Giglio - Lilium

Giglio o Lilium

Nome: Lilium

Nome Comune: Giglio

Famiglia: Liliaceae

Tipo bulbo: bulbo non tunicato

Dimensione bulbo: da 10/12 cm fino a 16 cm

I lilium sono delle perenni bulbose che sviluppano uno o più steli con foglie differenti a seconda delle varietà. I fiori sono portati in cima e sono a mazzi. Hanno di solito forma di tromba più o meno allungata. I colori sono molteplici: bianco, rosso, rosa, giallo, arancione. Alcuni specie sono molto profumate.Il fiore è a forma di ombrello ed è di colore bianco. E' delicatamente profumato. Il periodo della fioritura è l'estate, tuttavia, se il bulbo è stato trattato, fiorisce tutto l'anno.

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Caratteristiche della pianta

Può raggiungere un'altezza di 100/125 cm. Le foglie sono verdi.

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Metodi di coltivazione

Terreno: Deve essere ben drenato e deve avere una buona percentuale di sostanza organica.

Periodo di piantumazione: Autunno o primavera

Profondità di piantumazione: Il bulbo deve essere collocato alla profondità di 2 cm; tra i bulbi lasciare uno spazio di 10/15 cm.

Luce: Pieno sole.

Famiglia e genereFam. Liliacee
Tipo di piantaBulbose perenni
Fogliamevivace
EsposizioneMezz’ombra
RusticitàRustiche (in genere)
TerrenoSciolto, neutro o subacido, ricco, ben drenato
ColoriBianco, rosa, giallo, rosso, arancione
Colturafacile
IrrigazioneMedia. Evitare ristagni idrici.
ConcimazioniDa aprile a settembre
FiorituraDa giugno a settembre
AltezzaDa 50 cm a 1 m
PropagazioneSeme, divisione dei bulbi, impianto dei bulbilli


Origine

I lilium hanno specie endemiche in quasi tutto il mondo. In Italia crescono spontaneamente 6 specie: L. martagon, L. pomponium, L. candidum, l. bulbiferum, l. serotina, L. graeca.


Esposizione

In linea generale i lilium amano un’esposizione a mezz’ombra. Con troppa luce e calore le loro fioriture rischiano di durare poco. Se l’ombra invece è preponderante rischiamo di renderle poco rigogliose e fiorifere.


Irrigazione

I lilium vogliono terreni poco umidi e rifuggono i ristagni idrici


Coltivazione in piena terra

lilium La coltivazione di questi bulbi è semplice: l’ideale è metterli a dimora in primavera per avere la fioritura in piena estate.

Come per tutte le bulbose è estremamente importante che il terreno sia lavorato in profondità. Deve quindi venire vangato fino almeno al quadruplo dell’altezza dei bulbi. In questa maniera per i bulbi sarà molto semplice estendere le radici in profondità e ancorarsi bene al terreno. Un’altra regola fondamentale è quella di impiantarli almeno ad una profondità tripla rispetto all’altezza del bulbo.

Tra una pianta e l’altra è meglio lasciare almeno il doppio del diametro del bulbo. Se la pianta è di una varietà che tende a diventare molto alta sarebbe meglio lasciare ancora più spazio.

La loro coltivazione è comunque tra le più semplici. È importante scegliere bulbi che risultino pesanti, le cui scaglie siano integre e senza segni di muffa. È buona norma inoltre tagliare i fiori appassiti per evitare che la pianta vada a seme. Questo la porterebbe a impiegare invano molte forze e indebolirebbe il bulbo.

Dopo questo intervento non rimane che continuare con le concimazioni e attendere che lo stelo si secchi per poi strapparlo.


Utilizzo in giardino

Una buona idea è piantare i lilium in gruppi almeno di tre. Teniamo presente che se pensiamo di toglierli dal terreno ad ogni fine di stagione potremo permetterci di impiantarli più ravvicinati. Se invece pensiamo di lasciarli indisturbati anche per 5 o 6 anni è raccomandabile distanziarli maggiormente. Se le bulbose si trovano bene, infatti, tendono ad allargarsi: avere spazio a disposizione ci consentirà di diradare gli interventi.

Possono risultare molto efficaci accostati ad arbusti (come le rose), graminacee o erbacee perenni. Stanno molto bene anche vicino agli hemerocallis, i cui fiori sono molto simili a quelli dei lilium. Naturalmente è un’ottima idea creare delle bordure o delle aiuole che raggruppino bulbose o rizomatose dalla fioritura estiva.

Un'altra buona idea è porli alla base delle rampicanti. Con le loro foglie ne nasconderanno la base che, spesso, risulta spoglia e antiestetica.

Un bel vantaggio di queste bulbose è che raramente disturbano con la vegetazione o con le radici le piante vicine. In più la parte aerea è molto verticale. Sono ottime da inserire quindi anche negli spazi angusti tra la vegetazione.


Terreno

Quasi tutte le varietà preferiscono un terreno profondo e fresco. L’ideale è che sia neutro o leggermente acido. Il suolo deve essere ricco di elementi nutritivi e quindi è importante intervenire spesso con un buon stallatico stagionato. Un’ottima idea è intervenire anche con un concime per piante fiorite per tutto il periodo vegetativo fino al completo disseccamento degli steli. Questo favorirà l’ingrandimento del bulbo: avremo perciò piante rigogliose e molti piccoli bulbilli per procedere con la moltiplicazione. La maggior parte dei lilium è rustica e quindi non necessita di essere prelevata dal terreno prima della brutta stagione.


Coltivazione in vaso

lilium in vaso Se si sceglie di coltivare il lilium in vaso bisogna sceglierne uno che sia profondo almeno 35-40 cm.

In questo caso è meglio che la pianta sia tenuto rigorosamente a mezz’ombra perché la troppa luce e il calore potrebbero danneggiare gravemente sia i fiori sia le foglie e causare un precoce disseccamento della pianta. Per ottenere un buon risultato estetico è consigliabile che i bulbi siano piantati molto fitti (senza però toccarsi). In questa maniera il vaso avrà un aspetto molto pieno. D’altra parte è consigliabile in questo caso estrarre ogni anno dal vaso i nostri bulbi.

Un consiglio importante è quello di controllare ancora di più le irrigazioni evitando sia il ristagno idrico sia una eccessiva aridità del substrato.


Varietà

Lilium orientali

Hanno fiori decorativi e molto eleganti, in svariati colori. Sono inoltre dotati di un dolcissimo profumo. Fioriscono nella seconda metà dell’estate.

Preferiscono un’esposizione ben soleggiata e sono forse tra i meno rustici. È quindi consigliabile estrarli dal terreno alla fine della stagione e conservarli in un posto fresco e asciutto.

Lilium Tigrinum

Hanno fiori a forma di tromba schiacciata, con i tepali rivolti verso la parte posteriore. Sono caratterizzati da foglie lunghe e da numerosi puntini sui tepali. Un’altra caratteristica importante è che i fiori sono penduli e ciò li rende particolarmente aggraziati. Sono poco profumati, ma hanno colori e portamento molto eleganti. In genere lo stelo è molto alto (anche più di 1 metro) e sono molto rustici, quindi non necessitano di essere ritirati in inverno.

Lilium a tromba

Hanno fiori a forma di tromba molto allungata e dai colori molto vari: bianco, rosa, giallo, rosso. Il loro profumo è inebriante e sono ulteriormente resi decorativi dagli stami molto lunghi e vistosi. Sono spesso alti più di un metro e quindi è meglio predisporre per tempo dei tutori. Necessitano di buone concimazioni per stimolarne la fioritura.

Sono mediamente rustici e nel nostro paese, specie se piantati in profondità (come bisognerebbe fare), non necessitano di essere ritirati durante la stagione fredda.

Vi sono però anche numerosi ibridi tra le varie specie e spesso risulta difficile farne una buona classificazione.

Ibridi interessanti

Allegra: ibrido orientale, con tepali ricurvi, verde mela.

Black dragon: a tromba, bianco e rosso porpora.

Corsage: tepali all’indietro, avorio e rosa.

Perfect Pink: a tromba, rosa, molto elegante e profumato.

Regale: a tromba, bianco con centro giallo. Molto profumato

Speciosum Rubrum: petali rivolti all’indietro, rosso cremisi puntinato più scuro. Premiato con L'Award dell'RHS.

Lilium Yellow Tiger: tepali rivolti all’indietro, giallo acceso e puntinati di rosso. Molto resistente al gelo

Honeydew: fiori a tromba, giallo-verdi, 15 fiori per stelo.

Sonata: fiori penduli con sepali curvi, arancio e rosa. Porta circa 10 fiori per stelo e raggiunge 150 cm di altezza.


Moltiplicazione

La riproduzione più semplice e veloce dei lilium avviene per via agamica. Vi sono diverse modalità:

- Si possono prelevare i bulbilli che si sono prodotti accanto al bulbo maggiore.

- Alcune specie producono dei bulbilli nelle ascelle fogliari

- Dividendo in scaglie un grande bulbo e sotterrandole separatamente in un substrato umido.

In genere per ottenere i primi fiori è necessario attendere 4 anni.

La riproduzione tramite seme è ancora più lunga: occorrono almeno 6 anni prima di vederne la fioritura.


Insetti dannosi

Il nemico giurato dei lilium è il coleottero Lilioceris lilii (crioceride del giglio): sono insetti specializzati e che vivono quasi esclusivamente su queste piante. Sia gli adulti sia le larve si nutrono delle loro foglie e possono causare danni gravissimi: le piante possono risultarne fortemente debilitate e arrivare anche alla morte.

Bisogna intervenire appena se ne nota la comparsa. Se sono pochi si può agire manualmente. Diversamente è bene utilizzare un insetticida attivo contro i fitofagi.

Possono venire attaccati anche da afidi. I danni che causano in linea generale non sono gravi. Sono però portatori di virosi sia a questa sia ad altre piante. È quindi sempre meglio cercare di porre rimedio alle infestazioni. Possono venire attaccati alla base dai nematodi. In questo caso a livello hobbistico è soprattutto importante la prevenzione: predisporre un terreno ben drenato ed evitare di esagerare con le irrigazioni. È sempre meglio aspettare che il substrato sia ben asciutto prima di ricorrervi nuovamente. Le piccole piante possono in primavera venire danneggiate anche dalle limacce o dalle chiocciole. L’ideale è controllare periodicamente la base delle piante. In caso di forti piogge o infestazioni è bene intervenire con esche specifiche.


Giglio - Lilium: Muffe e problemi crittogamici

Bisogna avere qualche accortezza per la conservazione: non è raro che durante l’inverno e la primavera sui bulbi prelevati dal terreno si sviluppino delle muffe appartenenti al genere Penicillium. Al fine di evitare ciò è di capitale importanza tenere i bulbi in locali freschi e arieggiati. Inoltre è bene che siano circondati da materiali isolanti e assorbenti come trucioli di legno o cartone o meglio ancora vermiculite. Se l’umidità dell’aria è molto alta le giovani piante possono venire colpite anche da Botrytis. Per prevenirlo è importante che le irrigazioni siano controllate. Se il problema si facesse evidente si può intervenire con un anticrittogamico specifico.


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Esposizione
Pianta che necessita di essere esposta ai raggi diretti del sole.

 
Sole pieno
Annaffiature
Durante i mesi freddi annaffiare saltuariamente, inumidendo il terreno ogni 25-30 giorni, evitando di bagnare eccessivamente il substrato.


Tenere asciutto
concimazione
In inverno è consigliabile sospendere, o ridurre drasticamente, le concimazioni; infatti un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.


Esigenze della piante a dicembre in un clima continentale.

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