gelsomino sempreverde

Rampicanti

Gelsomino sempreverde - Trachelospermum jasminoides

Coltiva il trachelospermum jasminoides nel tuo giardino; facile e vigoroso rampicante dai fiori profumati per tutta l'estate, ama le posizioni soleggiate

di Redazione

01 giugno 2018

Generalità

Il Trachelospermum appartiene alla famiglia delle Apocynaceae ed è originario dell'Asia. Si tratta di un genere che conta circa 30 specie di arbusti rampicanti sempreverdi, adatti a vivere in zone con clima temperato caldo. Hanno fusti flessibili e sottili, di colore verde o rossastro; le foglie sono lanceolate, di colore verde scuro, lucide e cuoiose. Il Trachelospermum jasminoides, conosciuto anche come gelsomino sempreverde, cresce rigoglioso in tutta Italia, ad eccezione di quelle regioni dove le temperature durante l'inverno sono particolarmente rigide. Il periodo più adatto per piantare il Trachelospermum jasminoides è la primavera, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Durante la fase iniziale della crescita, la pianta deve essere sostenuta e sorretta con appositi sostegni, nonché guidata perché assuma la forma desiderata. Ha crescita abbastanza rapida, e può raggiungere i 5-6 metri di altezza; per la loro fitta vegetazione sempreverde spesso vengono utilizzati anche come siepe.

Esposizione

Il gelsomino sempreverde è una pianta che predilige posizioni soleggiate che permettano agli esemplari di questa varietà di ricevere parecchie ore di sole al giorno. Possono sopportare temperature vicine allo zero, anche se preferiscono climi miti e temperati. Il gelsomino sempreverde necessita di un terreno ricco di materiale organico, soffice e ben drenato, anche se ha uno sviluppo adeguato anche nella normale terra da giardino. Quando si pongono a dimora nuovi esemplari è bene preparare un composto bilanciato che garantisca tutte le sostanze nutritive necessarie e un ottimo drenaggio.

Annaffiature

Le annaffiature per questo genere di rampicante devono essere moderate e regolari, soprattutto per gli esemplari giovani; si lasci sempre asciugare perfettamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra, in quanto i possibili ristagni idrici risultano essere dannosi per la salute delle piante. Gli esemplari a dimora da alcuni anni in genere si accontentano delle piogge, necessitano di annaffiature solo in caso di siccità molto prolungata.

Fioritura

La fioritura di questi arbusti si verifica in estate nei mesi di giugno e luglio. I fiori, raggruppati in cime, sono piccoli, bianchi e delicatamente profumati. A fioritura avvenuta, si consiglia di ripulire la pianta da tutte le infiorescenze appassite.

Moltiplicazione

Per ottenere nuovi esemplari è bene procedere alla moltiplicazione degli esemplari per talea. Più precisamente, dopo la fioritura, nel periodo di luglio-agosto, si prelevano dai rami principali talee di circa 10 cm, che dovranno essere piantate in un miscuglio di torba e sabbia negli appositi cassoni, dove dovranno rimanere per tutto l'inverno. Una volta avvenuta la radicazione, le piantine verranno collocate in vasi di circa 10 cm di diametro; si dovrà attendere la primavera per poterle piantare all'aperto, nella posizione desiderata. In aprile-maggio si consiglia di effettuare le potature necessarie, intervenendo sui rami più vigorosi.

Specie più diffuse

Tra le specie più importanti ricordiamo il Trachelospermum jasminoides, la specie più coltivata, e il Trachelospermum majus, che si caratterizza per le foglie, che durante l'autunno e l'inverno diventano color arancio-rosso.

Parassiti e malattie

Le piante appartenenti a questo genere vengono spesso attaccate dalla cocciniglia e dagli afidi che possono provocare numerosi danni agli esemplari colpiti. Per questo motivo è bene procedere con un trattamento preventivo ad ampio spettro prima della ripresa vegetativa o, in presenza di parassiti, con prodotti antiparassitari specifici o con composti naturali che possono essere realizzati con un preparato a base di aglio, fatto bollire in acqua e vaporizzato sulle piante che mostrano la presenza degli afidi.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare il Trachelospermum jasminoides?
    Il periodo ideale per mettere a dimora il gelsomino sempreverde è la primavera, specificamente tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Questa finestra temporale permette alla pianta di stabilirsi nelle radici prima dell'arrivo dei calori estivi, favorendo uno sviluppo vigoroso. È fondamentale, durante la fase iniziale della crescita, fornire alla pianta appositi sostegni per guidarne l'arrampicata e conferirle la forma desiderata, poiché i suoi fusti sono flessibili ma hanno bisogno di supporto strutturale.
  • Quanto resiste al freddo il Trachelospermum jasminoides?
    Questa pianta predilige climi miti e temperati, tipici di gran parte d'Italia, ma può sopportare temperature vicine allo zero. Tuttavia, non è adatta alle regioni dove gli inverni presentano gelate particolarmente rigide e persistenti. Sebbene sia sempreverde e robusto, l'esposizione a basse temperature estreme potrebbe danneggiare la vegetazione. Per garantire la sua sopravvivenza in aree con inverni freddi, è consigliabile proteggerne le parti basali o scegliere microclimi riparati dal vento.
  • Come si gestiscono le annaffiature per evitare problemi radicali?
    Le annaffiature devono essere moderate e regolari, specialmente per gli esemplari giovani. La regola d'oro è lasciare asciugare completamente il terreno tra un'irrigazione e l'altra, poiché i ristagni idrici sono estremamente dannosi e possono causare marciumi radicali. Una volta stabilitisi e radicati profondamente nel suolo (dopo alcuni anni), gli adulti si accontentano generalmente delle precipitazioni naturali, richiedendo acqua supplementare solo durante periodi di siccità molto prolungata.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente il gelsomino sempreverde e come si curano?
    I nemici principali di questa pianta sono la cocciniglia e gli afidi, che possono comprometterne la salute se non controllati. Un approccio efficace prevede trattamenti preventivi ad ampio spettro prima della ripresa vegetativa. In caso di infestazioni già in atto, si possono utilizzare prodotti antiparassitari specifici o rimedi naturali: ad esempio, facendo bollire l'aglio in acqua e vaporizzando il liquido sulle piante colpite si ottengono risultati efficaci contro gli afidi grazie alle proprietà insetticide naturali dell'aglio.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoRicco, soffice, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare da giovane; ridotta da adulta
FiorituraGiugno-Luglio (estate)
Altezza5-6 metri
PotaturaAprile-Maggio, sui rami vigorosi
MoltiplicazioneTalea (luglio-agosto)
Malattie e parassitiCocciniglia, Afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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