prato

Domande e Risposte Giardinaggio

prato perenne

Il prato stabile 7 un appezzamento coltivato con erbe che non necessitano di grandi curem a parte lo sfalcio periodico

di Redazione

20 agosto 2012

Domanda : prato perenne

avendo 1000 mt di terreno in campagna vorrei fare un prato stabile con poche esigenze.ho sentito che esiste la semenza di gramigna comune.quanta me ne serve e con che nome si presenta?il periodo migliore per la semina e che spesa andro' ad affrontare?grazie

Risposta : prato perenne

Gentile Ruggero, in genere il prato stabile è un appezzamento, coltivato ovviamente a prato, che viene mantenuto con tale coltivazione anche per anni; il fieno ottenuto dallo sfalcio viene utilizzato come mangime per gli animali, e i prati stabili in genere si riconoscono subito, per il fatto che vengono coltivati con numerose essenze, tra cui graminacee, piccole leguminose, altre tappezzanti. Si tratta di un prato a bassa manutenzione, che in genere, dopo essersi ben stabilizzato, va semplicemente sfalciato e talvolta concimato. Le essenze da prato stabile possono talvolta anche necessitare di annaffiature, ma dipende da cosa scegli per il tuo prato. La scelta della semente quindi dipende da dove si trova il tuo futuro prato, se è completamente soleggiato, o ombreggiato, se potrai annaffiarlo o no; come dicevo, di solito le sementi per prato stabile sono costituite da miscugli, costituiti in genere da trifoglio, loietto, festuca (ovvero le classiche piantine per il tappeto erboso), mescolati a vicia, lotus, ginestrino, dactylis. –Volendo a queste piante puoi mescolare anche della gramigna, che ha grandi pregi: forma un tappeto erboso abbastanza compatto, sopporta benissimo la siccità (anche quando è molto prolungata), è difficile che muoia o dissecchi completamente. Purtroppo però la gramigna ha un difetto assai grave, si tratta di una tappezzante semi sempreverde, ovvero non è un vero sempreverde, ma, pur essendo perenne, se le condizioni climatiche non sono ideali, la parte aerea dissecca, lasciando un vistoso “buco” nel prato, fino a quando il clima non torna ideale, e dalle radici si riforma la piantina. In molte regioni, caratterizzate da inverni rigidi, la gramigna dissecca completamente (soltanto la parte aerea) per buona parte dei mesi invernali; s fa poi rivedere tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Per questo motivo, nelle regioni del nord Italia, difficilmente si prepara un prato di sola gramigna, piuttosto si mescolano i semi a quelli di altre piante da prato. Nei negozi specializzati, o nei consorzi agrari, potrai trovare miscugli per prato stabile già pronti, e potranno anche consigliarti il miscuglio più adatto alla zona in cui vivi. Il nome botanico della gramigna è cynodon dactylon; viene venduta come semente; in genere, a seconda del miscuglio che sceglierai, si utilizzano dai 5 ai 10 kilogrammi di semente ogni 1000 metri di terreno. Considera però che, nonostante si tratti di un prato stabile, in genere almeno una piccola risemina va fatta nel corso dei mesi, quindi abbonda con i semi acquistati, e quelli che ti avanzano tienili in luogo fresco, ben aerato e buio; sopravvivranno per qualche mese. In genere il periodo migliore per preparare il prato è costituito dalle stagioni fresche e umide, ovvero l’inizio della primavera e dell’autunno. Se vivi in una zona con inverni molto freddi, preferisci la primavera; se vivi nel centro sud, vanno bene sia primavera, sia autunno. La seconda semina va fatta nella stagione umida successiva.

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Domande frequenti

  • Qual è il nome scientifico della gramigna comune e quali sono i suoi principali vantaggi?
    Il nome scientifico della gramigna comune è Cynodon dactylon. I suoi principali vantaggi includono la capacità di formare un tappeto erboso compatto e una notevole resistenza alla siccità, anche quando questa è molto prolungata. È una pianta difficile da uccidere e dissecare completamente grazie al suo apparato radicale robusto. Tuttavia, è importante considerare che non è un vero sempreverde: in condizioni climatiche non ideali, specialmente durante gli inverni rigidi, la parte aerea può disseccare temporaneamente, per poi riformarsi dalle radici quando il clima migliora.
  • Quanta semente di gramigna serve per 1000 metri quadrati?
    Per coprire un'area di 1000 metri quadrati, generalmente occorrono dai 5 ai 10 chilogrammi di semente, a seconda del miscuglio scelto. Poiché il prato stabile richiede spesso una piccola risemina nei mesi successivi alla prima installazione, è consigliabile acquistare una quantità leggermente superiore alle stime minime. Questo permette di avere semi di riserva da conservare in luogo fresco, buio e ben aerato, dove resteranno vitali per alcuni mesi per eventuali integrazioni necessarie.
  • Quando è il momento migliore per seminare il prato stabile?
    Il periodo ottimale per la semina corrisponde alle stagioni fresche e umide, ovvero l'inizio della primavera e quello dell'autunno. La scelta specifica dipende dal clima locale: nelle zone con inverni molto freddi, è preferibile optare per la primavera per evitare danni al gelo delle giovani piantine. Nelle regioni del Centro-Sud Italia, invece, entrambe le stagioni sono valide. Una seconda semina di integrazione dovrebbe essere effettuata nella stagione umida successiva alla prima.
  • La gramigna è adatta per un prato stabile nel Nord Italia?
    Nel Nord Italia, dove gli inverni sono spesso rigidi, la gramigna comune tende a disseccare completamente la parte aerea per buona parte della stagione fredda, creando visibili buchi nel tappeto erboso fino alla primavera. Per questo motivo, raramente si consiglia un prato composto esclusivamente da gramigna in queste zone. È preferibile mescolare i semi di gramigna con quelli di altre piante da prato resistenti al freddo, come festuche o loietti, per garantire una copertura verde più costante e uniforme durante tutto l'anno.
  • Cos'è un prato stabile e quali essenze lo compongono solitamente?
    Un prato stabile è un appezzamento coltivato a prato che rimane in produzione per molti anni con basse esigenze di manutenzione, limitato principalmente allo sfalcio periodico e occasionali concimazioni. Non è destinato al pascolo diretto ma spesso il fieno ottenuto viene usato come mangime. Solitamente è costituito da miscugli di essenze che includono graminacee (come loietto e festuca), piccole leguminose (trifoglio, vicia, lotus) e altre tappezzanti (ginestrino, dactylis), oltre alla possibile aggiunta di gramigna per la sua resistenza.

Scheda Tecnica

Cynodon dactylon

Nome scientificoCynodon dactylon
FamigliaPoaceae
Tipo di piantaErba perenne / Tappezzante semi-sempreverde
OrigineRegioni tropicali e subtropicali
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, tollera la siccità
IrrigazioneModerata, molto resistente alla carenza idrica
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaBassa, tappezzante
ConcimazioneLeggera, necessaria solo occasionalmente
PotaturaSfalcio periodico
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiResistente, ma soggetta a disseccamento in inverno rigido
Difficoltà di coltivazioneFacile