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pianta di limone

Aggiornato il 10 luglio 20132 capitoli4 domande frequenti

Domanda : pianta di limone

oggi ho scoperto di avere vicino al mio albero di pero in una aiuola in giardino una pianta di limoni nata da sola ....cosa devo fare?posso trapiantarla e mi farà i frutti oppure non farà mai limoni??

Risposta : pianta di limone

Gentile Cristina, le piante che si sviluppano in giardino naturalmente, provengono tipicamente dai semi, gettati da un essere umano che mangia i frutti in giardino, oppure da un uccello, che ha “rubato” i frutti da uno dei giardini vicino al tuo. Non so dove vivi, quindi non sono in grado di dirti se il tuo limone sopravvivrà all’inverno nella zona in cui vivi, considera che di solito i limoni (e gli agrumi in generale) temono il gelo, e quindi se vivi in una regione italiana in cui il clima invernale presenta delle gelate, anche se di lieve entità, allora è consigliabile spostare il tuo piccolo limone in vaso, o in un aiuola protetta dalla casa ed esposta a sud, on una buona insolazione. Gli agrumi sono una famiglia di piante da frutto un po’ particolare, in quanto vengono coltivati dall’uomo da millenni, e tendono anche ad auto ibridarsi con facilità tra loro; quindi anche se i botanici hanno battezzato le piante che producono gli agrumi più diffusi, con il nome di una singola specie, in realtà quasi tutti gli agrumi che mangiamo normalmente provengono da specie ibride, ed è così anche per il limone, che è un ibrido tra il cedro e il pomelo. Per questo motivo, i limoni (così come molti altri agrumi, ad esempio le arance, i kumquat e i mandarini) si propagano per innesto o per talea, perché, come accade per quasi tutte le piante, le piante ibride propagate per seme non danno una pianta identica alla pianta che ha prodotto i frutti da cui abbiamo estratto i semi. Tempo fa un lettore di Giardinaggio.it mi chiedeva se poteva utilizzare i semi dei limoni di Sorrento, per ottenere una pianta di limoni di Sorrento: purtroppo la risposta è no; le piante di limone ottenute da seme sono tipicamente sterili, non producono fiori, e quindi neppure frutti, i fusti spesso sono muniti di spine molto acuminate, in ricordo dei loro più antichi progenitori. E anche se dovessero produrre frutti, potrebbero avere uno scarso interesse alimentare, potrebbero avere un sapore molto amaro ad esempio, o avere pochissimo succo. Quindi di solito si procede coltivando la piccola pianta fino a che non avrà un diametro del fusto vicino a qualche centimetro; sul fusto tagliato parallelamente al terreno, alto circa 8-10 cm si innestano rami di una varietà di limone nota e che ci piace particolarmente; una volta attecchiti i rami ci daranno i fiori ed i frutti che ci aspettiamo da un limone, identici a quelli della pianta da cui abbiamo prelevato gli innesti.

Domande frequenti

  • La mia pianta di limone nata spontaneamente produrrà mai frutti?
    È altamente improbabile. I limoni sono ibridi complessi (cedro x pomelo) e le piante nate da seme raramente mantengono le caratteristiche della pianta madre. Spesso risultano sterili, non fioriscono, presentano spine acuminate e, se producono frutti, questi sono spesso amari, poco succosi o di scarsa qualità commerciale. Per ottenere frutti certi e di buona qualità, la propagazione da seme non è una soluzione affidabile.
  • Come posso far fruttificare il mio limone nato da seme?
    L'unica via efficace è l'innesto. Quando il fusto della piantina raggiunge un diametro di pochi centimetri, puoi innestarvi rami di una varietà di limone nota e gradita (ad esempio Limone Femminello o Interdonato). L'innesto permette alla pianta di sviluppare fiori e frutti identici a quelli della varietà innestata, bypassando l'instabilità genetica derivante dalla riproduzione sessuale. È una tecnica standard per gli agrumi.
  • Il limone può sopravvivere all'aperto durante l'inverno?
    Solo nelle zone climatiche miti, prive di gelate. Il limone teme il freddo intenso: temperature sotto lo zero possono danneggiare irreparabilmente la pianta. Se vivi in una zona con inverni rigidi o gelate occasionali, è fondamentale proteggere la pianta. Le opzioni migliori includono il trasferimento in vaso da portare in serra fredda o ambiente interno luminoso, oppure la messa a dimora in un'aiuola protetta da muri esposti a sud.
  • Perché gli agrumi si propagano preferibilmente per innesto e non per seme?
    Gli agrumi moderni sono il risultato di secoli di ibridazione. La riproduzione sessuata (seme) rompe questa stabilità genetica: ogni pianta nata da seme sarà unica, imprevedibile e spesso inferiore alle originali. L'innesto garantisce invece la clonalità: la parte aerea (varietà da frutto) mantiene intatte le sue caratteristiche qualitative, produttive e morfologiche, indipendentemente dal portainnesto scelto per la resistenza radicale.

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