cotoneaster

Domande e Risposte Bonsai

foglie del bonsai

I bonsai soffrono molto per lo stress idrico, per cercare di riparare al danno è bene riprendere regolarmente le annaffiature e potare la pianta

di Redazione

01 dicembre 2011

Domanda : foglie del bonsai

Buongiorno, ho bonsai cotognastro. Purtroppo non è stato annaffiato con cura e la terra si è seccata molto, temo stia morendo. Alcune foglie sono diventate marrone bruciato e sono cadute,quelle rimaste verdi e di piccole dimensioni cadono non appena le sfioro. Cosa devo fare le levo tutte per salvare la pianta? Infine: è normale che sulle foglie ci sia un liquido appiccicoso? Grazie infinite. Loredana

Risposta : foglie del bonsai

Gentile Loredana, ovviamente è bene correre velocemente ai ripari; è necessario potare la pianta, accorciando tutti i rametti, e annaffirala con regolarità, evitando comunque di mantenere sempre il terreno saturo d'acqua. In commercio puoi trovare appositi fertilizzanti da utilizzare in questi casi, per stimolare la ripresa della pianta. La sostanza appiccicosa potrebbe essere dovuta alla presenza di parassiti, anche se in questo caso non ritengo sia ilc aso di preoccuparsene; non è detto che la tua pianta si riprenda, in quando lo stress idrico può essere fatale per un bosai.

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Domande frequenti

  • Come salvare un bonsai di cotognastro dopo uno stress idrico grave?
    Intervieni immediatamente ripristinando le annaffiature regolari, ma evita di saturare il terreno per prevenire il marciume radicale. È fondamentale potare la chioma, accorciando i rametti per ridurre la traspirazione e lo stress sulla pianta. L'obiettivo è bilanciare la perdita di radici con una minore richiesta idrica delle foglie. Inoltre, somministra un fertilizzante specifico per piante deboli o sotto stress per stimolare la ripresa vegetativa. Monitora attentamente l'umidità del substrato nei giorni successivi.
  • È normale che le foglie del bonsai siano appiccicose?
    La presenza di una sostanza appiccicosa sulle foglie indica quasi certamente un'infestazione da parassiti succhiatori, come afidi, cocciniglie o psille. Questi insetti secchiano la linfa ed espellono melata, la sostanza viscosa menzionata. Anche se la pianta è già indebolita dallo stress idrico, la presenza di parassiti aggrava la situazione. Isola il bonsai dagli altri esemplari e identifica il parassita per applicare trattamenti specifici, come oli bianchi o insetticidi sistemici, rispettando le dosi indicate.
  • Devo tagliare tutte le foglie secche per salvare il bonsai?
    Non devi necessariamente defogliare completamente la pianta, specialmente se alcune foglie verdi sono ancora presenti. Rimuovi solo le foglie secche, marroni o morte, poiché non possono più fotosintetizzare. Lascia quelle verdi, anche se piccole, perché contribuiscono ancora all'alimentazione della pianta durante la fase di recupero. Una potatura drastica delle foglie potrebbe shockare ulteriormente il cotognastro. Concentrati invece sull'accorciamento dei rametti per alleggerire la chioma complessiva.
  • Quanto tempo ci vuole affinché un bonsai recuperi dallo stress idrico?
    Il recupero varia in base alla gravità del danno e alle condizioni ambientali. In genere, occorrono alcune settimane per vedere segni di ripresa, come la comparsa di nuovi germogli o il miglioramento del colore delle foglie. Tuttavia, lo stress idrico può essere fatale se le radici sono troppo danneggiate. Mantieni costanti umidità e temperatura, e continua le cure minime. Se dopo un mese non ci sono miglioramenti, la probabilità di sopravvivenza diminuisce significativamente.

Scheda Tecnica

Chaenomeles speciosa

Nome scientificoChaenomeles speciosa
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo / Arbusto
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (rosa/rosso)
AltezzaVariabile (adattabile al bonsai)
ConcimazioneEquilibrata, primavera-estate
PotaturaEstiva per forma, post-fioritura per legno vecchio
MoltiplicazioneSemi, talee, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile allo stress idrico)