Giardino · Piante acquatiche

Carice

Carex elata
Aggiornato il 21 gennaio 20165 capitoli5 domande frequenti
Carice

Generalità

La carex, o carice è una erbacea perenne appartenente ad un genere che conta centinaia di specie, originarie delle zone temperate del globo; C. elata è originario dell'Europa e dell'Asia centrale. Ha l'aspetto di un folto ciuffo d'erba, con foglie lunghe 40-50 cm, arcuate, di colore verde brillante; con il tempo tende a divenire tappezzante, formando numerosi cuscini tondeggianti; in primavera produce lunghi fusti a sezione triangolare, eretti, che portano infiorescenze a spiga costituite da piccoli fiori scuri, che lasceranno il posto a numerosi semi fertili. Esistono cultivar variegate o con fusti di colore verde giallastro. C. grayi ha foglie simili alla Carex elata, e in estate produce numerose infiorescenze caratteristiche, a forma di stella.

Esposizione

Per ottenere la miglior crescita possibile per questa pianta, è bene porre a dimora la carex elata in zona luminosa e soleggiata; i carice si sviluppano altrettanto bene anche a mezz'ombra, purchè possano ricevere alcune ore di luce diretta al giorno. Non temono il freddo invernale e il caldo estivo, adattandosi senza problemi alle differenti temperature stagionali. Gli esemplari appartenenti a questa particolare varietà necessitano di essere posti sulle rive di corsi d'acqua e laghetti, con le radici affondanti in terreno costantemente umido; le piante si sviluppano benissimo anche in laghetti bassi, completamente immerse nell'acqua fino al colletto dei fusti. Può essere coltivato anche in vaso o in piena terra, ma in questi casi necessiterà di abbondanti e regolari annaffiature, con l'accortezza di controllare che nel contenitore sia sempre presente un elevato grado di umidità, visto che il carice non sopporta la siccità e ne viene irrimediabilmente rovinato in modo rapido.

Terreno

Il Carex elata ama i terreni sciolti e ricchi di materia organica anche se riesce a svilupparsi in terreni con differenti caratteristiche. Il terreno ideale è quello acido e per un migliore sviluppo, durante la fase di messa a dimora, è bene miscelare al terreno della torba, delle foglie o degli aghi di pino, così da creare il substrato perfetto per lo sviluppo di questa varietà Nel mettere a dimora gli esemplari di carice, ricordarsi di lasciare lo spazio necessario ad uno sviluppo armonico della pianta, considerando che i singoli cespi di foglie raggiungono abbastanza rapidamente i 45-50 cm di diametro.

Moltiplicazione

Per ottenere nuovi esemplari di carex elata, in primavera è possibile dividere i cespi e porre a dimora le porzioni praticate direttamente nel terreno, senza bisogno di porle in appositi contenitori per l'iniziale sviluppo. I carice si propagano anche per seme, e tendono ad autoseminarsi liberamente; i piccoli semi scuri si pongono in terra in contenitore all'inizio della primavera, il substrato di coltivazione va mantenuto costantemente umido per garantire la crescita dei nuovi germogili; le giovani piante si pongono a dimora la primavera successiva quando le temperature sono più miti.

Parassiti e malattie

Questo genere di piante acquatiche risultano essere piuttosto rustiche e resistenti e, difficilmente, vengono attaccate da parassiti e malattie. Talvolta, in particolari situazioni, gli afidi tendono a rovinare le infiorescenze di questi arbusti. In questo caso occorre intervenire con tempestività per eliminare il problema in modo rapido, attraverso l'utilizzo di appositi prodotti insetticidi.

Domande frequenti

  • Come devo posizionare la Carex elata nel mio giardino?
    La Carex elata predilige posizioni luminose e soleggiate, ma cresce bene anche a mezz'ombra purché riceva alcune ore di luce diretta quotidiana. È ideale per le rive di laghetti o corsi d'acqua, dove le radici possono restare in terreno costantemente umido. Tollera perfettamente l'immersione parziale, arrivando fino al colletto dei fusti, ed è resistente sia al freddo invernale che al caldo estivo, adattandosi facilmente alle variazioni termiche stagionali.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per questa pianta?
    Il substrato ottimale per la Carex elata è acido, sciolto e ricco di materia organica. Durante la messa a dimora, è consigliabile arricchire il terreno con torba, foglie secche o aghi di pino per creare le condizioni ideali. La pianta ha un'espansione rapida, formando cespi che possono raggiungere i 45-50 cm di diametro, quindi assicurati di lasciare spazio sufficiente per uno sviluppo armonico e non congestionato.
  • Quanto spesso devo innaffiare la carice?
    La cura principale per la Carex elata è mantenere il terreno costantemente umido, poiché la pianta non sopporta assolutamente la siccità, che può danneggiarla rapidamente. Se coltivata in vaso o in piena terra lontano dall'acqua, devi effettuare annaffiature abbondanti e regolari, verificando sempre che il livello di umidità rimanga alto. In natura o ai bordi dello specchio d'acqua, l'umidità naturale del suolo dovrebbe essere sufficiente.
  • Come posso moltiplicare la Carex elata?
    Esistono due metodi principali: la divisione dei cespi e la semina. In primavera, puoi dividere i cespi adulti e piantare le porzioni direttamente nel terreno senza pre-coltivazione. Alternativamente, puoi raccogliere i semi scuri e seminarli in contenitori all'inizio della primavera, mantenendo il substrato costantemente umido. Le giovani piante vanno trapiantate a dimora nella primavera successiva, quando le temperature diventano più miti.
  • La Carex elata teme parassiti o malattie?
    In generale, la Carex elata è considerata una pianta rustica e molto resistente, raramente soggetta ad attacchi parassitari o malattie gravi. L'unica eccezione occasionale riguarda gli afidi, che talvolta possono colpire le infiorescenze. In tali casi, è sufficiente intervenire tempestivamente con prodotti insetticidi specifici per eliminare il problema in modo rapido e proteggere la salute decorativa della pianta.

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