Prato alternativo

Un prato alternativo

Generalmente il tappeto erboso viene preparato seminando piante di graminacee di varie specie, ormai collaudate da anni, che sviluppano rapidamente un fitto intrico di radici e foglie, tale da produrre un vero e proprio tappeto verde, tranquillamente calpestabile, resistente e duraturo. Esistono però alternative alle graminacee, spesso dall'aspetto particolare, spesso ricche di fiori, per produrre un tappeto erboso diverso dal solito, o perchè desideriamo un prato particolare e bizzarro, o anche perchè le classiche graminacee poco si adattano alla coltivazione nel nostro giardino.
dichondra repens

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Dichondra e trifoglio

trifolium repensLe alternative più classiche sono rappresentate dalla dichondra repens e dal trifolium repens; si tratta di piccole piante tappezzanti, dallo sviluppo denso e compatto, che non si alzano per più di 4-6 cm da terra, e quindi non necessitano generalmente di venire sfalciate con regolarità.

La dichondra è particolarmente adatta per i prati soleggiati, poichè in luoghi eccessivamente poco luminosi tende ad allungarsi e ad alzarsi, dando origine ad un tappeto erboso sfilacciato e poco compatto. Inoltre, se viviamo in zone con inverni particolarmente rigidi, durante l'inverno la pianta smette di vegetare e tendono a prodursi buchi o falle nel prato, che andranno sistemate poi in primavera, con una ulteriore semina.

Si tratta comunque di una pianta molto piacevole e compatta, ben resistente ala calpestio. Il prato seminato a dichondra generalmente impiega qualche tempo in più a svilupparsi rispetto al prato di graminacee, aspettiamoci quindi qualche mese in cui il nostro tappeto erboso sarà costituito in parte da macchie di dichondra, intervallate da altre piante spontanee; nell'arco di alcuni mesi però la dichondra tende e prendere il sopravvento sulle infestanti, donandoci un tappeto compatto e molto gradevole. Oltre ad essere piacevole e durevole la dichondra ci garantisce di necessitare di poche cure, lo sfalcio si pratica solo a fine inverno, per promuovere lo sviluppo di nuove foglioline; inoltre la dichondra sopporta benissimo anche la siccità e la carenza di nutrienti nel terreno, quindi non dovremo forzatamente preoccuparci di concimare e annaffiare frequentemente il prato per mantenerlo compatto e verde.

Il trifoglio nano offre una alternativa simile alla dichondra, anche se si sviluppa leggermente più alto, anche fino a 10-12 cm di altezza; produce fitte zolle di foglie compatte, e in primavera fiorisce, arricchendo il prato di fiori e nuove sementi. Come la dichondra generalmente non necessita di sfalci periodici, anche se in realtà esistono molte varietà di trifoglio per prati, ognuna delle quali tende a svilupparsi in maniera difforme, quindi potremmo dover sfalciare il nostro prato di trifoglio alcune volte durante la bella stagione.

La particolarità del trifoglio è quella di appartenere alla famiglia delle leguminose come le sue parenti anche il trifoglio ospita tra le radici dei batteri che permettono di fissare l'azoto presente nell'aria, quindi non necessita di concimazioni; si sviluppa in qualsiasi terreno, prediligendo le zone abbastanza asciutte, non necessitando di grandi annaffiature. Si tratta quindi di un tappeto erboso a bassa manutenzione, adatto per chi non desidera seguire periodicamente il prato.

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Altri tappeti erbosi

mazus prato Alcuni tappeti erbosi, dall'aspetto classico, vengono seminati con varietà di carex, invece che con le classiche graminacee; si tratta di una piccola pianta che produce ciuffi di foglie lineari, di colore verde, grigiastro o verde-blu, a seconda della specie; sono particolarmente adatte nelle zone del giardino dove c'è presenza di acqua stagnante o il terreno è spesso umido; necessitano di sfalci frequenti per mantenere l'aspetto del prato compatto.

Una moda che ci viene dagli altri paesi europei è invece quella di seminare piante da fiore nel nostro tappeto erboso, non mescolate alle graminacee, ma come uniche costituenti del prato; esistono varietà di timo, di camomilla, di sedum e di garofani molto resistenti allo sfalcio ed al calpestio, che ben si adattano alla preparazione di un vero e proprio tappeto erboso, dall'aspetto insolito, e ricco di fiori in primavera. Le cure che vanno prestate a queste piante sono simili a quelle che presteremmo per un tappeto erboso di graminacee: quindi risemina periodica, annaffiature regolari e concimazioni.


Prato alternativo: La moda del momento

dymondia prato La pianta per tappeto erboso più particolare disponibile al momento si chiama dymondia margarete; si tratta di una piccola pianta tappezzante, che produce profonde radici e lunghe foglie arrotolate, verdi sulla pagina superiore e grigiastre sulla pagina inferiore; si tratta di piccole piante che si sviluppano abbastanza rapidamente, allargandosi nell'arco di alcune settimane; la particolarità di queste piante è la grandissima resistenza alla siccità: quando manca l'acqua la pianta si difende esponendo al sole la pagina grigiastra delle foglie, e sopravvive utilizzando l'acqua che ha immagazzinato nelle radici. Lo sviluppo migliore della pianta si ha con cure periodiche, quali annaffiature e concimazioni, ma sopravvive anche mesi senza annaffiature. Non necessita di sfalci, poichè si sviluppa soltanto per 5-7 cm in altezza ed è molto resistente al calpestio. In estate, tra le foglie, produce bellissime margherite dorate.


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