Uno spatifillo in casa
Lo spatifillo è una delle piante più diffuse in coltivazione in appartamento in Italia; si tratta di una pianta erbacea, che quindi non produce fusti legnosi: dalle radici si sviluppano direttamente lunghe foglie arcuate, di forma a spatola, lunghe 40-70 cm, di colore verde intenso, leggermente coriacee e rugose, portate da lunghi piccioli semirigidi; durante tutto l'anno tra le foglie si producono dei fusti che portano una piccola pannocchia di fiori bianchi, riuniti in uno spatice, come avviene ad esempio nelle calle; anche nello Spathiphyllum lo spatice è avvolto in una spata, ovvero in una brattea allargata, di colore bianco. La specie tipo ha fiori bianco candido, ma esistono varietà con fiori lilla o rosati, poco comuni.
Come si coltiva
Gli spatifilli sono perfettamente adattati alla vita in appartamento, infatti amano i luoghi non eccessivamente luminosi, che possono tranquillamente trovare nelle nostre case; in natura vivono nelle foreste pluviali tropicali, quindi in genere prediligono un clima abbastanza umido. In casa l'aria tende ad essere molto asciutta, quindi innalziamone l'umidità vaporizzando spesso il nostro Spathiphyllum, ed anche le altre piante che coltiviamo in appartamento; per aumentare l'umidità poniamo il vaso del nostro spatifillo in un vassoio contenente argilla espansa immersa in acqua, che rilascerà costantemente umidità nell'ambiente. Da marzo a ottobre annaffiamo lo Spathiphyllum con regolarità, mentre diradiamo le annaffiature durante l'inverno; in generale il terreno deve restare sempre leggermente umido, ma non inzuppato d'acqua. Ogni 10-12 giorni forniamo del concime per piante da fiore, arrestando le concimazioni durante l'inverno.
Alcuni accorgimenti
Le piante di spatifillo sono sempreverdi, ma in ogni caso periodicamente il fogliame dissecca e muore; ricoridamoci di avere l'accortezza di asportare le foglie appassite, che oltre ad essere antiestetiche sono facile preda di parassiti e malattie, che facilmente si diffonderebbero al resto della pianta. Almeno ogni 2 anni, in autunno, rinvasiamo la pianta, fornendole un vaso leggermente più grande, riempito con un buon terriccio universale, alleggerito con poca sabbia di fiume o con della pietra pomice a grana fine. Quando la pianta raggiunge dimensioni per noi eccessive possiamo dividere il pane di radici, rinvasando ogni porzione singolarmente, ed ottenendo così nuove piante; ricordiamo di mantenere delle radici sane e ben ramificate per ogni porzione che andremo a praticare. Per poter godere delle foglie a lungo cerchiamo di tenerle ripulite dalla polvere, possiamo utilizzare un panno in microfibra leggermente umido; se in estate possiamo posizionare la pianta all'aperto, prima di spostarla facciamole una rapida "doccia" con la lancia da giardino, in modo da ripulire completamente le foglie.
Parassiti e malattie
In genere lo Spathiphyllum è una pianta vigorosa, che difficilmente si ammala se coltivata in modo consono. Eccessive annaffiature possono favorire lo svilupparsi di marciumi del colletto o radicali, che spesso partono dalle foglie già precedentemente rovinate o appassite. Evitiamo di lasciare troppa acqua nel sottovaso, e cerchiamo di attendere sempre qualche tempo tra un'annaffiatura e l'altra. In un clima molto asciutto e caldo le foglie dello spatifillo sono prede golose per gli acari, che si annidano sulla pagina inferiore del fogliame e tendono a farlo rapidamente ingiallire; eliminiamo prontamente le foglie attaccate dai ragnetti rossi e vaporizziamo la pianta più frequentemente, per aumentare l'umidità ambientale.
Domande frequenti
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Perché le foglie del mio spatifillo diventano nere o marroni?Questo sintomo indica generalmente stress da freddo o sbalzi termici improvvisi. Lo Spathiphyllum teme le temperature inferiori ai 15°C e le correnti d'aria fredda. Verifica che la pianta non sia vicino a finestre aperte o bocchette dell'aria condizionata. Inoltre, controlla l'umidità: se l'aria è troppo secca, le punte delle foglie possono seccarsi. Assicurati che il vaso non sia esposto a fonti di calore diretto come radiatori.
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Come faccio a far rifiorire il mio spatifillo?Affinché lo Spathiphyllum fiorisca, deve ricevere luce indiretta sufficiente ma non diretta. Una carenza di luce blocca la fioritura. Controlla anche l'irrigazione: il terreno deve rimanere uniformemente umido, mai secco né fradicio. Fornisci un concime specifico per piante da fiore ogni 10-12 giorni da marzo a settembre. Infine, rimuovi tempestivamente gli spadici appassiti per stimolare la produzione di nuovi fiori.
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Quando e come devo rinvasare lo spatifillo?Il rinvaso va effettuato almeno ogni due anni, preferibilmente in autunno o inizio primavera, quando le radici hanno occupato tutto il volume del vaso. Scegli un contenitore solo leggermente più grande (2-3 cm di diametro in più) per evitare ristagni idrici nel terreno non ancora esplorato. Usa un terriccio universale fertile mescolato a un po' di sabbia o pomice per migliorare il drenaggio. Non comprimere troppo il terriccio durante il travaso.
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Lo Spathiphyllum è tossico per gatti e bambini?Sì, lo Spathiphyllum contiene cristalli di ossalato di calcio insolubili. Se ingerito da animali domestici o bambini piccoli, può causare irritazione orale, gonfiore delle labbra e della lingua, salivazione eccessiva e difficoltà di deglutizione. Anche se raramente letale, provoca disagio significativo. Tieni la pianta fuori dalla portata di curiosi. In caso di ingestione, sciacqua la bocca con acqua e consulta un veterinario o il centro antiveleni.
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Posso tenere lo spatifillo all'estate all'aperto?Sì, purché venga spostato gradualmente per abituare la pianta alle condizioni esterne. Cerca un luogo ombreggiato o parzialmente ombreggiato, poiché il sole diretto brucia le foglie. Proteggilo dalle piogge battenti che potrebbero saturare il terreno. Ricorda di riportarlo in casa prima che le temperature notturne scendano sotto i 15°C. Prima di esporlo all'aperto, lava bene le foglie per rimuovere eventuali parassiti nascosti.





