sfalcio rullatura e concimazione del prato

sfalcio rullatura e concimazione del prato:

sfalcio e rullatura prato

Periodicamente è necessario accorciare la lunghezza del nostro tappeto erboso; questa operazione si pratica per tutto l’arco dell’anno nelle zone con inverni miti, nel resto d’Italia generalmente il prato si sfalcia da marzo a settembre/ottobre. Questa operazione si pratica in maniera abbastanza frequente, evitando di lasciar crescere eccessivamente l’erba, in questo modo si favorisce lo sviluppo di piantine più dense e compatte; durante la primavera lo sfalcio può avvenire anche settimanalmente, in estate ed in autunno invece possiamo diradare questa operazione. Pratichiamo questa operazione utilizzando strumenti ben affilati, in modo da non rovinare il fogliame dell’erba con tagli sfilacciati o addirittura strappandolo. Dopo aver falciato l’erba rimuoviamo la risulta, lasciando l’erba sul prato richiamo che marcisca, causando la marcescenza anche della piccole piante vive sottostanti; quindi raccogliamo tutta l’erba. Almeno un paio di volte all’anno dopo lo sfalcio procediamo all’arieggiatura del prato; con un apposito rastrello arieggiatore rimuoviamo il feltro che si sviluppa tra le piante di erba; il feltro del tappeto erboso è costituito da piccoli avanzi dello sfalcio, fogliame disseccato, da un groviglio di erba secca che si ferma tra le piantine, non permettendo alle annaffiature ed alle concimazioni dir aggiungere il terreno in cui affondano le radici dell’erba. Questa sostanza va periodicamente asportata, in genere l’operazione di arieggiatura si pratica in primavera ed in autunno. LE cure periodiche del tappeto erboso comprendono anche la concimazione; infatti le piante che compongono il prato rimangono a dimora per molti anni, e con il passare del tempo tendono ad assorbire una grande quantità di Sali minerali dal terreno, impoverendolo; almeno una volta all’anno spargiamo sul tappeto erboso del concime granulare a lenta cessione, avendo cura di somministrarne la quantità indicata sulla confezione del concime stesso. Se il nostro prato è coltivato a trifoglio evitiamo le concimazioni, poiché il trifoglio vive in simbiosi con dei batteri azotofissatori, che gli garantiscono l’azoto di cui necessita per svilupparsi; se quindi concimiamo il prato di trifoglio in genere stiamo stimolando la crescita delle infestanti in esso contenute.

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