pianta malata di Antracnosi

Parassiti e Malattie

Antracnosi

L’Antracnosi (termine scientifico Colletrotrichum lindemuthianum) in fitopatologia è una malattia parassitaria delle piante causata dai funghi del genere Collicotrico, infatti viene anche chiamata “Colletotricosi”.

di Redazione

23 gennaio 2013

ANTRACNOSI: COS’E’ E COME SI MANIFESTA

L’Antracnosi (termine scientifico Colletrotrichum lindemuthianum) in fitopatologia è una malattia parassitaria delle piante causata dai funghi del genere Collicotrico, infatti viene anche chiamata “Colletotricosi”. Il nome deriva dall’unione delle due parole greche “ἄνϑραξ –ακος” che vuol dire “carbone” e “νόσος” che vuol dire “malattia”. Questi funghi entrano nella pianta approfittando delle ferite prodotte dalla caduta delle foglie o dagli agenti atmosferici (gelo, grandine, vento) e, propagandosi tramite le spore che rimangono tra i residui vegetali sul terreno, sopravvivendo per lunghi periodi anche durante l’inverno, aggrediscono principalmente i germogli, le foglie più giovani e i piccoli fogliari nel periodo primaverile (grazie al clima caldo umido di cui hanno bisogno), mentre i rami più grossi possono essere colpiti in qualsiasi periodo dell’anno. Inizialmente la malattia provoca sulle foglie ispessimento e deformazione, seguite da macchie di grandezza variabile color ruggine di forma rotondeggiante, con una depressione centrale, che vanno via via ingrandendosi e scurendosi creando zone di necrosi, fino all’infossamento della corteccia, detto cancro rameale; inoltre provoca la necrotizzazione dei germogli, che si ripiegano su se stessi a mo’ di uncino. Nei casi più gravi e violenti si manifestano episodi di defogliazione e, se non si interviene tempestivamente e in maniera adeguata, ci possono essere conseguenze fatali per la pianta colpita. Il clima ideale per lo sviluppo di questa patologia è quello caldo umido, tipico ad esempio nelle coltivazioni in serra.

PIANTE A RISCHIO DI ANTRACNOSI

L’antracnosi può colpire vari tipi di piante, che siano da interno, da esterno, alberi o ortaggi. Le specie più a rischio sono Camelia, Ciclamino, Crisantemo, Noce, Platano, Ippocastano, Leccio, Quercia, Fragola, Fagiolo, e Melone, ma ce ne sono molte altre.

COME COMBATTERE L’ANTRACNOSI: TRA ECOLOGIA E CHIMICA

Una volta che il fungo è entrato in azione, bisogna agire tempestivamente per evitare che la pianta perisca. Le strategie sono molteplici, alcune ecologiche, altre prevedono l’utilizzo di prodotti chimici: - Appena si notano i sintomi dell’antracnosi bisogna tagliare subito le foglie colpite, avendo cura di disinfettare le forbici tra un taglio e l’altro per evitare di contaminare le altre parti della pianta; - se si tratta di una pianta dell’orto sarebbe preferibile eliminarla del tutto, per evitare contagi con le altre piante; - se la pianta colpita è un albero si può provare durante le stagioni più fredde (autunno/inverno) a potare i rami malati e a trattarlo con un prodotto fungicida a base di rame o zolfo; bruciare quindi i residui vegetali (rami, foglie, semi ecc…) colpiti dalla patologia e trattare le piante malate con prodotti contenenti ossicloruro di rame o zolfo per evitare che le spore possano superare l’inverno e attaccare nuovamente la pianta; - utilizzare dei prodotti chimici: - a base di rame; - prodotti triazolici http://www.castvivai.com/prodotto/41817/Domark%C2%AE-125-fungicida-triazolico-nella-nuova-formulazione-CC-250.aspx - propiconazolo http://www.agrariagioiese.it/contents/it/p2685.html - dodine http://www.agrimag.com/PA_scheda.asp?Codice=313 - Cyprus 25 DF FUN 2 http://www.cifo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/741 - Tri-Base FUN 5 http://www.cifo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/766 - Propyflor http://www.cifo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/648 - Vic 19 L FUN http://www.cifo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/356

COME PREVENIRE L’ANTRACNOSI: LE STRATEGIE

Come dice il detto, meglio prevenire che curare, anche perché a volte nemmeno la cura può essere sufficiente a salvare le nostre piante. La prevenzione quindi è estremamente importante per evitare che le piante si ammalino, e ci sono diversi modi per farla, affidandosi a metodi naturali o chimici: - acquistare i semi o le piantine negli esercizi specializzati e affidabili, accertandosi che siano in perfetta salute e non affetti da malformazioni o malattie; - effettuare un’accurata rotazione del terreno, impedendo così alle spore di attecchire al clima caldo-umido del terreno; - evitare le semine troppo fitte, per scongiurare il pericolo di contagio; - innaffiare le piante al di sotto delle foglie in modo da non indebolirle e renderle facile preda dei funghi; - effettuare un accurato drenaggio dell’acqua, evitando il ristagno idrico, ottimo terreno per la proliferazione dei funghi; - per le piante in vaso, per evitare ristagni, è necessario forarne il fondo perlomeno in due punti, poi inserire materiale grossolano in fondo (ghiaia, cocci, ecc) procedendo man mano con materiale sempre più fino arrivando alle radici della pianta; - preparare decotti a base di equiseto (andate qui per la ricetta http://nanodigiardino.wordpress.com/2011/05/12/il-decotto-di-equiseto/ ), noto per le sue proprietà antifungine da spruzzare sulle piante - utilizzare prodotti a base di rame, come Ambienta® Fungicida minerale http://www.zapiambienta.it/prodotti/prodotti.php?prodotto=ambienta-oidio-delle-piante&sz=&z= Ad un occhio inesperto le macchie prodotte dall’antracnosi potrebbero essere confuse con le bruciature del sole e quindi sottovalutata la pericolosità di questa malattia. Nel dubbio consultate sempre un esperto in materia.

Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili dell'antracnosi sulle piante?
    I sintomi iniziali includono ispessimento e deformazione delle foglie, seguiti dalla comparsa di macchie rotondeggianti color ruggine. Queste macchie presentano spesso una depressione centrale che si ingrandisce e scurisce, creando zone necrotiche. Nei germogli si nota la necrotizzazione con ripiegamento a uncino, mentre sui rami grossi può formarsi il cancro rameale, ovvero un infossamento della corteccia. In casi gravi si verifica la defogliazione.
  • In quali condizioni climatiche l'antracnosi si sviluppa maggiormente?
    Il clima ideale per la proliferazione del fungo responsabile dell'antracnosi è caldo e umido. Questa condizione favorisce la germinazione delle spore e l'infezione dei tessuti vegetali, rendendo particolarmente vulnerabili le coltivazioni protette come quelle in serra. L'umidità elevata facilita la diffusione delle spore attraverso l'acqua piovana o l'irrigazione, accelerando il contagio tra le piante vicine.
  • Come si previene l'antracnosi nell'orto e in giardino?
    La prevenzione include l'acquisto di semi e piantine sani, la rotazione delle colture per evitare l'accumulo di spore nel suolo e l'evitare semine troppo dense. È fondamentale irrigare alla base delle piante per non bagnare le foglie e garantire un buon drenaggio per evitare ristagni idrici. Inoltre, si possono usare decotti di equiseto per le loro proprietà antifungine naturali e disinfettare gli attrezzi da taglio.
  • Cosa fare se si individua l'antracnosi su un albero da frutto?
    Intervenire tempestivamente potando e rimuovendo tutti i rami e i germogli infetti. È cruciale disinfettare le forbici tra un taglio e l'altro per non diffondere il patogeno. Durante autunno o inverno, applicare trattamenti preventivi con fungicidi a base di rame o zolfo. Tutti i residui vegetali eliminati devono essere bruciati o smaltiti correttamente per distruggere le spore che sopravvivono nei residui.
  • Quali sono i principali fungicidi consigliati per combattere l'antracnosi?
    Si possono utilizzare prodotti a base di rame (come ossicloruro di rame) o zolfo, efficaci sia come trattamento preventivo che curativo. Esistono anche prodotti chimici specifici come i triazolici, il propiconazolo, il dodine e il cyprus. L'uso di questi prodotti deve seguire le indicazioni del produttore, alternando principi attivi per prevenire resistenze fungine, specialmente in caso di infezioni ricorrenti.