camelia

Fiori delle piante

Fiori camelia

Un approfondimento sulla camelia, sul suo fiore e sulla sua coltivazione

di Redazione

17 dicembre 2012

Storia del fiore

Karl Linnaeus, botanico svedese e tassonomista, fu il primo a dare il nome a questo bellissimo fiore, anche se la storia della camelia in Europa prese avvio in Inghilterra. Nonostante il clima poco favorevole, essa veniva coltivata in grandissime serre. I primi esemplari arrivarono in questo Paese nel XVIII secolo, anche se fu una pianta riservata all'elite di corte, dato il suo costo molto alto. La sua variante nipponica si diffuse invece rapidamente attraverso le corti reali e principesche soprattutto in Germania, in Italia, nei Paesi Bassi e in Francia. All'inizio del XIX secolo,il sindaco di Nantes scoprì che le camelie potevano sopravvivere molto bene anche fuori dalle serre, poiché la zona ad ovest della Francia aveva un clima particolarmente favorevole. Si crearono quindi molti vivai in Bretagna, dove si coltivarono diverse specie. Le prime testimonianze dell'uso della camelia e la sua relativa coltivazione in Cina risalgono invece a circa 5 000 anni fa. Si dice fosse usata principalmente per realizzare il buonissimo tè sinensis. Non si dimentichi che in Cina, il tè è un'antica bevanda consumata da millenni. Nei paesi anglosassoni, la camelia si diffuse a macchia d'olio, arrivando negli Stati Uniti nel XVIII secolo. La specie Japonica venne importata dall'Inghilterra principalmente per giungere nelle imponenti serre di New York, di Philadelphia e Charleston. Il suo viaggio proseguì a Sacramento, in California, dove essa resistette bene nonostante il clima molto caldo. Le camelie fecero poi a loro prima apparizione in Australia nel 1826, ricevendo parecchi consensi, anche perchè la zona presentava un clima ideale per la loro coltivazione. Nella seconda metà del XIX secolo, grazie al successo mondiale di Dumas con il suo famoso romanzo 'La signora delle camelie', pubblicato nel 1848, divenne ancora più popolare nell'aristocrazia francese.

La semina

Per effettuare la semina di questo fiore, ricordate che le sue radici sono piuttosto superficiali, quindi occorrerà scavare un solco molto profondo. La camelia cresce bene anche in vasi da giardino, ma se non trattata opportunatamente, diventerà secca, spoglia e le sue foglie sbiadiranno presto. Generalmente è meglio effettuare la semina in primavera, in modo che dopo il passaggio dell'inverno essa abbia tutta questa stagione e l'estate per stabilirsi. Per proteggerla, fatele però trascorrere l'inverno in un vaso che posizionerete al riparo dal gelo. Per la fioritura, dovrete attendere la fine di marzo, a meno che non sia geograficamente in una zona dove le gelate sono molto rare. Solitamente è meglio utilizzare una vera e propria miscela di terra di brughiera e humus in parti uguali. Se vi è possibile, posizionatela in un terreno areato e dal ph molto acido perchè in questo modo le radici si depositeranno meglio. Assicuratevi che il livello del terreno sia sempre piano e non presenti zolle. In caso contrario, sarà meglio cambiare zona per avere lo spazio sufficiente a far crescere al meglio le radici. Per ovviare al problema delle foglie morte, il terreno non dovrebbe essere mai asciutto. Mettete inoltre una buona quantità di pacciame pesante intorno al fusto principale. Con questo espediente le radici si diffonderanno, ma resteranno comunque a livello del suolo.

Come si coltiva

È consigliabile evitare di posizionare la pianta in una aiuola molto esposta al sole del mattino, soprattutto nelle giornate con gelo. Le camelie temono infatti bruschi cambiamenti di temperatura. Una gelata precoce, seguita da improvvisi raggi di sole, potrebbe far cadere tutte le gemme. Tuttavia, essa avrà bisogno di qualche raggio di sole durante il giorno, ma sempre evitando le ore più calde. Le camelie amano l'ombra, soprattutto quella che si trova sotto gli alberi. Assicuratevi quindi che queste deliziose piantine abbiano sufficiente ombra e siano riparate dal vento. La varietà chiamata sasanqua tollera invece molto bene la siccità e di conseguenza ha bisogno di meno acqua, ma nello stesso tempo può essere più sensibile al freddo dell'inverno. La sua crescita è veloce e la fioritura rigogliosa, abbondante e particolarmente profumata.

Come si protegge

È necessario proteggere le piante di camelia nella stagione invernale coprendole con dei veli o dei teli cerati trasparenti, in modo che lascino trapassare comunque la luce solare, necessaria al loro nutrimento e al processo di sintesi clorofilliana. È possibile anche realizzare una sorta di casetta artificiale per camelie, riponendole in contenitori senza coperchio e posizionandole in luoghi lontani dal freddo. Questo rimedio è particolarmente valido quando la temperatura scende al di sotto dei sei gradi. Dato che questa temperatura così bassa non si verifica molto spesso, è considerata una misura eccezionale. La camelia è un albero, e l'esperienza dimostra che può vivere comunque molto bene senza l'uso di coperture anche d'inverno, soprattutto quando invecchia e diventa man mano più resistente alle intemperie. Fate attenzione però al loro primo inverno, avendo la precauzione di piantare il nuovo bulbo solo alla fine di esso, in modo da scongiurare ogni pericolo di gelo. Quando nevica, dovete scuotere leggermente la vostra camelia, così da lasciar cadere la neve più leggera e non appesantire le foglie. Se la neve invece è dura e si è già trasformata in ghiaccio, è meglio non fare nulla, altrimenti si rischierà che i boccioli cadano durante il tentativo maldestro di rimuovere la neve. Una camelia, ben piantata nel terreno cresce in maniera forte e resistente. Oltre alla pianta originaria, ci sono alcune sue varietà più robuste e che sopportano meglio il freddo, come per esempio la Gay Time piuttosto che la Cinnamon Cindy, di carattere rustico per natura. Anche la Higos ha una buona tempra. Non per niente cresce nel clima gelido del Belgio. Ottime scelte sono inoltre le varietà americane, come la cosiddetta Gioia di inverno e la Colletii, così come la classica e diffusissima japonica.

Come si innaffia

La camelia ama l'umidità. Le radici devono rimanere bagnate e non essere innaffiate eccessivamente fino ad allagarle, poiché essa perderebbe le sue foglie. In questo caso, provvederete a ridurre la quantità di innaffiatura e se questa è sistemata in un vaso, riducendone il drenaggio. Nella stagione estiva, quando l'aria è secca e calda, datele una maggiore quantità di acqua, soprattutto la sera, meglio se non calcarea. L'irrigazione deve essere costante e regolare anche durante il processo di maturazione dei germogli, che avviene tra due periodi successivi di fioritura. Controllate spesso la pianta durante la primavera, ma soprattutto nella stagione estiva e autunnale, per non far diventare il momento della fioritura problematico. La parte che va maggiormente tenuta sotto osservazione riguarda le radici. Se il terreno è asciutto e secco a causa di una insufficiente irrigazione, esse moriranno di sete e i fiori cadranno. Per farla crescere e sviluppare al meglio, utilizzate un innaffiatoio con cipolla porosa, così che l'acqua cada come una pioggerella leggera e si diffonda in maniera uniforme, senza alcuno stress per la pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno ideale per la camelia?
    La camelia necessita assolutamente di un terreno acido, ricco di sostanza organica e ben drenato. La soluzione migliore è utilizzare una miscela composta da terra di brughiera e humus in parti uguali. Il pH deve essere basso, poiché il calce presente nel suolo comune provoca clorosi (ingiallimento delle foglie) e impedisce l'assorbimento dei nutrienti. Il terreno deve essere sempre mantenuto umido ma mai zuppo d'acqua per evitare il marciume radicale.
  • Come devo annaffiare la camelia per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere costante e regolare, specialmente in estate e durante la formazione dei boccioli floreali. Evita assolutamente l'acqua calcarea, preferendo pioggia o acqua demineralizzata. Innaffia con moderazione per mantenere il terriccio umido: un terreno troppo asciutto fa cadere fiori e foglie, mentre uno troppo bagnato causa marcescenza. Usa un innaffiatoio con rosario poroso per simulare una pioggia leggera e non disturbare le radici superficiali.
  • Quando e come potare la camelia?
    La potatura va effettuata immediatamente dopo la fine della fioritura. Elimina i fiori secchi, i rami danneggiati o quelli che crescono verso l'interno della chioma per favorire la circolazione dell'aria e la luce. Non eseguire tagli drastici in altri momenti dell'anno per non asportare i boccioli fiorali già formati per l'anno successivo. La camelia cresce lentamente, quindi interventi leggeri sono sufficienti per mantenerne la forma elegante.
  • Le camelie temono il freddo? Come proteggerle in inverno?
    Dipende dalla varietà. Alcune, come la Camellia japonica, sono sensibili alle gelate tardive che possono far cadere i boccioli. Altre, come la Sasanqua o varietà specifiche (es. Higos, Gioia d'inverno), sono più rustiche. In inverno, proteggile dal vento freddo e dal sole diretto del mattino che può causare sbalzi termici dannosi. Se coltivate in vaso, spostale in un luogo riparato o avvolgile in teli traspiranti. Scuoti delicatamente i rami se cade neve leggera per evitarne l'accumulo.
  • Quanto tempo ci vuole perché la camelia fiorisca dopo la semina?
    La moltiplicazione per seme è un processo molto lento. Una camelia coltivata da seme può impiegare anche 5-7 anni o più per raggiungere la prima fioritura. Per ottenere piante fiorite più velocemente, è preferibile acquistare esemplari già avviati o moltiplicare la pianta tramite talea o margotta, tecniche che garantiscono una fioritura in tempi significativamente inferiori rispetto alla semina diretta.

Scheda Tecnica

Camellia spp.

Nome scientificoCamellia spp.
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizioneSemiombreggiata, riparata dai venti forti e dal sole diretto delle ore calde
Temperatura minimaVaria in base alla varietà; alcune tolleranti fino a -10°C/-15°C, altre più delicate
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato e umifero (terra di brughiera)
IrrigazioneRegolare e costante, mantenendo il substrato umido ma non zuppato; evitare calcare
FiorituraPrimaverile (marzo-aprile) o invernale (varietà Sasanqua), a seconda della specie
AltezzaDa 1 a 4 metri, a seconda della varietà e della potatura
ConcimazioneUtilizzare concimi specifici per piante acidofile durante il periodo vegetativo
PotaturaLeggera, subito dopo la fioritura per eliminare i fiori secchi e modellare la chioma
MoltiplicazionePer talea (primavera/autunno), margotta o seme (lento)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, macchie fogliari fungine, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede attenzione all'acidità del terreno e all'umidità ambientale