Materiali e strutture giardino verticale

Muri verticali

Materiali e strutture giardino verticale

Una delle maggiori novità nel campo del giardinaggio sono i muri verticali ed in questa collana di video corsi avrete modo di scoprire come si realizzano e curano questi muri verdi

di Redazione

17 luglio 2014

Materiali e strutture giardino verticale

Per rivestire una facciata con abbondante vegetazione, non basta scegliere la specie più adatta, ma particolare attenzione va prestata alla struttura di supporto, scegliendo anche i materiali più adatti a realizzare un buon sistema di sostegno. Questo è comunque consigliabile anche in caso di specie rampicanti in grado di autosostenersi con le proprie caratteristiche fisiche, se non altro per evitare i danni che le radici aeree andrebbero a causare alle strutture in muratura. Le superfici murarie infatti sono spesso rivestite di materiale idrofobo, che mal si concilia con gli organi aerei delle piante, che possono anche provocare rotture su intonaci a bassa resistenza meccanica, o nei giunti delle facciate con mattoni a vista, per non parlare delle pareti in legno, velocemente compromesse a causa dell'umidità. Per tutte queste conseguenze negative conseguenze della loro interazione fisica e chimica con le piante, le strutture murarie non sono adatte al contatto diretto con la pianta e necessitano della mediazione di un sistema di sostegno. Se abbiamo a che fare con piante dotate di viticci, adotteremo una struttura a forma di graticcio, oppure costruzioni realizzate con funi in tensione: la larghezza delle maglie varierà da 10 a 60 cm a seconda della lunghezza dei viticci. Le piante volubili, cioè avvolgenti, richiederanno invece dei montanti verticali, con delle sicure per fornire una ancoraggio sicuro. Nel caso poi di piante dal fogliame fitto e dalla crescita vigorosa, prevedete un montante per ogni individuo piantumato. Per le piante infine che tendono a intrecciarsi e a crescere orizzontalmente, utilizzate asticelle o strutture tesate, poste a una distanza reciproca non superiore ai 30 cm.

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Domande frequenti

  • È necessario installare una struttura di sostegno anche per le piante rampicanti capaci di arrampicarsi da sole?
    Sì, è fortemente consigliato installare un sistema di sostegno anche per le specie in grado di autosostenersi tramite radici aeree o viticci naturali. Il contatto diretto tra le piante e le superfici murarie può causare gravi danni strutturali. Molti intonaci e mattoni sono trattati con materiali idrofobi incompatibili con gli organi vegetali, portando a rotture degli intonaci a bassa resistenza meccanica o deterioramento dei giunti. Inoltre, sulle pareti in legno l'umità costante derivante dall'interazione diretta provoca un rapido deperimento del materiale. La struttura agisce quindi come mediazione necessaria per proteggere sia la facciata che la salute della pianta.
  • Come si scelgono i materiali e le distanze per le piante con viticci?
    Per le piante dotate di viticci, la soluzione ideale è una struttura a graticcio o costruzioni realizzate con funi tese. La scelta della dimensione delle maglie dipende dalla lunghezza dei viticci stessi. Generalmente, la larghezza delle aperture deve variare dai 10 ai 60 centimetri. Questa flessibilità permette di adattarsi alle diverse esigenze specifiche della specie coltivata, garantendo che i viticci possano agganciarsi efficacemente alla rete senza soffocarsi o trovare difficoltà nell'ancoraggio iniziale. Una maglia troppo grande potrebbe rendere difficile la presa, mentre una troppo stretta limiterebbe la crescita laterale.
  • Che tipo di supporto serve per le piante volubili (avvolgenti)?
    Le piante volubili, ovvero quelle che si avvolgono attorno ai supporti, richiedono montanti verticali specifici. È fondamentale prevedere delle sicure aggiuntive per garantire un ancoraggio solido e duraturo durante la crescita. A differenza delle piante con viticci che si agganciano a maglie, le volubili hanno bisogno di punti fermi verticali sui quali avvolgersi. Assicurarsi che i montanti siano stabili è cruciale per sostenere il peso della vegetazione man mano che la pianta si sviluppa verso l'alto, prevenendo crolli o deformazioni della struttura nel tempo.
  • Quanto spazio devo lasciare tra i montanti per piante dal fogliame fitto e vigoroso?
    Nel caso di piante caratterizzate da un fogliame molto denso e da una crescita particolarmente vigorosa, la regola pratica prevede di installare un montante dedicato per ogni singolo individuo piantumato. Questa separazione evita che le chiome si sovrappongano eccessivamente, garantendo a ciascuna pianta lo spazio necessario per svilupparsi correttamente senza competere con le vicine per luce e aria. Un supporto individuale assicura inoltre una migliore circolazione dell'aria, riducendo il rischio di patologie fungine legate all'umidità ristretta tra le foglie.
  • Qual è la distanza massima consigliata per le strutture destinate a piante che crescono orizzontalmente?
    Per le piante che tendono a intrecciarsi e a espandersi prevalentemente in direzione orizzontale, si consiglia l'utilizzo di asticelle o strutture tesate. La distanza reciproca tra questi elementi non dovrebbe superare i 30 centimetri. Mantenere questa spaziatura ridotta garantisce un supporto adeguato alla crescita laterale della vegetazione, permettendo alle piante di intrecciarsi stabilmente senza creare vuoti nella copertura verde. Una distanza maggiore potrebbe risultare insufficiente per sostenere efficacemente la massa fogliare orizzontale.

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