Domande e Risposte Giardinaggio

pachira

Una pachira ha i tronchi raggrinziti nella parte bassa, cerchiamo di scoprire cosa sta succedendo alla pianta del fedele lettore di giardinaggio

di Redazione

16 aprile 2013

Domanda : pachira

in casa ho una pachira nonostante stiamo attenti con l'acqua ho notato che alcuni tronchi nella parte bassa si sono ragrinziti e credo che c'è un pò di muffettina oltrettutto mi pende in modo vistoso da un lato.le foglie sono belle qualcuna appena appena ha cambiato colore è il caso di rinvasarla?come e quando?come deve essere il vaso? Grazie in anticipo.

Risposta : pachira

Gentile Valeria, la pachira è un albero che vive nelle zone umide dell’America centrale e meridionale, in particolare in Guatemala e in Brasile; ne esistono circa una ventina di specie, anche se quella che solitamente viene venduta nei vivai europei è pachira aquatica; si tratta di un vero e proprio albero, che in natura può raggiungere i 15-20 metri di altezza, ma se coltivata in vaso, pur raggiungendo senza problemi i due metri, in genere tende a non svilupparsi oltre, in quanto la presenza del contenitore, che inibisce lo sviluppo delle radici, tende a mantenere la pianta più piccola. Queste piante, in natura, possono godere di un clima tropicale, caratterizzato da un clima caldo e umido, più o meno per tutto l’arco dell’anno. Si coltiva quindi in appartamento, anche se in inverno potrebbe sopportare temperature inferiori ai 5°C, e anche brevi gelate, che causano la caduta del fogliame, senza però danneggiare i rami; solo nelle regioni del sud Italia è possibile tenere una pachira in giardino per tutto l’arco dell’anno, avendo comunque cura di coprirla durante i mesi autunnali e invernali, quando il termometro scende eccessivamente. Quindi, fai bene a coltivare la tua pianta in appartamento, ma forse le annaffiature sono state eccessive, come manifesta la presenza di muffa sul substrato, chiaro indice dello sviluppo di marciumi, che tendono a crescere solo quando il terreno è stato lasciato a lungo bagnato, e quindi in un ambiente umido e privo di ossigeno. Per evitare che il marciume coinvolga anche la pianta, è il caso di rinvasarla, cambiando tutta la terra, per evitare che i funghi in essa contenuti vengano spostati anche nel nuovo vaso; se la tua pachira è già in n bel vaso capiente, non sarà necessario sostituirlo, basterà cambiare il terriccio. Quindi estrai la pachira dal vaso, e ripulisci le radici da tutto il terriccio; se ne trovi di scure o rovinate, tagliale con una forbice ben affilata e spolverale con un fungicida ad ampio spettro; quindi rinvasa la pianta, utilizzando un buon terriccio universale, mescolato a poca sabbia o perlite, in modo da aumentare il drenaggio. A questo punto, dopo alcuni giorni, fornisci la prima annaffiatura, mescolando all’acqua un fungicida sistemico, ovvero un fungicida che possa penetrare nei tessuti della pachira attraverso le radici, in modo da scongiurare eventuali attacchi fungini futuri. Ricordati di annaffiare la pachira con regolarità, da aprile a settembre, n modo che il terreno resti fresco e umido, ma non inzuppato di acqua. Durante i mesi autunnali e invernali è invece sufficiente bagnare leggermente il terreno sporadicamente, solo quando si è ben asciugato; piuttosto aumenta l’umidità attorno alla pianta vaporizzandola spesso con acqua demineralizzata, anche ogni giorno.

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Domande frequenti

  • Perché i tronchi della mia Pachira si stanno raggrinzendo?
    Il raggrinzimento dei tronchi bassi è un sintomo classico di stress idrico legato alle radici, quasi sempre causato da un'eccessiva frequenza di annaffiature. Quando il terreno rimane troppo a lungo bagnato, le radici soffocano e iniziano a marcire, impedendo alla pianta di assorbire correttamente l'acqua necessaria a mantenere la turgescenza dei fusti. È fondamentale verificare immediatamente lo stato del substrato: se è zuppo e presenta muffe bianche o grigie sulla superficie, significa che c'è un'infezione fungina attiva. Ignorare questo segnale porterà rapidamente alla morte della pianta, poiché il marciume radicale si propaga velocemente. La soluzione immediata consiste nel sospendere le annaffiature e intervenire con un rinvaso urgente.
  • Come devo procedere per rinvasare una Pachira con marciume radicale?
    Estrai delicatamente la pianta dal vaso e rimuovi completamente il vecchio terriccio dalle radici. Ispeziona attentamente l'apparato radicale: taglia con forbici disinfettate tutte le parti scure, molli o marce, lasciando solo il tessuto sano e bianco/giallastro. Cospargi le ferite con un fungicida ad ampio spettro in polvere per prevenire infezioni secondarie. Prepara un nuovo substrato meslando terriccio universale di buona qualità con sabbia o perlite per garantire un drenaggio eccellente. Posiziona la pianta nel vaso (puoi riutilizzare quello attuale se pulito e capiente), riempie gli spazi vuoti con il nuovo mix e compatta leggermente. Non annaffiare subito: aspetta qualche giorno per permettere alle ferite delle radici di cicatrizzare.
  • Quando e come annaffiare correttamente la Pachira dopo il trattamento?
    Dopo il rinvaso, attendi alcuni giorni prima della prima annaffiatura. Quando procedi, mescola all'acqua un fungicida sistemico che penetri nei tessuti della pianta attraverso le radici, proteggendola da futuri attacchi fungini. Da aprile a settembre, mantieni il terreno costantemente fresco e umido, ma mai inzuppato; verifica sempre che lo strato superficiale sia asciutto prima di aggiungere altra acqua. Nei mesi autunnali e invernali, riduci drasticamente le irrigazioni: bagna il terreno solo sporadicamente e esclusivamente quando è ben asciutto in profondità. L'errore principale è continuare con la stessa frequenza estiva durante l'inverno, periodo di riposo vegetativo in cui la pianta consuma molta meno acqua.
  • Come aumentare l'umidità ambientale per la Pachira senza bagnare le foglie?
    La Pachira proviene da zone umide tropicali e apprezza un'atmosfera ricca di umidità, specialmente in ambienti domestici riscaldati o climatizzati. Tuttavia, le foglie non dovrebbero rimanere costantemente bagnate per evitare funghi fogliari. Il metodo migliore è vaporizzare frequentemente la chioma con acqua demineralizzata o distillata, preferibilmente ogni giorno o ogni due giorni. L'uso di acqua demineralizzata evita depositi calcarei sulle foglie e riduce il rischio di macchie. In alternativa, puoi posizionare il vaso su un sottovaso pieno di argilla espansa e acqua, assicurandoti che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua. Questo crea un microclima umido intorno alla pianta grazie all'evaporazione naturale, senza bagnare direttamente il fusto o le foglie.

Scheda Tecnica

Pachira aquatica

Nome scientificoPachira aquatica
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaAlbero tropicale deciduo
OrigineAmerica Centrale e Meridionale (Guatemala, Brasile)
EsposizioneLuce brillante indiretta, caldo e umido
Temperatura minima5°C (sopporta brevi gelate con caduta foglie)
TerrenoUniversale misto a sabbia o perlite per drenaggio
IrrigazioneRegolare primavera-autunno (terreno fresco); ridotta/invernale (solo quando asciutto)
FiorituraRara in vaso, fiori grandi e profumati
AltezzaFino a 15-20m in natura, ~2m in vaso
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, muffe sul substrato
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo irriguo)