Villa Caruso

Generalità

Situata tra le colline di Ponte a Signa, la splendida Villa cinquecentesca rivela già dal nome le suggestioni che offre al visitatore; nata come villa padronale nel cinquecento, gode di un panorama invidiabile. Realizzata nel cinquecento dall'architetto Giovanni Antonio Dosio, la villa prevedeva inizialmente due edifici di cui uno adibito a residenza del committente e l'altro destinato ad uso agricolo, collegati tra loro da un lungo muro su cui si apriva un portale. Di questo originario impianto rimangono solo alcuni elementi, come la splendida scalinata doppia e le finestre inginocchiate in pietra serena. Acquistata nel 1540 dai conti Pucci, negli ultimi anni del secolo l'abate Alessandro Pucci decise di renderla luogo adatto alla meditazione, nella pace della natura; Collezionista e protettore di giovani artisti, egli incaricò l'architetto e antiquario fiorentino Giovanni Antonio Dosio di trasformare la casa padronale ed i suoi annessi poderi in un raffinato parco di delizie naturali e artificiali. La facciata, le volte e le stanze della dimora furono affrescate dal pittore Giovanni Balducci assecondando il gusto e l'estetica di Francesco I. Oggi lo spirito tardorinascimentale di villa Pucci sopravvive solo nel giardino, la cui decorazione statuaria si protrasse per molti decenni: le sculture di animali eseguite da Romolo del Tadda, coinvolto in quegli anni anche nella realizzazione del parco di Boboli, furono arricchite infatti dagli interventi degli eredi. Morto improvvisamente l'abate Alessandro, la villa venne ereditata da prima dal fratello Roberto; in seguito, mancando eredi diretti, essa passò ad un altro ramo della famiglia Pucci e sebbene spogliata dei bellissimi arredi per questioni ereditarie, il Bal“ Giulio Pucci ne continuò l'abbellimento del giardino arricchendolo di statue ispirate ai racconti mitologici e alle forze della natura. Alla fine dell'800 la villa venne acquistata dalla famiglia Campi e nel 1906 passò di proprietà del famoso tenore Enrico Caruso.

Caruso si avvalse dell'opera dell'architetto Vittorio Sabatini, che rese simmetrici i corpi dei due edifici preesistenti, e impiegò nei lavori gli abitanti di Lastra, che donarono al tenore la colonna in pietra tutt'oggi visibile, in segno di ringraziamento per aver contribuito così a risollevare l'economia locale. Concepita come luogo di riposo e di recupero degli affetti familiari, la villa fu arredata fastosamente e arricchita da mobili sontuosi e pregiati, come il famoso presepe napoletano; il giardino venne scomposto e riassettato in guisa d'uno scenario teatrale. Alla sua morte, seguita nel 1919, la proprietà passò da prima al figlio Rodolfo e al fratello Giovanni, poi all'ingegner Blanchi. Acquistata dal conte de Micheli, che s'impegnò a restituire al giardino il suo aspetto rinascimentale, la villa fu ceduta alla famiglia Gucci nel 1990 e riacquistata dal comune di Lastra a Signa nel 1995.

Villa Caruso

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Il giardino

statue varieI giardini di Villa Caruso Bellosguardo hanno mantenuto l'impianto originario dei Giardini all'Italiana, voluto dall'abate Alessandro Pucci; tra le tipiche siepi di bosso sono presenti numerose essenze mediterranee, corredate da cartelli che ne indicano il nome.

Sculture e colonnati in pietra serena fanno da cornice ai vasi di limone ed alle siepi il cui disegno fu fatto riorganizzare a suo tempo dal Conte De Micheli.

Al centro del giardino, proprio davanti al grande arco di entrata, è stata posta una fontana con tipico gioco d’acqua. Recentemente la Biblioteca Botanica Amatoriale ha arricchito questi spazi proponendo un percorso di lettura, ancora in strutturazione e dedicato in primis a cultivar pregiate di camelie provenienti dai Vivai Molendi.

Il parco rappresenta una delle parti più interessanti di questo complesso monumentale, in quanto mantiene ancora oggi gran parte della sua struttura cinquecentesca con flora lussureggiante e reperti scultorei.

In ogni stagione dell'anno all'interno della Villa e nei Giardini vengono promossi eventi culturali di vario tipo.

Le visite guidate sono su prenotazione e vengono condotte da operatori della Megaron Servizi Culturali ( tel. 055 480489 ), mentre il parco è aperto al pubblico gratuitamente tutti i fine settimana con il seguente orario: sabato dalle ore 15.30 alle 19.30 e domenica dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.30 alle 19.30 .

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Villa Caruso: Associazione Villa Caruso

giardiniL'associazione Villa Caruso, promossa dal Comune di Lastra a Signa si è costituita nel Dicembre 1996 con la partecipazione dei rappresentanti delle realtà economiche, produttive e culturali del territorio. Il suo scopo prioritario è quello di promuovere , a tutti i livelli, attività di studio, documentazione e divulgazione in campo artistico e culturale e principalmente nel campo della musica e della lirica.

In particolare, per il raggiungimento dei suoi fini specifici l'Associazione:

a) promuove ed effettua ricerche sulle attività musicali, sotto i profili culturale, economico e sociale;

b) collabora con altri organismi, anche comunitari ed internazionali, dando il proprio contributo di studi e documentazione;

c) organizza conferenze, incontri, corsi di studio, seminari, esposizioni e mostre, per incrementare gli scambi di studio e di esperienze nei propri settori di attività e per la valorizzazione di Lastra a Signa e delle peculiarità del del suo territorio;

d) promuove, nel suo ambito di attività, la pubblicazione di studi, ricerche, riviste,saggi;

e) stabilisce e rinforza legami di amicizia e collaborazione fra le comunità degli U.S.A., della Campania e della Toscana nel nome di Enrico Caruso, includendo anche lo stimolo e la crescita degli scambi culturali, commerciali e turistici.

L'Associazione ha sede nella Villa di Bellosguardo, concessa dal Comune proprietario.

Il parco monumentale è aperto al pubblico nei giorni festivi, il Sabato dalle 15.00 alle 19.00 e la Domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.



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