innesto a corona

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innesto a corona video

Video che illustra le tecniche dell'innesto a corona nel dettaglio per permettere di replicare l'intervento sulle piante del proprio giardino.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

L’innesto a corona si pratica durante i primi mesi primaverili, e si utilizza in particolare per ringiovanire un albero o per modificarne la varietà, soprattutto sulle piante da frutto. Per questo tipo di innesto è necessario prelevare già durante l’inverno dei rami sani e vigorosi dalla pianta madre, che portino numerose gemme, che vanno tenuti in luogo refrigerato, o interrati, per poterli utilizzare in primavera. Si procede tagliando tutta la vegetazione della pianta portainnesto, lasciando solo il fusto, alto da terra circa un metro o poco più. Quindi si praticano alcune incisioni verticali sul fusto, che vadano a tagliare solo lo strato di corteccia; le incisioni devono essere distanziate di almeno 5-8 cm tra loro. Con una spatola distaccare la corteccia dal fusto attorno al taglio praticato. Preparare le marze tagliandole in modo diagonale, in modo che la superficie della marza risulti appuntita e ben appiattita; asportare dalle marze tutto il fogliame; quindi inserire la marza nello spacco precedentemente preparato, in modo che la superficie diagonale aderisca perfettamente al tronco. Appena al di sopra della superficie diagonale preparata è necessario che sulla marza sia presente una gemma, da posizionare verso l’esterno del tronco innestato. Ricoprire tutte le superfici di taglio con del mastice per potatura. Per evitare che il vento o le intemperie spostino le marze prima che abbiano attecchito assicuriamole al fusto utilizzando una sottile corda, da avvolgere più volte attorno al fusto ed alle marze. Nell’arco di alcune settimane le marze dovrebbero germogliare, potiamole lasciando solo 3-4 germogli, scegliendo quelli più vigorosi.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a corona?
    L'innesto a corona va praticato durante i primi mesi primaverili. È fondamentale preparare le marze prelevandole dai rami sani e vigorosi della pianta madre già durante l'inverno. Queste marze, ricche di gemme, devono essere conservate in luogo refrigerato o interrate fino alla primavera, momento ideale per effettuare il taglio del portainnesto e l'applicazione delle marze.
  • Come si prepara correttamente il portainnesto per l'innesto a corona?
    Si procede eliminando tutta la vegetazione del portainnesto, lasciando solo il fusto principale ad un'altezza di circa un metro da terra. Successivamente, si effettuano alcune incisioni verticali sulla corteccia del fusto, approfondendo solo lo strato esterno. Le incisioni devono essere distanziate tra loro di almeno 5-8 centimetri per garantire spazio adeguato all'inserimento delle marze.
  • In che modo si inseriscono le marze nel portainnesto?
    Le marze vanno tagliate in modo diagonale per creare una superficie appuntita e ben appiattita, rimuovendo preventivamente tutto il fogliame. Dopo aver staccato la corteccia dal fusto con una spatola nelle zone incise, si inserisce la marza nello spacco. La superficie diagonale deve aderire perfettamente al legno nudo del tronco, posizionando una gemma appena sopra il taglio, rivolta verso l'esterno.
  • Cosa fare dopo aver inserito le marze per assicurarne il successo?
    È cruciale coprire immediatamente tutte le superfici di taglio esposte con mastice per potature per proteggere la pianta da infezioni e disidratazione. Inoltre, le marze devono essere fissate saldamente al fusto utilizzando una sottile corda avvolta più volte intorno a entrambe le parti. Questo impedisce che vento o intemperie spostino le marze prima che attecchiscano definitivamente.
  • Quando e come si effettua la potatura post-innesto?
    Dopo alcune settimane dall'esecuzione dell'innesto, le marze dovrebbero iniziare a germogliare. A quel punto, è necessario intervenire con una potatura di selezione, lasciando crescere solo 3-4 germigli per ogni marza. Bisogna scegliere accuratamente i getti più vigorosi, eliminando gli altri per concentrare le energie della pianta sullo sviluppo delle nuove branche desiderate.

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