Ulivo

Domande e Risposte Giardinaggio

Lapillo vulcanico

Il lapillo è un materiale ottenuto dalle rocce vulcaniche, direttamente triturandole, senza bisogno di lavorazioni di altro tipo

di Redazione

20 giugno 2012

Domanda: che caratteristiche ha il lapillo vulcanico?

Vorrei sapere quali sono le caratteristiche del lapillo vulcanico

Risposta: il lapillo

Gentile Marianna, il lapillo è la roccia fusa che fuoriesce dai vulcani, una volta raffreddatasi da origine ad una roccia friabile, di colore bruno o rossastro, ricca di Sali minerali, porosa, utilizzata da tempo nel giardinaggio. Si tratta di una roccia inerte, che non modifica il ph del terreno, e che non aggiunge fertilizzanti, in quanto, pur essendo ricca di Sali minerali, questi si disciolgono nel terreno con grande lentezza. In commercio ne esistono di varie granulometrie, dai pochi millimetri fino a circa tre centimetri, e la scelta della dimensione dei granelli dipende dall’utilizzo che se ne intende fare. Le granulometrie più piccole e minute vengono infatti utilizzate per alleggerire e rendere più drenante un terriccio compatto, per esempio da utilizzare con le piante succulente nei vasi; le granulometrie più grandi invece si utilizzano al posto dell’argilla espansa, da posizionare sul fondo dei vasi, oppure come pacciamante, al posto delle cortecce. In effetti si vedono sempre più spesso aiole pacciamate con il lapillo, che hanno un effetto visivo molto migliore rispetto a quelle pacciamate con corteccia di conifera. In effetti la funzione svolta è identica a quella della corteccia: riparo del terreno dall’insolazione, isolamento, diserbo dalle infestanti, maggiore quantità di umidità al di sotto della pacciamatura. Il lapillo è molto adatto ad essere utilizzato nelle aiole, quindi, come pacciamante. Il suo utilizzo nel terreno delle piante è utile quando si intende ottenere un substrato di coltivazione molto ben drenato, come nel caso delle succulente, o per gli agrumi. Al posto del lapillo, nel terriccio, si utilizza la perlite, la pietra pomice, la pozzolana; non è che un materiale sia migliore di un altro, in genere si utilizza quello meno costoso e più facilmente reperibile nella zona in cui viviamo. Per quanto riguarda l’utilizzo del lapillo come pacciamante, al posto delle cortecce, anche qui non è che l’uno sia meglio dell’altro; dipende dal gusto estetico, ad esempio in un giardino mediterraneo sicuramente risulta più gradevole il lapillo rispetto alle cortecce di conifere. Entrambi i materiali sono “ecologici”, nel senso che non vengono prodotti con metodi chimici dannosi, il lapillo viene semplicemente raccolto dalle falde dei vulcani, le cortecce sono invece uno scarto di lavorazione del legno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà fisiche e chimiche del lapillo vulcanico?
    Il lapillo è una roccia vulcanica friabile, di colore bruno o rossastro, caratterizzata da una struttura porosa e ricca di sali minerali. È un materiale inerte che non altera il pH del terreno e non agisce come fertilizzante immediato, poiché i nutrienti si rilasciano con estrema lentezza. Questa inerzia lo rende ideale per chi cerca un supporto stabile che non interferisca con la chimica del suolo, offrendo al contempo leggerezza e buona aerazione grazie alla sua natura porosa.
  • Come si utilizza il lapillo nel substrato per le piante?
    Nel terriccio, il lapillo viene impiegato principalmente per migliorare il drenaggio, rendendo il substrato più leggero e areato. È particolarmente indicato per piante che temono il ristagno idrico, come le succulente e gli agrumi. Si mescola al terreno per evitare la compattazione, favorendo il passaggio dell'acqua e dell'aria verso le radici. In alternativa, per scopi simili, si possono usare perlite, pomice o pozzolana, scegliendo in base alla disponibilità locale e al costo.
  • In che modo il lapillo funziona come pacciamante?
    Utilizzato come pacciamante, il lapillo svolge funzioni identiche alla corteccia: protegge il suolo dall'insolazione diretta, isola termicamente le radici, riduce la crescita di erbe infestanti e aiuta a mantenere l'umidità nel sottosuolo. A differenza della corteccia, si presenta come un materiale naturale estratto direttamente dalle falde vulcaniche, senza processi chimici. La sua presenza crea un microclima stabile attorno alla base delle piante, favorendone la salute generale durante i periodi caldi o secchi.
  • Quale granulometria scegliere per diversi utilizzi?
    La scelta della dimensione dei granelli dipende dall'applicazione specifica. Per alleggerire il terriccio e migliorarne il drenaggio, specialmente in vaso per succulente, si preferiscono granulometrie minute (pochi millimetri). Al contrario, per il drenaggio del fondo dei vasi (in sostituzione dell'argilla espansa) o come strato superficiale decorativo, si utilizzano pezzi più grandi, fino a tre centimetri. Questa versatilità permette di adattare il materiale a esigenze tecniche e decorative differenti.
  • Il lapillo è ecologico e come si confronta con la corteccia?
    Sì, il lapillo è considerato un materiale ecologico perché viene semplicemente raccolto e triturato senza trattamenti chimici nocivi. Rispetto alla corteccia di conifera, anch'essa ecologica in quanto scarto di lavorazione del legno, il lapillo offre un vantaggio estetico distintivo, risultando particolarmente adatto a giardini di stile mediterraneo. Entrambi i materiali sono validi alternative naturali, ma la scelta ricade spesso sul gusto personale e sull'integrazione armoniosa con il contesto paesaggistico del giardino.