Ticchiolatura
La ticchiolatura è una malattia di origine fungina, che colpisce prevalentemente le piante da giardino, manifestandosi con maculature scure, spesso molto diffuse su tutto il fogliame; le macchie sono tonde, di misura varia, e possono colpire anche i frutti delle pomacee. Le foglie colpite tendono a cadere, causando un costante deperimento della pianta. Questo fungo tende a svernare nel terreno sotto forma di spore ed ha uno sviluppo maggiore durante i periodi freschi dell'anno, quindi dalla fine del'inverno fino ai primi caldi primaverili e verso la fine dell'estate ed in autunno ed inverno.
Cura e prevenzione ticchiolatura
La ticchiolatura tende a colpire particolarmente specie e varietà particolarmente sensibili a tale fungo, soprattutto se gli esemplari presenti nel nostro giardino sono deboli o scarsamente rigogliosi; quindi sicuramente a monte la scelta di varietà resistenti a tale malattia e una corretta coltivazione può prevenire l'infestazione da ticchiolatura, o quantomeno contenerla. Una forte azione preventiva viene esercitata, a fine inverno da bagnature a base di rame, da effettuarsi ad intervalli di 12-15 giorni, evitando il periodo di fioritura; dalla fioritura in poi si effettuano bagnature a base di zolfo, che andranno a colpire tutto il fogliame della pianta; tali tipi di cure si effettuano solo quando il clima è ancora mite, e le temperature massime non raggiungono i 25-28°C. Rame e zolfo possono avere anche effetto curativo, evitando anche che il fungo si propaghi su tutto il fogliame; tali prodotti sono indicati anche per bagnature autunnali, sul fogliame ancora infestato dalla ticchiolatura. Fondamentale è l'azione di rimozione delle foglie malate, dalla pianta ed anche dal terreno: lasciando le foglie sul terreno permetteremo al fungo di svernare nel nostro giardino, per poi ritrovarcelo ai primi caldi; quindi in autunno rimuoviamo con cura tutto il fogliame malato, anche quello già caduto, e bruciamolo, per evitare ai funghi di emettere spore nel terreno.
Domande frequenti
-
Quali sono i sintomi principali della ticchiolatura sulle piante?La ticchiolatura si manifesta principalmente con maculature scure e tonde di varie dimensioni, spesso diffuse su tutto il fogliame. Queste lesioni possono colpire anche i frutti delle pomacee. Un sintomo distintivo e grave è la caduta prematura delle foglie colpite, che porta a un costante deperimento generale della pianta. L'attacco fungino indebolisce notevolmente l'esemplare, rendendolo più vulnerabile ad altre problematiche ambientali.
-
Come si previene la ticchiolatura utilizzando rame e zolfo?La prevenzione inizia a fine inverno con bagnature a base di rame, da ripetere ogni 12-15 giorni, evitando rigorosamente il periodo di fioritura. Dalla fioritura in poi, si passa a trattamenti con zolfo applicati su tutto il fogliame. È fondamentale eseguire questi interventi solo quando il clima è mite e le temperature massime non superano i 25-28°C, per garantire l'efficacia dei prodotti e proteggere la pianta.
-
Perché è importante rimuovere le foglie malate in autunno?Il fungo responsabile della ticchiolatura sverna nel terreno sotto forma di spore. Lasciare le foglie infette, sia quelle ancora sulla pianta sia quelle già cadute a terra, permette al patogeno di sopravvivere e riprodursi durante l'inverno. In autunno, è dunque essenziale raccogliere e bruciare tutto il fogliame malato per interrompere il ciclo vitale del fungo ed evitare che le spore vengano rilasciate nel giardino ai primi caldi primaverili.
-
In quali periodi dell'anno la ticchiolatura è più attiva?Lo sviluppo del fungo è favorito dai periodi freschi dell'anno. L'attività è maggiore dalla fine dell'inverno fino all'inizio della primavera calda, e si ripresenta intensamente verso la fine dell'estate, in autunno e in inverno. Questi cicli stagionali richiedono un monitoraggio costante e interventi tempestivi, specialmente nelle finestre temporali indicate per l'applicazione di rame e zolfo.






