Caryopteris

Piante da Giardino

Caryopteris clandonensis

Arbusto deciduo da giardino, verso la fine dell'estate produce una miriade di piccoli fiori blu cielo; foglie argentate

di Redazione

24 luglio 2018

Generalità

Il Caryopteris clandonensis è un piccolo arbusto a foglie caduche originario dell'Asia centrale. Ha portamento eretto, generalmente tondeggiante, e raggiunge il metro di altezza; le foglie sono piccole, ovali o lanceolate, di colore grigio-verde, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore, sprigionano un aroma delicato se sfregate con le mani. Dalla seconda metà di agosto fino ai freddi autunnali produce numerose infiorescenze apicali ed ascellari costituite da piccoli fiori di colore blu-lavanda. Nei luoghi con temperature invernali molto rigide la pianta tende a seccare la parte aerea in tardo autunno. Esistono numerosi ibridi, a fiori bianchi o con foglie dorate o variegate di bianco. Si consiglia di staccare i fiori appassiti per favorire una fioritura più prolungata.

Esposizione

Il Caryopteris clandonensis andrebbe posto dimora in luogo molto soleggiato, o all'ombra parziale; in generale non teme il freddo, anche se è sempre consigliabile pacciamare la base della pianta in autunno. E' possibile eseguire l'operazione durante tutto l'anno senza alcun rischio per l'arbusto. Tollera bene il freddo, nella fase di riposo invernale, anche fino a -10°C -15°C, poi è meglio utilizzare una protezione. Non ha problemi a resistere al caldo intenso e ai venti salmastri. Poiché i fiori sbocciano sui rami nuovi spesso si tende a tagliare fino al terreno la pianta in autunno o all'inizio della primavera, per favorire lo sviluppo di rami vigorosi.

Annaffiature

Questo genere di piante sopportano senza problemi brevi periodi di siccità. Nel periodo vegetativo, da marzo a novembre, è utile e consigliato annaffiare sporadicamente, aumentando la frequenza delle annaffiature nei periodi siccitosi; in primavera spargere alla base della pianta del concime granulare a lenta cessione per piante da fiore. Naturalmente per le piante coltivate in vaso sarà necessario aumentare la frequenza delle annaffiature per consentire il corretto sviluppo della pianta in quanto le esigenze che presentano sono diverse, non potendo contare sull'umidità naturale presente in piena terra.

Terreno

Questi piccoli arbusti ornamentali prediligono terreni sciolti e molto ben drenati e vengono spesso utilizzati nei giardini rocciosi, dove le rocce forniscono anche un riparo dal calore estivo e dalle piogge invernali. Riescono ad adattarsi anche a terreni diversi, naturalmente lo sviluppo sarà minore.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Caryopteris clandonensis avviene generalmente per seme. Questa pianta si si semina in semenzaio, in luogo protetto e temperato nel periodo che coincide con la fine dell'inverno, in febbraio-marzo e le piantine germineranno in 10-15 giorni. Le nuove piante vanno coltivate in contenitore fino ad aprile-maggio, quando possono essere poste a dimora, dopo che hanno acquisito la forza necessaria per resiste al trapianto. In questo modo potranno attecchire con facilità.

Parassiti e malattie

Essendo una pianta piuttosto rustica e resistente questo varietà non viene facilmente attaccata da parassiti e malattie, però, come molte altre tipologie di arbusti, il Caryopteris clandonensis teme il marciume radicale, particolarmente favorito da inverni molto umidi o da un'eccessiva dose di acqua fornita attraverso annaffiature troppo abbondanti.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare il Caryopteris clandonensis?
    La potatura va eseguita drasticamente in autunno inoltrato o all'inizio della primavera, tagliando i rami fino a pochi centimetri dal suolo. Questo intervento è fondamentale perché i fiori si formano sui rami nuovi dell'anno corrente. Rimuovendo la legna vecchia si stimola la produzione di getti vigorosi e si garantisce una fioritura abbondante e prolifica durante l'estate avanzata.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il Caryopteris?
    È possibile effettuare la messa a dimora in qualsiasi momento dell'anno, poiché la pianta non subisce danni significativi dall'operazione. Tuttavia, per le piante ottenute da semina, il trapianto definitivo in giardino va posticipato ad aprile-maggio, quando le piantine hanno sviluppato sufficientemente il proprio apparato radicale per resistere alle condizioni ambientali esterne e attecchire con successo.
  • Quanto resiste al freddo il Caryopteris clandonensis?
    Il Caryopteris clandonensis è una pianta rustica che tollera bene il freddo, resistendo a temperature invernali fino a -10°C/-15°C durante la fase di riposo vegetativo. Nelle zone con inverni particolarmente rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta con uno strato di pacciame organico per isolare le radici dal gelo eccessivo e prevenire danni termici.
  • Perché il Caryopteris sviluppa il marciume radicale?
    Il principale nemico di questa pianta è il marciume radicale, causato quasi esclusivamente da un eccesso di umidità. Il Caryopteris predilige terreni sciolti e perfettamente drenati. Evitare ristagni idrici, specialmente in inverno, e non eccedere con le annaffiature è essenziale. Un terreno pesante o mal drenato favorisce il deperimento delle radici, portando rapidamente alla morte della pianta.
  • Come si propaga il Caryopteris clandonensis?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme. La semina va effettuata in semenzaio protetto e temperato tra febbraio e marzo. Le piantine germinano rapidamente, in 10-15 giorni, e vanno allevate in vasi fino alla primavera successiva (aprile-maggio), quando sono abbastanza robuste da essere trasferite definitivamente in piena terra o in contenitori più grandi.

Scheda Tecnica

Caryopteris clandonensis

Nome scientificoCaryopteris clandonensis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia centrale
EsposizioneSoleggiata o ombra parziale
TerrenoSciolti, ben drenati
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraFine estate-autunno (agosto-novembre)
AltezzaCirca 1 metro
ConcimazioneConcime granulare lento a rilascio primaverile
PotaturaTaglio drastico in autunno/primavera
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo)
Malattie e parassitiResistente, teme il marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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