innesto a spacco

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Innesto a spacco

Video che illustra la tecnica dell'innesto a spacco

di Redazione

27 ottobre 2011

Indice:

L’innesto a spacco viene praticato sulle piante ornamentali o da frutto per innestare una specie più pregiata su una specie meno pregiata; si utilizzano in genere portainnesto e marze di dimensioni simili o paragonabili e si pratica a fine inverno o inizio primavera, quando le gemme cominciano ad ingrossarsi. Tradizionalmente si procede tagliando tutta la parte superiore del fusto o del ramo porta innesto, quindi si pratica uno spacco nel ramo portainnesto, profondo circa 4-5 cm, cercando di praticare lo spacco ben al centro del ramo o del fusto. La marza deve essere già lignificata, quindi prelevata da rami che abbiano almeno un anno, con gemme ben gonfie e sane; sotto la prima gemma dovremo lasciare più o meno tanto legno quanto è profondo lo spacco nel portainnesto, dopo aver praticato sull’innesto dei tagli obliqui in modo da ottenere un apice appuntito e liscio, con la maggior quantità di legno vivo esposta. Procediamo infilando la marza nello spacco, infilandola fino alla prima gemma; quindi assicuriamo la marza al portainnesto legando strettamente il portainnesto con della rafia bagnata o con apposito filo da innesti; per evitare l’insorgenza di malattie copriamo la parte esposta di legno vivo con del mastice per innesti. L’innesto a spacco si può praticare anche in modi differenti, con incisioni nella marza e ne porta innesto di forme particolari; l’importante è che i due tagli, ovvero quello praticato nell’innesto e quello praticato nel portainnesto, siano complementari, e che l’avvicinamento delle due parti porti ad una superficie liscia e compatta.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per eseguire l'innesto a spacco?
    L'innesto a spacco va praticato a fine inverno o all'inizio della primavera. È fondamentale attendere il momento giusto, ovvero quando le gemme sulla pianta iniziano ad ingrossarsi ma non sono ancora aperte. In questa fase, la linfa inizia a circolare, favorendo la cicatrizzazione e l'unione tra il portainnesto e la marza, garantendo così una maggiore probabilità di successo dell'intervento.
  • Come preparare correttamente la marza per l'innesto a spacco?
    La marza deve essere prelevata da rami lignificati di almeno un anno, sani e dotati di gemme ben gonfie. Dopo il taglio, bisogna lasciare un pezzo di legno sotto la prima gemma lungo quanto la profondità dello spacco nel portainnesto (circa 4-5 cm). Successivamente, si eseguono due tagli obliqui simmetrici alla base della marza per creare un apice appuntito e liscio, esponendo il massimo possibile di tessuto vivente per favorire l'attecchimento.
  • Quali strumenti e materiali servono per effettuare l'innesto?
    Per eseguire correttamente l'innesto a spacco occorrono: un coltello da innesto affilato per praticare tagli precisi e netti; un trivella o un cacciavite sottile per aprire lo spacco nel portainnesto senza scheggiarlo; rafia bagnata o filo specifico per innesti per assicurare saldamente la marza al ramo; e infine mastice cicatrizzante per coprire tutte le superfici di legno vivo esposte, proteggendole da agenti patogeni e disidratazione.
  • Come proteggere l'innesto dopo averlo eseguito?
    Una volta inserita la marza nello spacco e legata saldamente con rafia o filo, è cruciale isolare la ferita. Si deve applicare abbondante mastice per innesti su tutta la parte esposta di legno vivo, sia sul portainnesto che sulla marza. Questa operazione crea una barriera protettiva contro funghi, batteri e perdita di umidità, elementi essenziali per permettere ai tessuti di fondersi correttamente durante le settimane successive.
  • Può l'innesto a spacco essere fatto su rami di qualsiasi diametro?
    No, l'innesto a spacco richiede che il portainnesto e la marza abbiano diametri simili o paragonabili. Questa tecnica non è adatta per rami troppo sottili o troppo grossi rispetto alla marza. L'accostamento perfetto delle cortecce e del cambio è vitale per la riuscita dell'operazione; se le dimensioni differiscono troppo, sarà difficile garantire una superficie di contatto sufficiente e compatta tra le due parti.