Erboristeria · Sciroppo Naturale

sciroppo aloe

Aggiornato il 11 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
sciroppo aloe

Cos'è lo sciroppo all'aloe e da cosa si ricava

Lo sciroppo d'aloe è il succo che viene tratto dalla polpa della pianta che viene frullata e miscelata con ingredienti appositi. E' quindi molto facile da preparare a casa, anche se talora, per comodità, si acquista la polpa già frullata. La pianta da cui esso viene tratto è l'aloe, il cui nome etimologicamente origina dalla parola greca "als" che significa sale, perchè il suo sapore amaro ricorda appunto l'acqua di mare. E' una pianta le cui proprietà lenitive e curative sono ben conosciute fin dall'antichità, già nell'antico Egitto, circa 6000 anni fa, e presso gli Assiri, in Mesopotamia intorno al 2000 a.C., circa 4000 anni fa, laddove era utilizzata soprattutto contro infiammazioni varie e problemi gastrointestinali e in generale nel vicino oriente antico, visto che anche nella Bibbia viene citata: per esempio nel Vangelo di Giovanni dove si descrive la preparazione di un unguento che doveva essere cosparso sul corpo di Cristo prima della sepoltura. In Egitto la ritroviamo anche rappresentata in decorazioni parietali, sia in rilievo che pittoriche e ne sono stati trovati i resti presso alcune tombe faraoniche, visto che era considerata "la pianta dell'immortalità", e si ha notizia del suo utilizzo anche nel rituale di imbalsamazione del Faraone Ramses II. Autori classici come Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia descrive l'aloe come rimedio contro punture d'insetti, irritazioni, ferite, problemi di stomaco. Si tratta di una pianta grassa, appartenente alla famiglia delle Liliacee, la cui origine sembra doversi ricercare in Africa, ed esattamente nelle zone costiere del Nord Africa da cui poi arrivò fino ai Caraibi e nelle Antille; la variante più nota della specie è l'aloe barbadensis, come da classificazione di Linneo: si tratta di una pianta alta dai 60 ai 90 cm, con foglie dotate lungo i bordi laterali di spine. Le foglie hanno una tripla stratificazione, di cui quella più interna racchiude il perenchima, cioè il gel della pianta, che poi è l'elemento principale usato nei preparati ad uso curativo, che può anche essere utilizzata direttamente dalla pianta per lenire scottature o irritazioni della pelle.

Come si prepara lo sciroppo d'aloe

Come si è detto, la preparazione dello sciroppo all'aloe è un'operazione che prevede degli step abbastanza semplici: se non si ha l'aloe in casa o se si preferisce evitare la fatica di tagliare, lavare, sbucciare e frullare la pianta, si possono acquistare dei preparati pronti per l'uso, da miscelare con gli altri ingredienti e che si possono trovare con estrema facilità sia in erboristeria che in farmacia, o comunque in negozi specializzati. La ricetta prevede l'utilizzo dei seguenti ingredienti: - 150 g di foglie di aloe vera; - 250 grammi di miele biologico del gusto che si preferisce; - 2 cucchiai di rum (o grappa, o wiskey o altro alcolico distillato). Preparazione: innanzitutto bisogna procurarsi le foglie: se avete il preparato questa fase non è necessaria, ma se invece avete la pianta ricordate sempre che essa va tagliata e lavorata al riparo da una luce intensa e diretta, quindi sarebbe l'ideale tagliare le foglie in ore serali. La foglia va quindi pulita con un canovaccio asciutto e va liberata dalle spine laterali. Si taglia quindi a pezzetti e va messa nel frullatore: si aggiunge un po' di distillato e si aziona il frullatore,, poi man mano verrà aggiunto il restante alcol, facendo attenzione che il preparato non si riscaldi troppo (per questo bisogna azionare il frullatore a intermittenza). Una volta preparato il frullato, si aggiunge il miele biologico e anche in questa fase si deve frullare il tutto a intermittenza, facendo attenzione che non si formino grumi. Una volta conclusa questa procedura, lo sciroppo va versato all'interno di barattoli in vetro, possibilmente scuro, e devono essere po avvolte con carta stagnola, facendo ben attenzione a coprire tutto il corpo della bottiglia, compresi collo e tappo. Lo sciroppo così preparato va conservato al fresco, in frigorifero (l'ideale è la zona verdure del frigo); una volta aperta la bottiglia il preparato va consumato entro 15 giorni.

Quali sono gli effetti benefici dello sciroppo all'aloe

Come già sottolineato, le proprietà benefiche dell'aloe erano ben conosciute fin dall'antichità. Studi moderni hanno rivelato la presenza, in questa pianta, di ben 160 elementi che attivano e rinforzano le nostre naturali difese immunitarie: tra essi quello principale è l'acemannano, uno zucchero, che, dopo l'assorbimento da parte dell'intestino, viene depositato sulle membrane cellulari che vengono rese più forti rispetto all'aggressione di virus e batteri. Ancora, la presenza di antiossidanti quali le vitamine A, C ed E, che favoriscono l'eliminazione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell'invecchiamento dei tessuti, e ancora possiam trovare amminoacidi essenziali e non, che sono indispensabili alla sintesi proteica garantendo così la salute delle ossa, il rinforzo dei tessuti muscolari e una migliore circolazione dell'ossigeno nell'organismo. Sono inoltre presenti sali minerali e oligoelementi che favoriscono la protezione di ossa e denti, la regolarizzazione della pressione sanguigna: ferro, magnesio, potassio, calcio e zinco. Per questo bere un bicchierino di sciroppo all'aloe vera la mattina prima di colazione (o anche il semplice succo), favoriscono un buon funzionamento dell'organismo.

Dove si compra e quanto costa

Lo sciroppo all'aloe può essere acquistato facilmente in negozi specializzati, farmacie o erboristerie. Può costare intorno ai 20 euro al litro. Ma la salute non ha prezzo, se si pensa che molto di più costano i farmaci artificiali che spesso intossicano l'organismo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dello sciroppo di aloe per la salute?
    Lo sciroppo di aloe è ricco di acemannano, uno zucchero che rafforza le difese immunitarie depositandosi sulle membrane cellulari. Contiene inoltre antiossidanti (vitamine A, C, E) che contrastano i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare. Gli aminoacidi essenziali supportano la sintesi proteica, la salute ossea e muscolare, mentre sali minerali come magnesio, potassio e zinco aiutano a regolare la pressione sanguigna e proteggono ossa e denti. Il consumo regolare favorisce un buon funzionamento generale dell'organismo.
  • Come si prepara correttamente lo sciroppo domestico di aloe?
    Per preparare lo sciroppo, occorrono 150g di foglie di aloe, 250g di miele biologico e 2 cucchiai di alcolico (rum, grappa o whiskey). Tagliate le foglie al riparo dalla luce diretta, rimuovete le spine e frullatele con un po' di alcol per evitare il surriscaldamento. Aggiungete gradualmente il miele frullando a intermittenza per evitare grumi. Versate il composto in barattoli di vetro scuro, sigillateli bene e conservateli in frigorifero. Consumate lo sciroppo entro 15 giorni dall'apertura.
  • Qual è la differenza tra il succo interno e il lattice esterno dell'aloe?
    Il testo si concentra sulla polpa interna (gel), ricca di principi attivi benefici come l'acemannano, usata per sciroppi e cure interne. Tuttavia, è importante distinguere questa dal lattice, una sostanza giallastra presente sotto la cuticola verde della foglia. Il lattice contiene antrachinoni con forte effetto lassativo e può essere irritante se assunto in quantità elevate. Per preparazioni digestive sicure e lenitive, si utilizza esclusivamente il parenchima gelatinoso interno, dopo aver rimosso accuratamente la parte esterna amara e potenzialmente nociva.
  • Dove si trova l'aloe e qual è la sua storia antica?
    L'aloe ha origini nell'Africa nord-orientale e si è diffusa fino ai Caraibi. È stata venerata fin dall'antichità: gli Egizi la chiamavano 'pianta dell'immortalità' e la usavano nell'imbalsamazione; gli Assiri la impiegavano per problemi gastrointestinali. Nella Bibbia, nel Vangelo di Giovanni, si cita la preparazione di un unguento d'aloe per la sepoltura di Cristo. Plinio il Vecchio la descrisse come rimedio per ferite, punture e disturbi digestivi. Il nome deriva dal greco 'als', che significa sale, per il suo sapore amaro simile all'acqua marina.
  • È possibile coltivare l'aloe a casa per produrre il proprio sciroppo?
    Sì, l'aloe barbadensis è una pianta grassa facile da coltivare, alta 60-90 cm con foglie spinose. Preferisce terreni sciolti e ben drenati, evitando ristagni idrici che causano marciume radicale. Va esposta a luce intensa ma non diretta, specialmente durante il taglio delle foglie per lo sciroppo, che andrebbe fatto la sera per preservarne le proprietà. Non tollera temperature inferiori ai 10°C. Se non si vuole coltivare, la polpa pronta si trova facilmente in erboristeria o farmacia.

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