceraso o di ligustro verrà potata 3-4 volte all'anno, una di bosso solo due o tre. In genere si tende a controllare la crescita delle piante ogni 2-3 mesi, da marzo fino a novembre.
Volendo si può anche decidere di lasciare alla siepe un portamento più naturale, lasciando che ogni singola pianta si sviluppi liberamente; anche in questo caso è però consigliabile una potatura all'inizio della primavera, per infoltire le ramificazioni.
Le siepi costituite da piante da fiore si potano, in linea di massima, dopo la fioritura, ma è bene valutare il giusto periodo per ogni singola specie scelta: per esempio le rose rampicanti si potano a fine inverno.
Legislazione
Il posizionamento di piante, siepi o arbusti lungo le zone di confine tra due terreni è regolato da norme che variano da zona a zona; è sempre consigliabile consultare la polizia locale per ottenere informazioni su tali norme prima di porre a dimora una siepe. Se non esistono norme locali tali operazioni sono regolate dal codice civile, e precisamente dagli articoli 892-896. Nel codice civile italiano sono riportate le seguenti norme:
- Gli alberi ad alto fusto si pongono a tre metri dal confine; si intendono alberi ad alto fusto quelle piante che raggiungono agevolmente i 6-7 metri di altezza, o che hanno fusto con ramificazioni che cominciano al di sopra dei tre metri.
- Le piante non ad alto fusto, ovvero che ramificano al di sotto dei tre metri di altezza, vanno poste a 150 cm dal confine.
- Gli arbusti, le viti, le piante rampicanti, le siepi vive, le piante da frutto, possono essere piantati a mezzo metro dal confine.
Ma ricordiamo che le siepi di ceppaie vanno poste a un metro dal confine, e le siepi di robinie, anche se a ceppaia, ad un metro e mezzo dal confine.
Se sul confine è posto un muro si possono piantare siepi ed alberi rasente il confine, purché abbiano un'altezza inferiore a quella del muro.
Pagina precedente
|