Crocosmia
Liliaceae
Generalità: genere che comprende alcune bulbose (in realtà producono cormi di grandi dimensioni) originarie dell'Africa meridionale, le specie più diffuse perdono il fogliame durante i mesi invernali; le lunghe foglie nastriformi compaiono in primavera, dando origine ad ampi cespi, alti fino a 50-80 cm ed altrettanto larghi, sono leggermente cuoiose, di colore verde chiaro, o talvolta grigio-verdi, erette; durante i mesi estivi tra le foglie vengono prodotti sottili fusti carnosi, generalmente arcuati, al cui apice sbocciano lunghe spighe costituite da piccoli fiori tubolari, nei toni del giallo, dell'arancio e del rosso; i fiori essiccati emanano un delicato profumo. Esistono alcuni ibridi, con fiori dai colori sgargianti, ed anche con fiori a stella, che ricordano piccole orchidee. Queste bulbose di coltivazione abbastanza facile venivano chiamate montbretie.
Esposizione: si pongono a dimora in pieno sole, o anche a mezz'ombra; generalmente possono sopportare brevi gelate, ma nelle zone con inverni molto rigidi si consiglia di estrarre i cormi dal terreno; è anche possibile coltivarle in vaso o anche intervenire in autunno pacciamando con paglia e foglie il terreno che ricopre i cormi.
Annaffiature: durante il periodo vegetativo è consigliabile annaffiare le piante quando il terreno è asciutto da alcuni giorni; in genere sopportano molto bene gli eccessi di umidità, ma anche il caldo e brevi periodi di siccità. Da marzo ad ottobre aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature, ogni 20-25 giorni.
Terreno: si coltivano nella comune terra da giardino, mescolata a poca sabbia, ed un poco di terriccio soffice, in modo da ammorbidire il terreno e renderlo più drenante. Le piante di crocosmia tendono ad allargare i cormi, per una fioritura ogni anno abbondate è consigliabile dissotterrare periodicamente i bulbi, in autunno, e dividerli.
Moltiplicazione: avviene per divisione o anche per seme, anche se le piante da seme impiegano alcuni anni prima di fiorire.
Parassiti
e malattie: temono l'attacco degli acari, che ne rovinano il fogliame.
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