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Nothofagus betuloides

Aggiornato il 09 novembre 20156 capitoli5 domande frequenti
Nothofagus fogliame

Generalità

Il Nothofagus betuloides è un genere costituito da circa trenta specie di alberi di media grandezza, originari dell’America meridionale, dell’Australia e della Nuova Zelanda. Le specie originarie del continente Americano sono sempreverdi, mentre le altre hanno foglie caduche; il genere è strettamente legato alle fagaceae. Le foglie sono piccole, ovali o cuoriformi, di colore verde brillante; il fusto è eretto, abbastanza lungo, con corteccia di colore marrone intenso, liscia, molto ramificato; la chioma è allungata o fastigiata e molti rami tendono ad avere direzione orizzontale; in estate produce piccoli racemi di fiorellini rossi, gialli o arancioni. Hanno crescita abbastanza lenta, ma negli anni raggiungono dimensioni vicine ai 15-20 m.

Esposizione

Le specie di Nothofagus betuloides originarie dell’America meridionale non temono il freddo e preferiscono le posizioni soleggiate, anche se nei primi anni potrebbero necessitare di una leggera ombreggiatura estiva; le specie provenienti dall’Oceania invece temono abbastanza il freddo e nel nostro continente vengono in genere coltivate soltanto come bonsai, in modo da poter essere poste in serra temperata nei mesi invernali, queste specie offrono una spettacolare colorazione autunnale delle foglie. E' bene valutare con attenzione la tipologia migliore per la coltivazione, in relazione al tipo di clima che c'è nella propria zona, così da garantire il miglior habitat possibile alla propria pianta.

Annaffiature

La maggior parte dei nothofagus provengono da zone umide, necessitano quindi di annaffiature regolari, per tutto l’arco dell’anno, più abbondanti nei periodi di siccità; è consigliabile porre a dimora i nothofagus nei pressi di un giardino acquatico, in questo modo gli esemplari potranno avere un terreno con il corretto grado di umidità e avranno la possibilità di svilupparsi al meglio. Ovviamente ogni varietà può avere esigenze leggermente diverse, in quanto, alcune tipologie richiedono una maggiore irrigazione, mentre altre possono sopportare con maggiore facilità anche periodi di siccità.

Terreno

Salvo alcune specie appartenenti a questo genere, solitamente, questo tipo di alberi preferiscono terreni a ph acido, sciolti, ben drenati, umidi e ricchi di materia organica. Pur amando i terreni umidi è sempre bene controllare che il terreno in cui sono interrati abbia un corretto drenaggio, che permetta di evitare dei pericolosi ristagni idrici, che potrebbero provocare l'insorgenza di marciumi radicali.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di questa varietà di alberipuò avvenire per seme, nel periodo primaverile, oppure per talea semilegnosa, che va posta in un contenitore con un terreno a ph acido, così da consentire lo sviluppo di nuovi germogli. quando le nuove piantine hanno raggiunto il corretto vigore e hanno acquisito forza, possono essere piantate in piena terra. Gli esemplari giovani risultano essere maggiormente delicati, ed è opportuno prestare maggiore attenzione nella loro coltivazione.

Parassiti e malattie

Generalmente il Nothofagus betuloides non viene attaccato da parassiti, anche se spesso è affetto da clorosi ferrica, che denota un tipo di terreno non congeniale alla pianta e la carenza di sostanze idonee al suo corretto sviluppo. E' possibile intervenire con prodotti specifici per consentire alla pianta di assorbire tutti i sali minerali necessari.

Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per il Nothofagus betuloides?
    Il Nothofagus betuloides predilige fortemente terreni acidi. Un pH non congeniale, specialmente se neutro o basico, provoca rapidamente clorosi ferrica, ovvero ingiallimento delle foglie dovuto all'impossibilità della pianta di assorbire il ferro. È fondamentale verificare l'acidità del suolo prima della messa a dimora e correggerla con torba o zolfo se necessario, garantendo inoltre un ottimo drenaggio per evitare marciumi radicali.
  • Come si moltiplica correttamente il Nothofagus betuloides?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme nel periodo primaverile. In alternativa, si possono prelevare talee semilegnose da inserire in un substrato acido. Le giovani piantine sono delicate e richiedono cure specifiche finché non acquisiscono sufficiente vigore. Una volta radicate e robuste, possono essere trapiantate in piena terra. La scelta del metodo dipende dalle condizioni ambientali e dalla disponibilità di materiale vegetale sano.
  • Quanto cresce velocemente il Nothofagus betuloides e quanto alto diventa?
    Questa specie ha una crescita piuttosto lenta nelle fasi iniziali. Tuttavia, col passare degli anni, riesce a raggiungere dimensioni imponenti, variabili tra i 15 e i 20 metri di altezza. Data la sua lentezza, è importante pianificare la posizione nell'orto o giardino tenendo conto dello spazio definitivo, poiché una volta adulta la pianta occupa molto volume e richiede potature minime solo per mantenere la forma.
  • È adatto alla coltivazione in vaso o come bonsai?
    Mentre le varietà sudamericane sono alberi da giardino resistenti al freddo, quelle originarie dell'Oceania temono il gelo e vengono comunemente coltivate come bonsai. Questo permette di controllarne le dimensioni e di spostarle in serra temperata durante i mesi invernali freddi. Le varietà oceaniche offrono inoltre uno spettacolo visivo notevole grazie alla vivace colorazione autunnale delle foglie, ideali per collezionisti esperti.
  • Quali accortuzioni servono per le annaffiature?
    Provenendo da zone umide, il Nothofagus necessita di annaffiature regolari per tutto l'anno, da intensificare durante i periodi di siccità estiva. L'ideale è posizionarlo vicino a specchi d'acqua per mantenere l'umidità ambientale e del suolo costante. Attenzione però: sebbene ami l'umido, il terreno deve essere ben drenato. I ristagni idrici sono letali e causano marciumi radicali, quindi bilanciare irrigazione e drenaggio è cruciale.

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