Cleome

Piante Annuali

Cleome - Cleome

Pianta annuale di facile coltivazione e di grandi dimensioni, fiori coloratissimi, riuniti in grandi infiorescenze a corimbo, alte fino a 80-90 cm

di Redazione

21 dicembre 2015

Cleome

Pianta annuale di grandi dimensioni, originaria dell'America centrale e meridionale, molto diffusa in coltivazione in Europa; produce rapidamente un ampio cespo, con sottili fusti erbacei eretti, che portano numerose foglie palmate e pennate, costituite da lunghe foglie lanceolate, spesso caratterizzate da piccole spine, presenti anche sui fusti. A partire dalla primavera inoltrata fino alla fine dell'estate all'apice dei fusti produce particolari racemi tondeggianti, che portano numerosi fiori di colore rosato; man mano che i fiori sbocciano ed appassiscono la pianta produce ulteriore fusto, su cui cominciano a sbocciare ulteriori fiori; al culmine dalla stagione vegetativa possono raggiungere i 140-150 cm di altezza. Una singola pianta può quindi occupare lo spazio di un arbusto di media grandezza.

Come si coltiva

Si tratta di piante annuali di facile coltivazione, molto consigliate anche perchè le varietà nate da seme producono fiori molto decorativi, senza bisogno di cure eccessive; da pochi semi ha origine un vero e proprio arbusto: queste piante si sviluppano moto rapidamente, in qualche settimana si passa dal giovane germogli ad un arbusto di 45-55 cm. Poniamo a dimora la pianta in luogo soleggiato, o semiombreggiato, in un buon terreno ricco e fresco; possono sopportare senza problemi periodi brevi di siccità, anche se in genere tendono a fiorire al meglio solo se annaffiate con buona regolarità, non appena il terreno si asciuga. Ogni 10-12 giorni forniamo alla pianta del concime specifico per piante da fiore. Temono il freddo, quindi si pongono a dimora solo quando la primavera ha già cominciato a scaldarci con il suo tepore e le minime notturne sono superiori ai 10-12°C; all'arrivo dell'autunno la pianta dissecca e muore. Ai fiori appassiti fanno in genere seguito i semi, che possono venire utilizzati l'anno seguente per la semina delle nuove piante. Spesso in giardino la pianta tende ad autoseminarsi, comportandosi come una pianta perenne, poichè di anno in anno tende a produrre nuovi germogli. Queste specie si semina direttamente a dimora, in primavera, oppure in febbraio-marzo, in semenzaio. Manteniamo il terreno del semenzaio ben umido fino a completa germinazione dei semi. In commercio esistono numerosi ibridi di questa pianta, con fiori di colore particolare, per questo motivo non è detto che le piante ottenute da seme producano fiori dello stesso colore di quelli della pianta madre.

Parassiti e malattie

Le cleome sono facili da coltivare anche perchè, nonostante l'aspetto delicato, sono piante molto vigorose, che non vengono attaccate seriamente dai più comuni parassiti; in effetti il fogliame delicato e spesso profumato può attirare insetti che se ne nutrono, come lumache, otiorrinco, o larve di lepidotteri. In genere però avviene che tali insetti mangino il fogliame nella parte bassa dell'arbusto, senza rubarci nulla della bellezza della pianta.

La cleome e l'ecologia

Spesso l'uomo è portato a desiderare di abbellire, comandare e modificare la natura; quando ci si trasferisce in un altro paese, o continente, spesso il ricordo delle piante ammirate nel paese da cui proveniamo fa sbiadire anche la più bella orchidea sbocciata nel parco del paese che ci occupa. Per questo motivo frivolo, o per motivi più seri, legati alla coltivazione di piante per l'industria od a utilizzare come alimento, in moltissimi luoghi del mondo possiamo vedere, ormai naturalizzate, piante non propriamente originarie di quei luoghi. In particolare una specie di cleome, non particolarmente decorativa, Cleome gynandra, venne introdotta in molte delle isole dell'Oceano indiano e del Pacifico; questa pianta è originaria dell'Africa, dove se ne consumano le foglie. Purtroppo in molti luoghi si è sviluppata a dismisura, a scapito delle specie originarie dei luoghi in cui è stata introdotta. Alcune specie originarie delle isole hawaii invece sono in via di estinzione.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare la Cleome?
    La semina della Cleome può avvenire in due momenti distinti. È possibile effettuare la semina diretta a dimora durante la primavera, quando le temperature si sono stabilizzate. In alternativa, per anticipare la crescita, si può seminare in semenzaio tra febbraio e marzo. In entrambi i casi, è fondamentale mantenere il terreno costantemente umido fino alla completa germinazione dei semi. Questa flessibilità temporale permette di adattare la coltivazione alle condizioni climatiche locali.
  • Quanto cresce velocemente una Cleome dopo la semina?
    La Cleome è nota per la sua rapida crescita vegetativa. Partendo da pochi semi, la pianta si sviluppa velocemente, trasformandosi in un piccolo cespuglio alto circa 45-55 centimetri nel giro di poche settimane. Questa velocità di sviluppo consente di ottenere rapidamente un impatto visivo notevole in giardino, occupando uno spazio paragonabile a quello di un arbusto di medie dimensioni grazie ai suoi fusti eretti e ramificati.
  • Come devo irrigare e concimare la Cleoma per una fioritura ottimale?
    Per garantire una fioritura abbondante, la Cleome richiede un'irrigazione regolare. Anche se tollera brevi periodi di siccità, la pianta tende a fiorire meglio se il terreno viene mantenuto fresco, intervenendo con l'acqua non appena la superficie si asciuga. Per quanto riguarda la nutrizione, è consigliato somministrare un concime specifico per piante da fiore ogni 10-12 giorni durante il periodo vegetativo, supportando così la produzione continua di nuovi fiori dall'estate inoltrata.
  • La Cleome teme il freddo? Quando va messa a dimora?
    Sì, la Cleome è una pianta annuale sensibile al freddo e non sopravvive alle gelate. Pertanto, deve essere posta a dimora esclusivamente quando la primavera ha apportato calore stabile, assicurandosi che le temperature minime notturne siano superiori ai 10-12 gradi Celsius. All'arrivo dell'autunno, la pianta dissecca naturalmente e muore. Tuttavia, poiché tende ad autoseminarsi, potrebbe comparire spontaneamente l'anno successivo nelle zone favorevoli.
  • Quali parassiti possono attaccare la Cleoma e quali danni causano?
    Nonostante l'aspetto delicata, la Cleome è una pianta vigorosa e generalmente resistente agli attacchi seri di parassiti. Il suo fogliame, talvolta profumato, può attrarre insetti fitofagi come lumache, otiorrinchi e larve di lepidotteri. Tuttavia, questi insetti solitamente limitano i danni consumando il fogliame nella parte inferiore dell'arbusto, lasciando intatta la bellezza delle infiorescume apicali. Gli interventi di controllo sono raramente necessari per preservare l'estetica complessiva della pianta.

Scheda Tecnica

Cleome spp.

Nome scientificoCleome spp.
FamigliaCleomaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaSopra 10-12°C (teme il gelo)
TerrenoRicco, fresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere umido ma non zuppo
FiorituraEstate (primavera inoltrata - fine estate)
Altezza80-150 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 10-12 giorni
PotaturaAsportare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta a dimora o in semenzaio (feb-mar)
Malattie e parassitiLumache, otiorrinchi, larve di lepidotteri (raramente gravi)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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