Giardino · Perenni

Garofano dei poeti

Dianthus barbatus
Aggiornato il 08 giugno 20186 capitoli4 domande frequenti
Dianthus

Generalità

Il Dianthus barbatus è una pianta erbacea perenne originaria dell'Europa centrale e meridionale, spesso coltivato come annuale o biennale. Viene comunemente chiamato garofano dei poeti. Ha fusti rigidi ed eretti, coperti da lunghe foglie coriacee lanceolate; sia foglie, sia fusti, sono di colore verde-grigiastro; solitamente raggiungono un'altezza compresa tra i 15 e i 25 centimetri. In primavera inoltrata e in estate questa pianta produce mazzetti di fiorellini a coppa, con petali sfrangiati, di colore bianco, rosa o rosso, talvolta bicolori, con il centro in colore contrastante; alcune varietà hanno fiori molto profumati. Queste piante hanno una vita abbastanza breve, ma poichè si autoseminano ogni anno crescono piantine nuove in quantità. Per prolungare la fioritura e ottenere una pianta dalla crescita più compatta si consiglia di cimare i fusti che portano i fiori appassiti.

Esposizione

Gli esemplari di Dianthus barbatus preferiscono posizioni soleggiate, soprattutto nei mesi primaverili; con l'arrivo del caldo estivo è bene che questa pianta possa godere di alcune ore di ombra e non sia esposta ai raggi diretti del sole nel corso delle ore più calde della giornata. Il garofano dei poeti non teme il freddo e può essere coltivato all'esterno senza particolari accorgimenti anche perchè è una pianta che tende ad autoseminarsi con facilità e, quindi, anche in caso si rovini per condizioni climatiche avverse, ricresce l'anno successivo con nuovi esemplari.

Annaffiature

Le piante di Dianthus barbatus non necessitano di grandi quantità d'acqua, e sopportano senza problemi brevi periodi di siccità. Nei periodi più caldi dell'anno è consigliabile annaffiare abbondantemente, mentre nel resto dell'anno la fornitura d'acqua può essere moderata, controllando che nel terreno non si formino ristagni d'acqua che non sono favorevoli alla salute della pianta. Nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, fornire del concime per piante da fiore sciolto nell'acqua delle annaffiature ogni 10-15 giorni così da consentire un vigoroso sviluppo e una fioritura più abbondante.

Terreno

E' bene coltivare i garofani di questa varietà in terreno sciolto, ricco di materia organica e molto ben drenato, ricordando che preferiscono substrati non acidi. Utilizzare un composto costituito da terriccio universale bilanciato, sabbia e terriccio di foglie.

Moltiplicazione

All'inizio della primavera si possono seminare i garofani in piena terra, ricordando che le nuove piante fioriranno la primavera successiva; per questo motivo solitamente si acquistano piante dell'anno precedente da mettere a dimora in primavera, oppure si sceglie di interrare i garofani in autunno. A fine estate è anche possibile praticare talee dei fusti di garofano, in questo modo è anche possibile mantenere il colore dei fiori, poiché le piante ottenute da seme non sempre producono fiori dello stesso colore delle piante madri. Queste piante spesso si autoseminano e risulta molto semplice avere nuovi esemplari.

Parassiti e malattie

le lumache vanno ghiotte delle foglie aromatiche del geranio. In commercio esistono numerosi preparati specifici da utilizzare per allontanare le lumache e proteggere le piante di garofano dei poeti.

Domande frequenti

  • Come posso prolungare la fioritura del Dianthus barbatus?
    Per stimolare una nuova produzione floreale e mantenere la pianta compatta, è fondamentale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti. Questa operazione, detta cimatura, impedisce alla pianta di disperdere energie nella formazione dei semi e la induce a produrre nuovi boccioli. Inoltre, durante il periodo vegetativo, da marzo a ottobre, somministrare un concime specifico per piante da fiore disciolto nell'acqua delle annaffiature ogni 10-15 giorni favorirà uno sviluppo vigoroso e una fioritura più abbondante e duratura.
  • Il garofano dei poeti necessita di molte annaffiature?
    No, il Dianthus barbatus non richiede grandi quantità d'acqua e tollera bene brevi periodi di siccità. L'importante è garantire un ottimo drenaggio del terreno, poiché i ristagni idrici sono dannosi per la salute della radice. Durante i mesi più caldi dell'estate, le annaffiature devono essere abbondanti per compensare l'evaporazione, mentre nel resto dell'anno è sufficiente un apporto moderato, verificando sempre che il substrato non rimanga zuppo d'acqua.
  • È meglio seminare o acquistare piante già formate?
    La scelta dipende dal tempo a disposizione. Seminando direttamente in piena terra all'inizio della primavera, le piante fioriranno solo la primavera successiva. Per chi desidera vedere i fiori subito, è preferibile acquistare piante dell'anno precedente da mettere a dimora in primavera, oppure interrarle in autunno. Un altro vantaggio delle piante acquistate è la certezza del colore dei fiori, dato che le piante ottenute da seme potrebbero non riprodurre fedelmente le caratteristiche cromatiche della pianta madre.
  • Quali parassiti attaccano principalmente il Dianthus barbatus?
    Il nemico principale di questa pianta sono le lumache, che sono particolarmente ghiote delle sue foglie. Per proteggerla, è necessario monitorare regolarmente la presenza di questi molluschi, specialmente dopo piogge o irrigazioni serali. In commercio sono disponibili diversi preparati specifici e naturali per allontanare le lumache e prevenire danni al fogliame. Mantenendo il terreno ben drenato e evitando eccessiva umidità stagnante, si riduce inoltre il rischio di malattie fungine radicali.

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