Aralia da giardino
Comunemente viene chiamata Aralia, in realtà il nome botanico corretto è Fatsia, l'unica specie appartenente a questo genere è la Fatsia japonica, conosciuta anche come Aralia japonica o Aralia sieboldii. Si tratta di un arbusto sempreverde di medie dimensioni, originario del Giappone, diffuso in coltivazione in gran parte dell'Asia e dell' Europa. Produce sottili fusti, legnosi soltanto alla base, abbastanza flessibili e non molto ramificati, in genere la pianta tende ad accestire, producendo alcuni nuovi fusti nell'arco degli anni, ed assumendo così l'aspetto di un cespuglio tondeggiante. I fusti portano grandi foglie profondamente lobate, di colore verde scuro, lucide e coriacee. In primavera tra le foglie si scorgono infiorescenze sferiche di piccoli fiori bianchi, seguiti da piccole bacche nere.
Coltiviamo l'aralia
Questa pianta trova collocazione ideale in giardino, in luogo luminoso ma lontano dai raggi solari diretti; si tratta di una pianta molto rustica, che sopporta senza problemi le gelate, anche se intense e prolungate. Può essere coltivata senza problemi anche all'ombra, e infatti spesso viene utilizzata per le aiole ombreggiate, dove difficilmente altre piante potrebbero sopravvivere senza problemi. In estate è bene annaffiare regolarmente la nostra fatsia japonica, ma solo quando il terreno risulta asciutto, infatti sopporta la siccità; nel resto dell'anno possiamo annaffiare anche solo sporadicamente, sospendendo completamente la fornitura di acqua durante i mesi invernali. Da marzo a settembre forniamo del concime per piante verdi. Queste piante non necessitano di grandi cure, e generalmente non vengono colpite da parassiti o da malattie; non necessitano neppure di potature, anche se a fine inverno può essere utile asportare i rami che portano i frutti, e quelli eventualmente rovinati dalle intemperie.
Fatsia japonica in appartamento
Fino ad alcuni anni fa l'aralia veniva coltivata esclusivamente come pianta da appartamento, essendo ritenuta una specie esotica; in effetti nei luoghi d'origine il clima non è così diverso dal clima italiano, e queste piante vegetano sicuramente meglio in giardino. Volendo possiamo anche tenerle in appartamento, ricordando però che non amano avere un clima perennemente "primaverile", quindi durante i mesi invernali è consigliabile spostarle in una zona della casa non riscaldata, come ad esempio un vano scale, altrimenti nel corso degli anni tenderanno a deperire. Le esigenze delle piante da appartamento sono poi leggermente diverse rispetto a quelle delle piante tenute all'aperto, soprattutto perchè le prime vengono coltivate in vaso, quindi con un apparato radicale forzatamente ridotto; per questo motivo è più probabile che una aralia in appartamento venga attaccata da parassiti e malattie, o che soffra per carenze o eccessi di annaffiature: dovremo quindi fare molta più attenzione, annaffiando con regolarità, fornendo il giusto concime e vigilando la presenza di cocciniglie o afidi.
Le specie di Aralia
Come dicevamo prima, pur appartenendo alla famiglia delle araliacee, il nome botanico di questa pianta è Fatsia japonica; al genere fatsia appartiene soltanto questa specie, anche se negli anni alcune specie sono state erroneamente attribuite al genere. Sono piante molto simili all'edera, tanto è vero che esiste un ibrido tra fatsia ed hedera, chiamato fatshedera, coltivato prevalentemente come pianta da appartamento.
Domande frequenti
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L'Aralia (Fatsia japonica) tollera il pieno sole?No, l'Aralia non ama i raggi solari diretti. La sua collocazione ideale è in un luogo luminoso ma riparato dal sole intenso, oppure in ombra completa. È una pianta eccellente per aiole ombreggiate dove poche altre specie sopravvive. Il sole diretto può causare bruciature alle foglie, mentre l'ombra garantisce una vegetazione sana e rigogliosa, mantenendo il caratteristico colore verde scuro e lucente.
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Come devo annaffiare l'Aralia in estate e in inverno?In estate, annaffia regolarmente ma solo quando il terreno è asciutto al tatto, poiché la pianta sopporta discretamente la siccità. Nel resto dell'anno, le irrigazioni possono essere sporadiche. Durante i mesi invernali, sospendi completamente l'acqua, specialmente se la pianta è in piena terra, per evitare ristagni che potrebbero favorire marciumi radicali. La chiave è non inzuppare mai il substrato.
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Posso tenere l'Aralia in appartamento durante l'inverno?Sì, ma con precauzioni. L'Aralia non ama i climi perennemente primaverili caldi. In inverno, sposta la pianta in una zona della casa non riscaldata, come un vano scale o un ingresso fresco. Mantenere temperature troppo elevate e costanti tutto l'anno porta la pianta a deperire rapidamente. Inoltre, in vaso, fai attenzione alle annaffiature e verifica periodicamente la presenza di cocciniglie o afidi.
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L'Aralia necessita di potature frequenti?No, l'Aralia generalmente non richiede potature. È sufficiente intervenire a fine inverno rimuovendo i rami che hanno portato i frutti (bacche nere) e quelli eventualmente rovinati da intemperie o danni meccanici. La pianta tende ad accestire naturalmente producendo nuovi fusti alla base, assumendo una forma tondeggiante e armoniosa senza interventi drastici.
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Qual è la differenza tra Fatsia e Aralia?Il termine 'Aralia' è il nome comune usato commercialmente, ma il nome botanico corretto della specie più diffusa è Fatsia japonica. Appartengono entrambe alla famiglia delle Araliaceae, ma il genere Fatsia contiene solo questa specie. Spesso si confonde con l'Hedera (edera); esiste persino un ibrido chiamato Fatshedera. Quindi, quando acquisti un'Aralia, stai quasi certamente acquistando un Fatsia japonica.





