Orto botanico di Ferrara

vedi anche: Orto

Generalità

Si hanno notizie dell’attività dell’Università di Ferrara già dal 1392; in questo ateneo gli Estensi promossero lo sviluppo, tra le altre discipline, degli studi medici e della Botanica; in questo lontano periodo doveva quindi trovarsi a Ferrara un ampio giardino dei semplici, di cui però non sono rimaste molte tracce. Documenti storici attestano l’istituzione dell’orto botanico dell’università soltanto nel 1771, nel 1772 fu pubblicato il catalogo del giardino, che contava 2800 taxa, indigeni ed esotici.

Dopo alterne vicende, solo nel 1963 l’orto botanico venne trasferito nel luogo ove ancora si può ammirare oggi, nel cinquecentesco Palazzo Turchi-Di Bagno.

L'Orto Botanico di Ferrara è oggi parte integrante del Dipartimento di Risorse Naturali e Culturali dell’Università degli Studi. L’Orto è di forma rettangolare e la sua superficie è suddivisa in aiuole di forma irregolare. Un lungo sentiero, serpeggiante fra aiuole cinte da basse siepi sempreverdi e prati alberati, permette ai visitatori di percorrere tutta l’area in lungo e in largo. Le aiuole all’aperto coprono complessivamente una superficie di circa 4500 metri quadrati e ospitano circa 700 specie suddivise in tre sezioni (Sistematica, Piante Utili, Giardini a tema) e numerosi settori tematici. Per consentire ai visitatori di riconoscere facilmente la sezione di appartenenza, ogni settore è identificato da una apposita targhetta di colore diverso (rispettivamente blu, rosso e verde). Sul lato orientale dell’Orto Botanico, nei pressi dell’ingresso, sono ubicate le serre. Le serre (di complessivi 243 mq) sono distinte in un grande locale centrale non riscaldato e due laterali, aventi le funzioni di serra temperata e serra calda. Le piante in serra (circa 1300 specie tropicali e subtropicali) comprendono collezioni di grande interesse scientifico. Durante la buona stagione, molte delle piante che in inverno sono ricoverate in serra vengono trasferite all’aperto e sistemate in strutture appositamente predisposte, in modo da costituire una quarta sezione (Piante Esotiche) con targhette di colore giallo. Di seguito viene riportata una breve descrizione delle sezioni e dei settori principali dell'Orto Botanico. Recentemente è stato realizzato un opuscolo che illustra tutti i settori e le principali collezioni intitolato: Le collezioni dell'Orto Botanico.

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Suddivisione dell'orto

flora e faunaLe piante presenti in questa sezione sono ordinate secondo un criterio sistematico, in accordo con la moderna classificazione di Cronquist e Takhtajan. La sezione comprende quattro settori: Pteridofite, Gimnosperme, Dicotiledoni e Monocotiledoni. Gli ultimi due settori sono a loro volta suddivisi in dieci sottosettori, ognuno dei quali corrisponde ad una sottoclasse della classificazione di Cronquist e Takhtajan: Magnoliidae, Hamamelidae, Dilleniidae, Caryophyllidae, Rosidae e Asteridae per le Dicotiledoni; Alismatidae, Arecidae, Commelinidae e Liliidae per le Monocotiledoni. Completano la sezione due famiglie particolarmente interessanti delle Monocotiledoni collocate in aiuole appositamente predisposte per loro: aiuola dei banani (Musa sapientum e altre musacee) e aiuola delle palme (Chamaerops humilis e altre arecacee).

Piante utili

In questa sezione le piante sono suddivise in base al criterio dell'utilità per l'uomo. La sezione comprende tre settori: Piante di uso antropico vario, Piante aromatiche e Piante medicinali. L'ultimo settore è a sua volta suddiviso in otto sottosettori: piante usate nei disturbi del sistema nervoso (ansia, insonnia, mal di testa, ecc.); piante usate nei disturbi del metabolismo (diabete, gotta, ecc.); piante usate nei disturbi del sistema digerente (stomaco, fegato, intestino); piante usate nei disturbi del sistema cardiocircolatorio (cuore, sangue, muscoli); piante usate nei disturbi della pelle, degli occhi e contro la caduta dei capelli; piante usate nei disturbi provocati da parassiti (acari, insetti, vermi, ecc.); piante usate nei disturbi dell'apparato urinario (reni, vescica, ecc.); piante usate nei disturbi del sistema respiratorio (gola, bronchi, polmoni).

Giardini a tema

Questa sezione comprende piante prevalentemente ornamentali organizzate in 13 piccoli giardini tematici, con finalità principalmente estetico-divulgativa. I giardini sono: giardino roccioso (piccola roccera con orofite e piante tappezzanti); giardino frutteto (aiuola con alberi e arbusti da frutto); piante all'ombra (piccola aiuola con piante sciafile e rampicanti); giardino mediterraneo (piccolo giardino informale con piante eliofile); arboreto occidentale (alberi e arbusti eurasiatici e americani); arboreto orientale (alberi e arbusti dell'Asia centro-orientale); arboreto officinale (alberi e arbusti di uso antropico o velenosi); giardino romantico (giardino all'inglese dell'Ottocento); giardino delle stagioni (giardino all'inglese del Novecento); piante acquatiche (vasche con elofite e idrofite); torbiera (vasca con felci acquatiche e altre piante igro-acidofile); giardino italiano (aiuole geometriche con piante eliofile a fioritura estiva); giardino del tè (piccolo giardino giapponese del Cinquecento).

Piante esotiche

Le piante di questa sezione sono tutte in vaso o in paniere e in inverno vengono ricoverate in serra. I numerosi settori sono formati, in pratica, da collezioni di piante di origine tropicale o subtropicale. Le principali collezioni sono: piante grasse (americane, africane e del Madagascar); piante epifite (felci, orchidee, bromeliacee e cactacee epifite); piante carnivore; piante esotiche officinali (eduli, medicinali, industriali, allucinogene, velenose, ecc.); piante esotiche ornamentali (divise per continente d'origine); piante "sasso" e altre succulente insolite; piante dell'Estremo Oriente.

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Orto botanico di Ferrara: Come funziona l'orto botanico

vasche artificialiChi visita un orto botanico non lo fa, in genere, solo per trascorrere alcuni momenti di svago o per appagare la vista e l’olfatto con fiori dai colori vivaci o dal dolce profumo. Chi entra in un orto botanico, di solito cerca qualcosa in più rispetto a quello che può trovare in un giardino o in un parco pubblico. La molla che spinge la gente a visitare un orto botanico è la "curiosità", ossia la voglia di imparare cose nuove e di conoscere tutto ciò che la natura, attraverso il regno vegetale, è in grado di offrire all’uomo. Il mondo delle piante ha moltissimo da offrire - forme, colori, sapori, odori, suoni, ossigeno, cibo, bevande, medicine, materiali da costruzione, essenze ornamentali, svago, fantasia, poesia - e uno dei compiti principali di un orto botanico è proprio quello di aiutare la gente a conoscere e ad apprezzare le migliaia di opportunità offerte dalle piante. Per cercare di soddisfare (almeno in parte) la "curiosità" dei suoi visitatori, l'Orto Botanico di Ferrara svolge regolarmente visite guidate a favore di scolaresche e gruppi e organizza periodicamente mostre tematiche e seminari didattici.

Visite guidate generiche, della durata di circa un'ora, vengono effettuate gratuitamente dal personale dell'Orto Botanico, previa prenotazione, nei giorni di lunedì, fra le ore 9.00 e le ore 13.00. Per prenotare: tel. 0532 293782 .

Visite guidate più approfondite e percorsi didattici mirati, con uso eventuale di auletta multimediale, vengono effettuati (a pagamento) tutti i giorni feriali dall'associazione culturale DIDO'. Per prenotare: tel. 0532 203381 .

Una delle funzioni di un Orto Botanico, talvolta ingiustamente considerata secondaria rispetto alle problematiche della ricerca e della didattica universitaria, è quella ostensiva. I comuni visitatori non entrano, in genere, in un Orto Botanico per informarsi sull’andamento delle ricerche che in esso vi si svolgono o per osservare con la lente d’ingrandimento la struttura anatomica delle foglie. La grande maggioranza dei visitatori viene all’Orto Botanico per conoscere i nomi delle piante che crescono nei territori limitrofi o per osservare da vicino piante viste in un documentario televisivo o nelle pagine di un libro oppure per scoprire se certe piante possiedono davvero le proprietà o le utilizzazioni pratiche di cui hanno sentito parlare. L’Orto Botanico di Ferrara ha cercato di rispondere, almeno in parte, alla legittima curiosità dei suoi numerosi visitatori creando un opuscolo che illustra la disposizione, la finalità didattica e i criteri organizzativi delle proprie collezioni. Da novembre a marzo è possibile osservare all’aperto solo le collezioni di piante rustiche coltivate in piena aria per dodici mesi all’anno, mentre le piante delicate rimangono protette all’interno delle serre. Da aprile a ottobre, molte delle piante conservate in serra vengono portate all’esterno e sistemate in appositi spazi oppure su strutture fisse o mobili organizzate per accogliere le collezioni di piante esotiche. L'opuscolo non elenca e non descrive le oltre duemila specie coltivate nell’Orto Botanico, ma solo le collezioni in cui esse, con criteri talvolta soggettivi, sono state incluse. Le fotografie delle piante e i disegni riprodotti nell'opuscolo sono dell’autore.

Alcune informazioni logistiche

L'orto Botanico di Ferrara è gestito dal Dipartimento di Risorse Naturali e Culturali Dell'Università; si trova in Corso Porta Mare 2.

tel. 0532293782

fax. 0532208561

Orario di ingresso:

lunedì, mercoledì e venerdì: 9.00 - 13.00

martedì e giovedì: 9.00- 17.00

sabato, domenica e festivi: chiuso

(apertura prefestiva e festiva forse a iniziare da maggio 2005)

Ingresso libero

Per maggiori informazioni

http://web.unife.it/progetti/ortobot/

I testi e le fotografie presenti in questo articolo sono stati gentilmente forniti dal Dott. Fabrizio Negrini, Curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Ferrara.


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