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Jacaranda

Jacaranda mimosifolia
Aggiornato il 23 maggio 201810 capitoli4 domande frequenti
Jacaranda fiori

Generalità

La Jacaranda mimosifolia o albero glicine è un albero alto fino ai 10-12 m originario dell’America meridionale; al genere jacaranda appartengono circa cinquanta alberi o arbusti originari dell’America centrale e meridionale, molti coltivati in Australia. Ha portamento eretto, con chioma densa e tondeggiante, larga quanto l’altezza dell’albero; la corteccia è scura e liscia; le foglie sono di colore verde brillante, bipinnate, simili a quelle della mimosa. In primavera inoltrata produce moltissimi grappoli apicali costituiti da fiori a trombetta, lunghi circa 5-6 cm, di colore blu-viola, che donano alla pianta un aspetto molto decorativo. In autunno produce lunghi baccelli cuoiosi che contengono numerosi semi scuri. Questo tipo di piante viene utilizzato a scopo ornamentale, grazie alla bellezza e alla particolarità della sua fioritura, che lo rende perfetto per colorare giardini e parchi.

Esposizione

La Jacaranda mimosifolia cresce senza problemi in qualsiasi posizione, preferendo i luoghi soleggiati e ben aerati; generalmente non teme temperature vicine agli 0°C, anche se le giovani piante vanno riparate per almeno due inverni dalla messa a dimora. Lunghi periodi di gelo intenso possono rovinare gli apici dei rami, che si ristabiliscono senza problemi potando le parti gelate. In caso di temperature rigide è bene riparare la pianta in luogo protetto, o utilizzare del materiale pacciamante alla base, per proteggere l'apparato radicale. LA JACARANDA MIMOSIFOLIA IN BREVE Famiglia, genere, specie: Bignoniaceae, Jacaranda, circa 50 specie Tipo di pianta: Albero di medie dimensioni Fogliame: semipersistente Altezza a maturità: Più di 10 metri Dimetro a maturità: Circa 6 metri crescita: veloce manutenzione: Bassa e facile Resistenza al freddo: Fino a -7, a riparo da venti freddi Esposizione: Pieno sole o leggera ombra (al Sud) Terreno: non esigente, ideale fresco ma con buon drenaggio Irrigazioni: Inizialmente frequenti, poi rare Umidità ambientale: Medio-alta Contenitore: Profondo almeno 30 cm, ottimo drenaggio Altezza: Fino a 50 cm Fiori: Blu o bianchi, raccolti in pannicoli pendenti Profumo: Leggero Propagazione: Semina, talea apicale Uso: Esemplare isolato, viali, gruppi, grande vaso

Annaffiature

Per quel che riguarda la corretta fornitura d'acqua all'albero glicine è bene annaffiare regolarmente le giovani piante; gli esemplari adulti solitamente non necessitano di annaffiature, se non in caso di lunghi periodi di siccità; in inverno sospendere le annaffiature, inverni siccitosi sembrano favorire fioriture più abbondanti.

Terreno

Le piante di Jacaranda mimosifolia preferiscono terreni sciolti, molto ben drenati e fertili, temono i terreni molto umidi e troppo compatti. In autunno e all’inizio della primavera interrare ai piedi della pianta del concime organico maturo per fornire il corretto nutrimento e favorire la regolare crescita dell'albero glicine. Controllare che nel terreno non si formino ristagni d'acqua, che potrebbero compromettere la salute degli esemplari e portare a marciumi radicali.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell'albero glicine può avvenire per seme o per talea; entrambi i metodi sono consigliati, poiché la pianta cresce abbastanza rapidamente e non ci vogliono troppi anni per ottenere una piccola pianta a partire dal seme. Per i primi due-tre anni le nuove piante vanno coltivate in contenitore in luogo temperato prima di essere messe a dimora, così da permettere loro di acquisire la necessaria forza per sopportare senza problemi il trapianto.

Parassiti e malattie

Generalmente questa pianta non viene attaccata da parassiti o da malattie. Per una maggiore sicurezza o in presenza di segni che possano mostrare la possibile insorgenza di problemi, è bene intervenire con tempestività, attraverso l'uso di prodotti ad ampio spettro che consentiranno di ottenere una buona protezione per il migliore sviluppo della pianta. IL CALENDARIO DELLA JACARANDA MIMOSIFOLIA Impianto:Marzo-aprile; ottobre-novembre Fioritura:Giugno-luglio; settembre Semina:Maggio Talea:Giugno-luglio

Potatura Jacaranda

Gli alberi cresciuti in piena terra vanno toccati il meno possibile: la potatura in genere non è troppo gradita e potrebbe causare reazioni avverse, come l’emettere brutti ricacci verticali. Per di più la chioma assume naturalmente una forma equilibrata, senza necessità di interventi. Al contrario può rendersi utile intervenire spesso sugli esemplari in vaso: hanno la tendenza a spogliarsi nella parte bassa. Regolari cimature dei rami portano invece ad una maggiore emissione di rami secondari e donano all’insieme un aspetto più pieno, oltre a fioriture più copiose.

Parassiti ed avversità Jacaranda

Un’altra ragione per cui inserire in giardino la Jacaranda è la sua buona resistenza alle avversità. Sono davvero pochi i parassiti che la attaccano e si dimostra resistente anche ai giardinieri meno esperti. Bisogna solamente prestare attenzione, durante i primi anni, al freddo invernale, specie se viviamo nel Centro-Nord: nei primi anni dalla messa a dimora cerchiamo di proteggere il tronco con materiale coibentante e la chioma con un doppio strato di tessuto apposito. Scegliamo sempre collocazioni calde e a riparo dai venti. Più delicate sono le piante in vaso che andrebbero riparate in serra già da novembre. Prestiamo attenzione anche in estate, quando il caldo e l’atmosfera secca possono attirare il ragnetto rosso. Per prevenirne l’insorgenza nebulizziamo più volte al giorno la chioma e manteniamo il più possibile alta l’umidità.

Propagazione Jacaranda

Si moltiplica molto facilmente sia da seme sia da talea; vale la pena di tentare in entrambe le maniere perché, data la sua veloce crescita, ci darà senz’altro delle soddisfazioni. Semina Si può partire da metà primavera. Per ottenere una veloce germinazione è utile porli in acqua tiepida per almeno una notte. In seguito li porremo in vasetti da circa 8 cm di diametro, a 2 cm di profondità. Il terriccio ideale deve essere leggero, ma capace di mantenersi umido a lungo: scegliamo un prodotto apposito o mescoliamo del terriccio per piante universale con della vermiculite. Teniamo il tutto a circa 25°C in un locale ben illuminato. La germinazione avviene in circa 20 giorni, ma le piantine potranno essere trasferite in vasi più grandi già dall’autunno. Talea Si prelevano a metà autunno porzioni apicali lunghe circa 15 cm. Si inseriscono in un misto di torba e perlite (o sabbia) in parti uguali. Copriamo con un sacchetto di plastica e manteniamo sempre umido nebulizzando spesso, ma arieggiando quotidianamente. Manteniamo in una zona luminosa, ma senza sole diretto a circa 23°C fino a quando non inizierà a vegetare. In seguito potremo spostare in pieno sole e rinvasare prima dell’arrivo dell’inverno. A primavera cimeremo più volte i rami per indurre un buon accestimento.

Specie e varietà

Il genere Jacaranda comprende circa 50 specie di piccoli alberi, ma quelle interessanti a livello orticolo sono essenzialmente due: la mimosifolia e l’obtusifolia. Jacaranda Mimosifolia è un albero che può raggiungere i 20 metri di altezza con bel fogliame bipennato. A fine primavera produce abbondanti pannicoli composti da fiori tra il blu e il lilla, sui rami ancora sprovvisti di foglie. Essenza estremamente facile da coltivare, molto decorativa e a crescita molto rapida, adatta a tutte le regioni con inverni non troppo rigidi: una volta adulta sopporta agevolmente fino a -7°C. Sono disponibili diverse cultivar. Interessante la “Alba” con pannicoli bianco candido. La fioritura è meno abbondante, ma più duratura che nella specie. Negli ultimi anni sono inoltre state sviluppate delle cultivar a crescita più lenta e dalle dimensioni contenute, ma non sono ancora arrivate nel nostro paese: sarebbero adatte a giardini di piccole dimensioni, per la coltivazione in vaso e per la creazione di bonsai. Jacaranda obtusifolia le singole foglioline sono più grandi mentre i fiori, color malva, sono più piccoli. Questa specie è molto diffusa come albero ornamentale in Asia Sud-orientale, in particolare in India. È ricercata anche per il suo legno di color giallo, facilmente lavorabile e dalla grana fine. Emana un gradevole profumo, simile a quello delle rose.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Jacaranda?
    La Jacaranda mimosifolia adulta resiste fino a -7°C, purché protetta dai venti freddi. Le giovani piante, tuttavia, richiedono cure maggiori: nei primi due inverbi dopo la messa a dimora è fondamentale ripararle da geli intensi utilizzando materiali coibentanti sul tronco e tessuti sulla chioma. In caso di gelate severe, i rami danneggiati si recuperano facilmente con una semplice potatura.
  • Come e quando va innaffiata la Jacaranda?
    Le giovani piante necessitano di annaffiature regolari per stabilizzare l'apparato radicale. Una volta adulte, la Jacaranda è molto resistente alla siccità e richiede irrigazioni solo durante lunghi periodi di siccità estiva. In inverno, le annaffiature vanno sospese completamente; anzi, inverni secchi tendono a favorire fioriture più abbondanti e vigorose rispetto a quelli piovosi.
  • È necessario potare la Jacaranda annualmente?
    No, la potatura annuale non è necessaria né consigliata per gli esemplari in piena terra, poiché la pianta sviluppa naturalmente una chioma equilibrata e la potatura eccessiva può stimolare ricacci verticali indesiderati. Gli unici interventi utili riguardano la rimozione dei rami spezzati dal vento o danneggiati dal gelo. Diverso è il caso delle piante in vaso, dove cimature regolari aiutano a mantenere la compattezza e favorire la fioritura.
  • Come si propaga la Jacaranda da seme?
    La semina si effettua a maggio. Per accelerare la germinazione, immergere i semi in acqua tiepida per una notte intera. Successivamente, interrarli a 2 cm di profondità in un substrato leggero e umido (miscela universale e vermiculite), mantenendo la temperatura intorno ai 25°C. La germinazione avviene in circa 20 giorni. Le piantine vanno tenute in vaso per 2-3 anni in ambiente temperato prima del trapianto definitivo.

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