sciroppo agave

Sciroppo Naturale

sciroppo d''agave

Lo sciroppo, chiamato anche miele, d'agave, è un dolcificante naturale la cui estrazione avviene a partire dalla linfa dell'omonima pianta: si tratta esattamente dell'agave blu che cresce in Messico.

di Redazione

10 gennaio 2013

sciroppo d''agave

Cos'è lo sciroppo d'agave e quali sono le sue proprietà? Lo sciroppo, chiamato anche miele, d'agave, è un dolcificante naturale la cui estrazione avviene a partire dalla linfa dell'omonima pianta: si tratta esattamente dell'agave blu che cresce in Messico. Esso viene utilizzato principalmente in cucina visto che ha un potere dolcificante più alto del 25% rispetto a quello dello zucchero bianco raffinato, comunemente usato ma, dati gli studi più recenti in materia, particolarmente dannoso. Pur essendo tanto dolce ha però un indice glicemico molto basso, il che lo rende particolarmente adatto a chi soffre di diabete o comunque di glicemia alta, un problema piuttosto diffuso nel ricco mondo occidentale, proprio perchè l'incidenza del glucosio è minoritaria: per questo trova largo impiego in erboristeria dove è facile trovarlo. Lo sciroppo d'agave può vantare un potere dolcificante tanto alto proprio perchè la linfa della pianta è carica di fruttosio. Il carboidrato principale che costituisce il succo d'agave è l'inulina, un polisaccaride usato proprio per l'estrazione del fruttosio. Questi aspetti lo rendono per altro prezioso alleato della sana alimentazione e quindi di eventuali diete dimagranti o di mantenimento.

Altri utilizzi dell'agave

Ma oltre a questo principale utilizzo, l'agave ha un ampio utilizzo in erboristeria: oltre allo sciroppo infatti, essa viene utilizzata in polvere, ne vengono tratte tisane e tinture: ha infatti proprietà digestive, toniche, purgative e diuretiche e l'uso può essere sia esterno che interno; ha inoltre proprietà depurative per il fegato e curative per l'otorrea (infiammazione delle orecchie), per la blefarite (infiammazione delle palpebre) e per le piaghe e le ulcere della pelle per le quali possono farsi degli impacchi a base di agave in polvere disciolta in acqua. Ultimo ma non meno importante, la pianta viene utilizzata anche per la produzione della celebre tequila.

Come si produce lo sciroppo d'agave

La produzione dello sciroppo dalla pianta. Come si è precedentemente affermato, lo sciroppo d'agave viene estratto dalla linfa della pianta grassa. La pianta deve crescere almeno 10 anni prima di poter essere tagliata per essere lavorata. Ma quali sono i processi che interessano questa produzione? Innanzitutto serve il frutto della pianta, chiamata "pigna" d'agave. Esso viene poi suddiviso in parti più piccole che vengono poi disposte su teglie per essere messe in forno, a circa 50°-70° e vengono fatte cuocere a lungo, tra le 40 e le 72 ore: si tratta di forni particolari, che permettono una cottura molto lenta senza che la pianta si secchi o si bruci. Dopo tre ore di cottura viene scolato il nettare amaro che man mano s'è raccolto, poi si rimettono i pezzi del frutto in forno. A cottura terminata, i pezzi dell'agave vengono estratti dal forno e disposti su una terrina a sfreddare, mentre si raccoglie il nettare residuo; una volta raffreddate, le porzioni del frutto vengono quindi passate sotto l'acqua dopodichè vengono schiacciate per estrarne la polpa e il succo, fino a quando non ne esce più: il succo estratto in questa fase viene unito al nettare prodotto dal frutto durante la cottura; in seguito si frullano i pezzi o si continua a schiacciare finchè non esce ancora altro succo; una volta che viene ottenuta la purea, questa viene inserita in un colino a maglie strette per raccogliere le ultime gocce di succo. Una volta raccolto tutto il succo, esso va poi imbottigliato: nelle bottiglie viene inserito di norma un filtro di carta che schiarisce il nettare. Successivamente poi il nettare viene scaldato a creare una idrolisi termica che trasforma i carboidrati in zuccheri e poi viene concentrato in forma di sciroppo, di consistenza leggermente più fluida del miele.

Dove si può acquistare e quanto costa

In commercio non è facilissimo reperire lo sciroppo d'agave, tuttavia la grande diffusione di negozi specializzati in prodotti biologici oggi consente di acquistarlo senza troppi problemi. Inoltre esso è reperibile in erboristeria oppure in alcune catene di supermercati, soprattutto nelle grandi città, dove è più semplice trovare prodotti particolari all'interno della grande distribuzione. Il prezzo non è dei più convenienti: ci si aggira infatti intorno ai 10-12 euro al litro: se però si considera che questo sciroppo ha un potere edulcorante di gran lunga maggiore dello zucchero raffinato, ci si renderà facilmente conto che il suo utilizzo sarà piuttosto ridotto rispetto a quest'ultimo. E se poi si fanno i conti con la propria salute, e si paragona il costo di questo prodotto naturale con quello di altri edulcoranti magari fatti di sostanze nocive (basti pensare a quanto sia dannoso l'aspartame, che per anni è stato il protagonista di tante diete), si vedrà che, alla fin fine, il prezzo non è così esagerato.

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Domande frequenti

  • Lo sciroppo d'agave è adatto ai diabetici?
    Sì, lo sciroppo d'agave presenta un indice glicemico molto basso rispetto allo zucchero bianco, rendendolo un'opzione più adatta per chi soffre di diabete o glicemia alta. Questo perché il carboidrato principale presente nella linfa è l'inulina, un polisaccaride che viene convertito in fruttosio durante l'estrazione. Tuttavia, il contenuto di fruttosio rimane elevato, pertanto il consumo dovrebbe sempre avvenire con moderazione e preferibilmente sotto controllo medico, integrandolo in una dieta equilibrata.
  • Quali sono le proprietà medicinali della pianta di agave?
    L'agave non è utile solo come dolcificante, ma vanta numerose proprietà terapeutiche in erboristeria. Viene impiegata internamente per le sue azioni digestive, toniche, purgative, diuretiche e depurative del fegato. Esternamente, la pianta (soprattutto in polvere) è efficace contro l'otorrea, la blefarite e per trattare piaghe e ulcere cutanee tramite impacchi. Inoltre, da questa pianta si ricava anche la famosa bevanda alcolica tequila.
  • Come si estrae commercialmente lo sciroppo dall'agave?
    La produzione richiede almeno 10 anni di crescita della pianta. Si raccoglie la 'pigna' (il frutto centrale), che viene cotta lentamente a 50-70°C per 40-72 ore. Dal processo si ottiene un nettare iniziale, poi la polpa viene lavata, schiacciata e filtrata per estrarre tutto il succo residuo. I succhi raccolti subiscono un trattamento termico per idrolizzare i carboidrati in zuccheri semplici e vengono infine concentrati fino a ottenere la densità tipica dello sciroppo, leggermente più fluido del miele.
  • Quanto costa lo sciroppo d'agave e dove si compra?
    Il prezzo medio si aggira intorno ai 10-12 euro al litro, risultando inizialmente costoso. Tuttavia, poiché il suo potere dolcificante è superiore del 25% rispetto allo zucchero bianco, se ne utilizza una quantità minore, ottimizzando i costi. È reperibile in negozi di prodotti biologici, erboristerie e, nelle grandi città, in alcune catene di supermercati specializzate. Rispetto ad altri edulcoranti artificiali potenzialmente nocivi, il rapporto qualità-prezzo è considerato favorevole per la salute.
  • Perché lo sciroppo d'agave è considerato un valido sostituto dello zucchero?
    Lo sciroppo d'agave è preferito allo zucchero raffinato per due motivi principali: il potere dolcificante è circa il 25% più alto, permettendo di usarne meno, e l'indice glicemico è significativamente inferiore. Questo riduce l'impatto immediato sulla glicemia, a differenza del glucosio puro presente nello zucchero comune. Inoltre, la sua origine naturale e la presenza di inulina lo rendono un alleato per diete dimagranti e sane, offrendo una alternativa più salutare agli edulcoranti sintetici.

Scheda Tecnica

Agave tequilana

Nome scientificoAgave tequilana
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPiante grasse/succulente
OrigineMessico
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso, povero
IrrigazioneRara, solo nei periodi di siccità estiva
FiorituraUna sola volta nella vita (monocarpica), dopo 8-12 anni
AltezzaFino a 3-6 metri (con infiorescenza)
ConcimazioneLeggera, in primavera/estate, specifica per cactus/succulente
PotaturaAssente (rimozione fiori e polloni basali se necessario)
MoltiplicazionePolloni basali (figli)
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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