ragnetto rosso

Domande e Risposte Giardinaggio

Ragnetto rosso

Come eliminare e tenere lontano dalle proprie piante il ragnetto rosso

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Ragnetto rosso

Che fare per questo noiosissimo ragnetto rosso? Esistono dei rimedi "naturali" efficaci? A Torino, sul mio terrazzo esposto a sud diverse piante soffrono di questo problema, C'è qualcuno che sa fornirmi qualche suggerimento? Grazie. (Giusy)

Risposta: Ragnetto rosso

Gentilissimo Marco, La ringraziamo per averci contattato in merito al problema sulle sue piante tramite la rubrica dell’Esperto di Giardinaggio.it Il ragnetto rosso Tetranychus urticale appartenente alla famiglia dei Tentranichidi. I danni principali prodotti sulla vegetazione a seguito dell’attacco di questi litofagi, si manifestano con decolorazioni fogliari grigio-giallastre e con la comparsa di residui ragnatelosi riscontrabili sulla pagina inferiore; le foglie infestate possono cadere anticipatamente o necrotizzare ed anche i fiori possono risultare danneggiati. La presenza di ragnetto rosso a causa del suo sistema di alimentazione (succhia la linfa), può effettivamente pregiudicare la fioritura e deprimere lo sviluppo delle piante del suo terrazzo. Non siamo a conoscenza di rimedi “naturali” efficaci su questo noiosissimo parassita delle piante. Distinti saluti

Descrizione Ragnetto rosso

Famiglia e genere   Acari, Tetranychus, urticae
Nomi comuni  Ragnetto rosso, acaro rosso, ragnetto rosso delle serre
Piante colpite  Numerosissime, fino a 1000 specie diverse
Danni  Ingiallimento, perdita di vitalità, morte, bassa produttività
Sintomi  Ingiallimento, comparsa di macchie color ruggine, foglie dall’aspetto “arido”, piccolissimi puntini sulla pagina inferiore, leggerissime ragnatele (se l’affezione è molto grave)
Fattori scatenanti  Caldo secco, esposizione soleggiata, poca umidità
Periodo di comparsa  Tarda primavera
Rimedi  Aumento umidità, cambiamento esposizione, vaporizzazioni, acaricidi
I maschi sono periformi con zampe larghe e femmine più rotonde. I colori possono andare dal rosso aranciato al giallo acceso con occhi rossi. Quando non sono ancora adulti presentano una forma simile a quella matura, ma sono dotati soltanto di 3 paia di zampe invece che di quattro e la colorazione è più chiara. L’uovo è rotondo, lucido e trasparente. Mano a mano che evolve il colore vira sempre di più all’arancione.

Ciclo di vita ragnetto rosso

Le popolazione cominciano ad aumentare di numero all’inizio della primavera. Durante la stagione calda sono capaci di completare una generazione nel giro di una settimana. I tempi si fanno più lunghi quando le temperature si fanno più basse. Nelle zone in cui gli inverni sono miti (Sud Italia, zone tropicali) le generazioni possono susseguirsi per tutto l’anno, anche se nella stagione fredda risulteranno rallentate. Nelle regioni più fredde possono passare l’inverno sia sotto la forma di adulto sia sotto quella di uovo. Alle nostre latitudini si possono avere al massimo 6-8 generazioni all’anno. La situazione cambia notevolmente se parliamo però di piante cresciute in serra.

Sintomi e danni da ragnetto rosso

Foglie: si ha un’evidente decolorazione a causa delle punture dell’apparato boccale del parassita. In genere questo si va a localizzare nei pressi delle nervature centrali ed è proprio lì che compaiono i primi sintomi. Le decolorazioni prendono un aspetto giallo-rugginoso e la foglia assume un aspetto arido e debilitato. Se non si interviene si ha poi la caduta, soprattutto in presenza di vento secco. In alcuni tipi di agrumi vi è la comparsa di bolle arancioni. Se non si interviene per tempo (e le condizioni climatiche sono favorevoli), vi sarà la comparsa anche di piccole ragnatele: si è in una fase molto avanzata dell’infestazione. Frutti: nelle zone affette appaiono macchi scure che danno al prodotto un aspetto sporco. Per riconoscere dai primi sintomi l’affezione bisogna osservare, possibilmente con una lente di ingrandimento, il retro delle foglie. Il problema è presente se si evidenziano puntini piccolissimi (appena visibili ad occhio nudo) di color rosso o anche marrone scuro.

Lotta ragnetto rosso

La strategia da applicare va commisurata alle nostre condizioni climatiche. In alcune zone (ad esempio il Nord Italia), il ragnetto fa la sua comparsa in estate e riesce a portare a termine solo poche generazioni. In questo caso non è indicato l’utilizzo di acaricidi. Per affievolire l’aggressività dell’acaro può anche solo essere sufficiente spostare il vegetale (che è quasi sempre in vaso) in una zona più ombrosa e vaporizzarne più volte durante la giornata la chioma. Può anche essere utile bagnare ripetutamente il pavimento intorno o porvi alla base un sottovaso riempito di argilla espansa e acqua. Importante è anche sollevare da terra il contenitore in maniera che non venga direttamente a contatto il pavimento surriscaldato: causerebbe l’aumento della temperatura del substrato e migliori condizioni di vita per l’acaro. Un ulteriore aiuto può arrivare dall’uso di pacciamatura (corteccia di pino) che aiuti il substrato a mantenersi fresco e umido. Mentre la situazione non diventa quasi mai grave nei giardini, può invece diventarlo su balconi e terrazzi molto assolati (e chiaramente nelle serre e nel Centro-Sud). In questo caso può diventare indispensabile intervenire con prodotti acaricidi specifici. Il periodo in cui il ragnetto è più sensibile va da giugno ad agosto. Teniamo però presente che i prodotti in commercio per uso hobbistico non hanno una grande efficacia e purtroppo l’animale sviluppa velocemente delle resistenze. Evitiamo quindi di usarli eccessivamente. Di solito per uso domestico è consigliato un solo trattamento all’anno. Poniamo particolare attenzione nella scelta del prodotto (sempre acaricida e non insetticida!): deve abbinare diverse molecole attive contro tutti gli stadi di sviluppo, da uovo ad adulto e che abbia un’azione translaminare o citotropica. Per la prevenzione può anche essere utile, durante l’inverno, la distribuzione di olio bianco (che agisce per asfissia) su tutto il tronco della pianta (magari miscelato ad un ovocida). I nemici naturali sono altri acari (Neoseiulus californicus y Phytoseiulus persimilis) e alcune coccinelle. A livello domestico difficilmente si ottengono buoni risultati, nelle serre possono invece essere utili per lo meno per limitare l’impatto.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili del ragnetto rosso sulle piante?
    I primi sintomi si manifestano con decolorazioni fogliari grigio-giallastre o giallo-rugginose, spesso localizzate vicino alle nervature centrali. Osservando il retro delle foglie con una lente di ingrandimento, è possibile notare piccoli puntini rossi o marroni scuri (gli acari stessi) e, in fasi avanzate, sottili ragnatele. Le foglie interessate assumono un aspetto arido, perdono vitalità e possono cadere precocemente o necrotizzare.
  • Come prevenire il ragnetto rosso in modo naturale sui terrazzi soleggiati?
    Il ragnetto rosso prospera in ambienti caldi e secchi. Per prevenirlo, aumenta l'umidità ambientale vaporizzando frequentemente la chioma e mantenendo umido il terreno. Sposta le piante in vaso in zone più ombrose, usa la pacciamatura (es. corteccia di pino) per mantenere fresca la radice e solleva i contenitori dal pavimento caldo. In inverno, applica olio bianco sui tronchi per asfissiare le uova e gli adulti.
  • Quando è il momento giusto per usare acaricidi chimici?
    Gli acaricidi sono indicati principalmente per infestazioni gravi su balconi molto assolari o in serra, dove i metodi naturali falliscono. Il periodo ottimale per l'intervento va da giugno ad agosto. Scegli prodotti specifici (non insetticidi) con azione translaminare o citotropica che colpiscano tutti gli stadi, dalle uova agli adulti. Limita l'uso a un trattamento annuo per evitare che il parassita sviluppi resistenza.
  • Esistono nemici naturali del ragnetto rosso utili per la lotta biologica?
    Sì, esistono predatori naturali come gli acari fitoseidi *Phytoseiulus persimilis* e *Neoseiulus californicus*, nonché alcune coccinelle. Questi organismi sono efficaci soprattutto in ambiente protetto come le serre, dove possono contenere l'esplosione demografica del parassita. Su terrazzi aperti o giardini esterni, tuttavia, ottenere risultati soddisfacenti con la lotta biologica integrata risulta spesso difficile a causa delle condizioni ambientali variabili.