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Piante da interno

Rampicanti

Come coltivare le piante rampicanti in appartamento; ecco alcuni consigli, suggerimenti e curiosità da sapere per prendersi cura di queste bellissime piante ornamentali.

di Redazione

14 aprile 2016

Rampicanti in appartamento

Alcune delle piante più coltivate in appartamento in natura si sviluppano come rampicanti; il vantaggio di coltivare un rampicante in casa si ha soprattutto nel suo sviluppo, che sarà rigoglioso ed abbondante per gran parte dell'anno. Questo tipo di piante viene spesso coltivato lasciando ricadere le lunghe ramificazioni flessibili, è però possibile anche fissare un tutore all'interno del vaso, in modo che la pianta abbia un sostegno a cui avvilupparsi, dando vita ad un arbusto voluminoso.

Quali rampicanti

In effetti forse non ci abbiamo mai fatto caso, ma buona parte delle piante che abbiamo in appartamento sono dei rampicanti, diffusissimi infatti sono i potos, i vari tipi di filodendro e di monstera; si tratta di piante che da lungo tempo hanno trovato posto in appartamento. Questo successo dei rampicanti è dovuto sicuramente alle loro peculiarità: infatti, proprio in quanto rampicanti, si tratta di piante molto vigorose. Come avviene per i rampicanti che coltiviamo in giardino, anche queste piante tropicali sviluppano rami molto lunghi, non temono le avversità del clima, sono molto vigorose e difficilmente le malattie le rovinano in modo irreparabile. Inoltre possiamo potare a piacimento i lunghi rami, la pianta risponderà alle potature ricacciando nuove ramificazioni ancora più lunghe. Questo tipo di sviluppo torna a nostro vantaggio quando le piante si trovano in un clima eccessivamente secco, o quando malattie fungine attaccano fogliame o radici; infatti in queste condizioni critiche possiamo tranquillamente asportare le parti di pianta rovinate, perchè svilupperà rapidamente nuove foglie e nuovi rami. Esistono anche piante da fiore rampicanti che si possono coltivare in casa, come la Gloriosa o l'Allamanda; sicuramente si tratta di piante che necessitano di cure leggermente più attente rispetto ai rampicanti da foglia; queste maggiori attenzioni però verranno ricompesante con bellissimi fiori.

Come si coltivano

I rampicanti coltivati in appartamento sono in genere piante tropicali, abituate alle foreste umide e calde. Quindi si coltivano in luogo luminoso, ma non direttamente colpito dai raggi solari, che potrebbero causare irreparabili scottature sul fogliame; si tratta per lo più di piante sempreverdi, che necessitano di annaffiature abbastanza abbondanti per tutto l'arco dell'anno. Ovviamente ricordiamo di lasciar asciugare il terreno completamente tra un'annaffiatura e l'altra, e di intensificare le annaffiature in estate e di diminuirle in inverno. Se possibile durante la bella stagione posizioniamo le nostre piante all'aperto, in un luogo ombreggiato; prima di porle nel luogo prescelto ripuliamo il fogliame con un panno in microfibra umido, oppure, se possibile, sottoponiamole ad una rapida doccia. Da marzo a ottobre forniamo del concime per piante verdi, sciolto nell'acqua delle annaffiature almeno ogni 12-15 giorni. Se vogliamo una grande pianta ricordiamo di rinvasarla ogni anno, aumentando leggermente le dimensioni del contenitore.

Con o senza tutore

Questi rampicanti da appartamento spesso vengono coltivati come piante ricadenti, posizionandole su mensole o scaffali, o anche in panieri appesi; sicuramente questo tipo di coltivazione ci permette di ottenere un bell'effetto a cascata, molto decorativo. Se preferiamo però avere un arbusto eretto in casa, possiamo posizionare nel vaso un tutore; generalmente si utlizzano dei tubi in plastica, rivestiti di muschio o di schiuma. Per favorire l'avvilupparsi della pianta attorno al tutore è consigliabile fissare i primi rami alla base del tubo, utilizzando dei cavallotti metallici o della rafia; ricordiamo di evitare le legature eccessivamente strette, che tenderebbero a soffocare il ramo, provocandone il disseccamento; piuttosto facciamo in modo che il filo o il cavallotto avvicinino il ramo al tutore; con il passare del tempo la pianta si avvilupperà attorno al tutore, non necessitando più di alcun sostegno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante rampicanti da tenere in appartamento?
    Le specie più diffuse e adatte agli interni includono Pothos, Filodendro e Monstera, note per la loro vigoria e resistenza. Esistono inoltre varietà da fiore come la Gloriosa e l'Allamanda, sebbene richiedano cure leggermente più attente. Queste piante tropicali sono ideali perché tollerano bene gli ambienti domestici e offrono un aspetto decorativo sia per il fogliame che per i fiori.
  • Come devo annaffiare correttamente i rampicanti da interno?
    Generalmente richiedono annaffiature abbondanti, specialmente in estate, ma è fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'irrigazione e l'altra per evitare ristagni. In inverno, riduci la frequenza delle innaffiature. Mantieni un ambiente umido, tipico delle foreste tropicali, evitando però di bagnare eccessivamente le foglie se non per pulizia o doccia occasionale.
  • Posso usare un tutore per far crescere il rampicante in verticale?
    Sì, puoi inserire nel vaso un supporto come un tubo rivestito di muschio o schiuma. Fissa i primi rami alla base con rafia o cavallotti metallici, assicurandoti che le legature non siano troppo strette per non soffocare il fusto. Col tempo, la pianta si avvolgerà naturalmente attorno al tutore, assumendo forma arbustiva senza bisogno di ulteriori sostegni.
  • Dove posizionare i rampicanti per garantire la giusta luce?
    Collocale in zone luminose ma mai esposte direttamente ai raggi solari, che potrebbero bruciare il fogliame. Durante la bella stagione, è possibile spostarle all'aperto in ombra. Pulisci regolarmente le foglie con un panno umido o sotto la doccia per rimuovere la polvere e favorire la fotosintesi, mantenendo la pianta sana e decorativa.
  • Con quale frequenza devo concimare questi rampicanti?
    Somministra concime liquido specifico per piante verdi diluito nell'acqua delle annaffiature ogni 12-15 giorni, dal mese di marzo fino a ottobre. Questo apporto nutrizionale supporta la crescita vigorosa tipica di queste specie. Non concimare durante l'inverno, periodo di riposo vegetativo, per evitare accumuli di sali nel terreno.

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