pianta Velluto porporino

Piante da interno

Velluto porporino - Gynura aurantiaca

La Gynura aurantiaca è una pianta perenne sempreverde, coltivata per il particolare fogliame: di colore verde, è ricoperto da una peluria sottile, viola, molto evidente. Da questo deriva il nome Velluto porporino.

di Redazione

21 aprile 2016

Generalità

La Gynura aurantiaca è una pianta erbacea sempreverde originaria dell'Indonesia; in natura raggiunge dimensioni notevoli, ma in contenitore in genere si mantiene entro i 40-50 cm di altezza e di larghezza. I fusti, semilegnosi o erbacei, sono semirampicanti, o ricadenti, e rendono la pianta molto adatta ad essere coltivata in panieri appesi. Le grandi foglie sono di colore verde scuro, ricoperte da una fitta peluria di colore viola-porpora, che le rende vellutate, per questa sua caratteristica è anche chiamata Velluto Porporino. In estate inoltrata produce piccoli fiori di colore arancione, che emanano un odore disgustoso: per questo motivo è consigliabile tagliarli non appena compaiono. Inoltre dopo la fioritura la pianta tende ad assumere un aspetto molto disordinato ed allungato, è quindi bene accorciare leggermente i fusti.

Esposizione

Le piante di Gynura aurantiaca si coltivano in luogo ombreggiato o semiombreggiato, ma ben luminoso; più la pianta è esposta alla luce e più la peluria che ricopre le foglie assume colorazione intensa. Temono il freddo, quindi si coltivano come piante da appartamento; è anche possibile utilizzare le gynure come annuali in giardino, in questo caso tendono a svilupparsi moltissimo, fino a qualche metro di lunghezza. La temperatura ideale si aggira attorno ai 20 °C e non deve mai essere inferiore ai 10 °C.

Annaffiature

Per quanto riguarda la quantità di acqua da fornire alle piante di Velluto porporino, da marzo ad ottobre, il terreno va mantenuto costantemente umido, annaffiando con regolarità; durante i mesi freddi la Gynura aurantiaca si annaffia sporadicamente. E' una pianta che gradisce un ambiente con un'elevata umidità ambientale; è quindi possibile nebulizzare le foglie, soprattutto quando le temperatura sono elevate. Durante il periodo vegetativo è consigliabile fornire del concime per piante verdi, ogni 10-15 giorni, mescolato all'acqua delle annaffiature.

Terreno

Gli esemplari di Velluto porporino si coltivano in un terreno molto ricco e ben drenato, costituito da terriccio di foglie, terriccio da compost e poca sabbia che permetta di evitare la formazione di ristagni idrici che possono rivelarsi dannosi per la salute di questi esemplari. In genere hanno crescita abbastanza rapida è quindi bene rinvasarle ogni 2-3 anni all'inizio della primavera. Per mantenere la pianta compatta è anche possibile accorciarla fino al terreno all'inizio dell'autunno.

Moltiplicazione

La moltiplicazione degli esemplari di questo tipo avviene per talea, in qualsiasi periodo dell'anno; questi sottili fusti radicano con grande facilità. Le talee vanno sistemate in una miscela di torba e sabbia.

Parassiti e malattie

In genere la Gynura aurantiaca non viene colpita da parassiti o da malattie, anche se un eccessivo ristagno idrico può favorire lo sviluppo di marciumi radicali. Sporadicamente la pianta di Velluto porporino può essere attaccata dagli afidi che possono essere eliminati con l'uso di prodotti specifici insetticidi o con l'impiego di preparati naturali a base di ortica o, di aglio fatto bollire in acqua e vaporizzato sulle foglie. La pianta può anche presentare delle foglie che perdono il loro caratteristico colore, sintomo che l'esemplare è sistemato in un luogo poco luminoso.

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Domande frequenti

  • Perché i fiori del Velluto porporino dovrebbero essere rimossi?
    Il Velluto porporino produce piccoli fiori arancioni in tarda estate, ma il loro odore è sgradevole e definito disgustoso. Inoltre, dopo la fioritura la pianta perde compattezza, diventando disordinata e allungata. Per mantenere l'estetica decorativa e la forma ordinata, è consigliabile recidere gli steli floreali non appena compaiono, indirizzando così le energie della pianta verso la produzione di nuovo fogliame.
  • Come si moltiplica correttamente la Gynura aurantiaca?
    La moltiplicazione avviene esclusivamente per talea di fusto, un metodo semplice e rapido poiché i fusti radicano con grande facilità. È possibile effettuare le talee in qualsiasi periodo dell'anno. Si prelevano porzioni di fusto e si interrano in un substrato composto da una miscela di torba e sabbia, garantendo così le condizioni ideali per l'emissione delle radici e la successiva crescita della nuova pianta.
  • Qual è la causa principale delle foglie che perdono il colore viola?
    La perdita del caratteristico colore viola-porpora sulla peluria fogliare è spesso un segnale di carenza luminosa. Il Velluto porporino richiede posizioni ben illuminate, anche se tollera l'ombra leggera. Più la pianta riceve luce, più intensa diventa la colorazione della peluria. Se le foglie diventano semplicemente verdi, significa che la pianta è posizionata in un angolo troppo buio; spostarla in una zona più luminosa ripristinerà il suo aspetto decorativo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il Velluto porporino?
    Durante il periodo vegetativo, da marzo a ottobre, il terreno deve essere mantenuto costantemente umido mediante annaffiature regolari. Nei mesi freddi, invece, le irrigazioni vanno ridotte drasticamente e effettuate solo sporadicamente per evitare il marciume radicale. La pianta ama inoltre l'umidità ambientale: nebulizzare frequentemente le foglie, specialmente d'estate o in ambienti secchi, aiuta a mantenerla sana e vigorosa.

Scheda Tecnica

Gynura aurantiaca

Nome scientificoGynura aurantiaca
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne sempreverde
OrigineIndonesia
EsposizioneLuminosa, ombra o semiombra, teme il freddo
Temperatura minima10°C
TerrenoRicco, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare da mar-oct, terreno umido; ridotta in inverno
FiorituraEstiva, piccoli fiori arancioni (sconsigliati)
Altezza40-50 cm in vaso, fino a metri in piena terra
ConcimazioneOgni 10-15 giorni da mar-oct con concime per piante verdi
PotaturaAccorciamento fusti post-fioritura e inizio autunno
MoltiplicazioneTalea di fusto, facile radicazione
Malattie e parassitiAfidi, marciumi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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