Vegetazione spontanea

Aconitum napellum

La pianta di aconitum napellus cresce nei terreni ricchi di sostanza organica in montagna rd ha delle notevoli proprietò che se devono conoscere

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

RANUNCULACEAE ACONITUM NAPELLUS L. Aconito napello Pianta alta 50-150 cm, molto velenosa. Foglie grandi, partite con lunghe lacinie lineari. Fiori blu, con elmo più largo che alto, formanti infiorescenze a pannocchia semplice e densa. Fior. : VII - VIII. Cresce in montagna in luoghi umidi, in terreni grassi, presso le soste del bestiame.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi dell'avvelenamento da Aconito napello?
    L'Aconito napello contiene alcaloidi tossici, principalmente aconitina, estremamente pericolosi anche in piccole quantità. I sintomi dell'intossicazione compaiono rapidamente e includono formicolio e intorpidimento di bocca e lingua, nausea, vomito, diarrea, debolezza muscolare e disturbi cardiaci gravi come aritmie. In casi severi può portare al collasso circolatorio e alla morte per arresto cardiaco. Non esiste un antidoto specifico immediato; è fondamentale rivolgersi subito a un centro antiveleni o al pronto soccorso in caso di ingestione o contatto prolungato con linfa.
  • Dove si trova naturalmente l'Aconito napello in Italia?
    Questa specie è diffusa prevalentemente nelle zone montuose dell'Europa centrale e settentrionale, inclusa l'Italia alpina e appenninica. Predilige ambienti freschi e umidi, come praterie ricche di nutrienti, bordi dei boschi, radure e aree vicine alle stabulazioni del bestiame dove il terreno è arricchito da sostanze organiche. È una pianta tipica della vegetazione spontanea d'alta quota, spesso associata a prati pascolo non intensivamente coltivati.
  • Come riconoscere l'Aconito napello tra le altre piante?
    Si riconosce facilmente per la sua altezza, che varia dai 50 ai 150 cm, e per le foglie grandi, palmatopartite con lacinie lineari. Il tratto distintivo principale è il fiore blu-viola intenso, dalla forma caratteristica a casco o cappuccio (elmo), più largo che alto. I fiori sono riuniti in dense spighe verticali all'apice degli steli. Attenzione: non confonderlo con specie simili meno tossiche; la presenza dell'elmo floreale è il segno sicuro.
  • È possibile coltivare l'Aconito napello in giardino?
    Sebbene sia una pianta ornamentale apprezzata per i suoi fiori blu spettacolari, la coltivazione richiede estrema cautela a causa della sua elevata tossicità. Se si decide di piantarla, va collocata in zone fuori dalla portata di bambini e animali domestici. Richiede un terreno fresco, ricco di humus e ben drenato, preferibilmente in posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Non necessita di cure particolari oltre a irrigazioni regolari durante la siccità e protezione dal caldo eccessivo.

Scheda Tecnica

Aconitum napellus

Nome scientificoAconitum napellus
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il terreno umido
FiorituraLuglio-Agosto
Altezza50-150 cm
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaAsportare fiori appassiti, tagliare a terra dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, semina
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a lumache e limacce
Difficoltà di coltivazioneMedia