Irrigazione alternativa

Metodi alternativi di irrigazione

Con l'arrivo delle vacanze si ripresenta come ogni anno la questione: e i nostri fiori?

Non potendoli portare con noi è opportuno occuparci in anticipo della loro sistemazione, in modo da non trovarli tutti appassiti al nostro ritorno.

Se possediamo molti vasi da fiori, sul balcone o in casa, il modo migliore per provvedere alle annaffiature periodiche, così importanti in questa stagione, è ovviamente dotare il nostro balcone di un impianto di irrigazione dotato di un timer, in modo che si possa programmare un ciclo continuo di annaffiature. Le irrigazioni sono da effettuarsi possibilmente durante le ore serali o all'alba, poiché il caldo del giorno fa evaporare l'acqua dal terreno, e quindi le nostre piante, oltre a non essere raggiunte dall'acqua, subiscono anche un forte stress dovuto alla differenza di temperatura tra l'acqua e il terreno. In commercio possiamo reperire svariati modelli di impianto di irrigazione: da quelli più complicati, a quelli molto semplici, da collegare direttamente al rubinetto del bagno o della cucina; inoltre possiamo scegliere tra impianti ad ala gocciolante e impianti a manichetta forata, più semplici dei precedenti, funzionano anche quando la pressione dell'acqua è scarsa. La scelta dipende dal numero di vasi a cui dobbiamo fornire l'irrigazione, ma anche da quanto vogliamo spendere.

Se, per qualsiasi motivo, siamo impossibilitati all'allestimento di un impianto di irrigazione, e se non intendiamo assentarci da casa per molti giorni, è possibile comunque pensare alle nostre piante utilizzando dei metodi alternativi di irrigazione, molto validi in determinate occasioni e, inoltre, poco dispendiosi.

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Collocazione delle piante

Prima di tutto è importante pensare alla collocazione delle piante, infatti è opportuno collocarle in casa, oppure in un luogo non troppo soleggiato; le alte temperature di luglio e agosto infatti possono causare seri danni alle piante non opportunamente irrigate, e inoltre potrebbero anche vanificare i nostri tentativi di irrigazione "differita" asciugando eccessivamente il terreno. Non potendo spostare le piante è opportuno ombreggiarle con dei cannicciati, o con reti fitte, che lascino comunque passare l'aria e l'acqua piovana; questo accorgimento, oltre ad evitare l'eccessiva esposizione ai raggi solari, riparerà anche le nostre piante da eventuali danni causati da grandine e forte vento, che spesso accompagnano i temporali estivi.

Se intendiamo assentarci per pochi giorni, ed esempio per un fine settimana lungo (3-5 giorni), e intendiamo lasciare i nostri vasi in casa, magari chiudendo le finestre e lasciando la casa al buio, dovremo fornire alle nostre piante una quantità d'acqua non troppo grande, che possiamo garantire semplicemente riempiendo i sottovasi e annaffiando, e nebulizzando, le nostre piante appena prima di partire. Infatti in condizioni di scarsa aerazione e scarsa luminosità le nostre piante non necessitano di grandi volumi d'acqua.

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Argilla nel sottovaso

Se intendiamo assentarci per poco tempo, circa 5-7 giorni, e possediamo piante che non necessitano di grandi quantità d'acqua, possiamo prevenire l'inaridimento del terreno dei vasi prima di tutto procedendo ad un'abbondante irrigazione prima della partenza, e quindi ponendo i nostri vasi in un sottovaso capiente, opportunamente riempito d'acqua e di argilla espansa, o ghiaia; in questo modo provvederemo alle nostre piante una buona scorta di umidità, senza lasciare i vasi a contatto con l'acqua, cosa che favorirebbe l'insorgenza di marciumi radicali. Altrimenti potremmo inserire nel sottovaso (è sempre meglio che sia capiente), uno strato di feltro, tessuto che si trova facilmente in commercio, ben imbevuto d'acqua; anche in questo caso il tessuto manterrà l'umidità, cedendola lentamente ai vasi, senza lasciare il terreno inzuppato.


Il sistema tradizionale

Le nostre nonne ci insegnano un altro sistema di irrigazione, che è tanto semplice quanto efficace; questo metodo consiste nell'utilizzare delle strisce di feltro, o fili di lana, ben bagnate e un secchio: ponendo il secchio colmo di acqua in un luogo un po' più alto dei nostri vasi, possiamo annaffiarli con le strisce, inserendone un capo nel secchio e l'altro nel vaso. Infatti ogni qual volta il terriccio nei vasi sarà molto asciutto, l'acqua, per imbibizione, passerà dal secchio al vaso, attraverso le strisce di feltro. Questo sistema può essere efficace anche per un'intera settimana, e anche più; è comunque importante controllare prima della partenza che il numero delle strisce sia sufficiente, infatti se i vasi sono molto voluminosi dobbiamo prevedere almeno 3 o 4 strisce di feltro, inoltre è bene fissarle bene nel terriccio, con delle forcine o del fil di ferro, in modo che non escano accidentalmente, rendendo completamente inutile il nostro sistema di irrigazione.

Se possediamo molti vasi possiamo preparare anche più secchi, in modo da preparare un impianto di irrigazione in piena regola, che rifornirà un numero anche grande di piante.

Se possediamo soltanto uno o due vasi possiamo utilizzare delle bottiglie di plasitca al posto del secchio, praticando un foro nel tappo, in cui inseriremo uno o più fili di lana, che all'altro capo saranno fissati nel terriccio delle nostre piante.

Volendo possiamo anche interrare tutta la bottiglia per alcuni centimetri nel terriccio del vaso, ovviamente capovolta e con un foro piccolissimo sul tappo; possiamo utilizzare questo accorgimento soltanto in vasi molto grandi, altrimenti il peso della bottiglia piena d'acqua potrebbe capovolgerli, inoltre un vaso piccolo non contiene abbastanza terriccio per fare anche spazio al collo della bottiglia.

In commercio possiamo comunque trovare dei gocciolatori, costituiti da una struttura a cono da inserire nel terreno da cui si diparte un piccolo tubicino che va affondato in un contenitore pieno d'acqua, il principio è lo stesso, l'efficacia anche.


Vasi con riserva d'acqua

In tutti i garden center, ma anche al supermercato ormai, possiamo trovare dei vasi e delle fioriere che hanno, sul fondo o su un lato, un contenitore d'acqua che ci permette di lasciare ai nostri fiori una riserva d'acqua anche cospicua; spesso questi vasi sono dotati di indicatori che ci permettono di vedere se la riserva d'acqua è piena. Esistono inoltre riserve d'acqua da appendere ai tutori dei fiori, che forniscono acqua al terriccio per mezzo di un tubicino da cui gocciola costantemente. L'efficacia delle riserve d'acqua ovviamente dipende soprattutto dalle loro dimensioni, maggiore è il volume d'acqua, più lungo è l'intervallo di tempo durante il quale le nostre piante saranno fornite d'acqua.


Irrigazione alternativa: Gelatine

Uno degli ultimi ritrovati per l'irrigazione delle nostre piante è la gelatina, un composto chimico costituito in grande percentuale di acqua, che, in contatto con la terra, o addirittura con le radici delle piante, è in grado di rilasciarla gradualmente, ogni volta che la pianta ne ha bisogno.

Ne esistono di vari tipi in commercio, alcune sono già pronte in barattolo, che va appoggiato sulla superficie del terriccio del vaso; altre invece sono in polvere, e vanno immerse in acqua prima di essere sparse sul terriccio; queste ultime possono essere utilizzate anche per sostituire completamente la terra dei nostri vasi, ne possiamo trovare di colorate, in questo caso possono fornire l'acqua necessaria alla pianta per un mese o più.


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