Pitosforo

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Come infoltire pitosforo

Il pitosforo è un arbusto sempreverde, che risponde bene alle potature, e può quindi enire conformato ai nostri desideri, tagliando i rami che esocn dalla chioma idelae e stimolando così la pianta a rimanere folta anche nella zona vicina al terreno

di Redazione

31 luglio 2018

Domanda : come infoltire pitosforo

Buongiorno, ho un problema con una siepe di pitosforo che in passato è stata potata eliminando tutti i rami inferiori e quindi è cresciuta molto in altezza (circa 3 metri), restando completamente spoglia fino ad un altezza di circa 1 metro. E' possibile con opportuna potatura infoltire di nuovo la zona inferiore? Vorrei ottenere nel tempo una siepe compatta alta circa 2 metri. grazie mille e saluti

Risposta : come infoltire pitosforo

Gentile Ettore, i pitosfori sono arbusti che divengono molto grandi (anche piccoli alberi a volte) molto utilizzati per le siepi, sia perché danno vita ad una chioma densa e fitta, sia perché sono molto resistenti e resistono anche al freddo ed alla siccità, e si possono potare praticamente tutto l’anno, salvo quando le temperature minime sono molto rigide. Nel tuo caso, più che potare, dovrai porre rimedio ad una potatura errata, o che aveva intenzioni diverse da quelle che hai tu; quindi, oltre a potare il pitosforo, desideri che i tagli siano di stimolo alla vegetazione nella parte bassa degli arbusti. Generalmente la semplice cimatura dei pitosfori, ovvero l’asportazione della parte alta, favorisce lo sviluppo di ramificazioni nella parte bassa, e infatti si possono spesso ammirare bellissimi pitosfori praticamente sferici. Per fare in modo che la tua potatura abbia migliore successo, ti consiglio di praticarla in primavera, poco dopo che la pianta ha fiorito, in modo che sia in pieno rigoglio vegetativo, e risponda meglio ai tagli, producendo rapidamente nuovi germogli nella parte bassa. I pitosfori sono arbusti che tendono a divenire molto ampi e alti, quindi ti avviso che, per poter mantenere la siepe al di sotto dei due metri dovrai potare in modo vigoroso, e talvolta dovrai ripetere la potatura a fine estate o inizio autunno. Chiaramente, i tagli dovranno essere praticati con strumenti molto ben affilati, che recidano con un taglio preciso e netto, senza produrre schiacciamenti e sfilacciamenti del legno; dopo ogni taglio pulisci la cesoia, in modo che non funga da veicolo di malattie fungine; basta munirsi di una bottiglia di alcol etilico e di uno straccio in microfibra, dopo aver reciso un ramo, passa il panno con l’alcol sulla cesoia, e ripeti dopo ogni taglio.

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Domande frequenti

  • È possibile far ricrescere i rami bassi di un pitosforo spoglio?
    Sì, ma richiede pazienza e interventi mirati. Poiché il pitosforo tende a spogliarsi alla base se non potato correttamente, puoi stimolare la ricrescita eliminando la parte apicale (cima) dei rami principali. Questo intervento, chiamato cimatura, riduce la dominanza apicale e spinge la pianta a emettere nuovi getti laterali e inferiori. È fondamentale eseguire questi tagli in primavera, subito dopo la fioritura, quando la pianta è in piena attività vegetativa e ha maggiori risorse per produrre nuovi germogli nella zona desiderata.
  • Quando è il momento giusto per potare il pitosforo per infoltirlo?
    Il periodo ideale per potare il pitosforo, specialmente se si desidera stimolare la vegetazione bassa, è la primavera, immediatamente dopo la fine della fioritura. In questa fase la pianta entra nel suo massimo rigoglio vegetativo, garantendo una rapida risposta ai tagli e una produzione accelerata di nuovi germogli. Evita di potare durante i periodi di gelo intenso o quando le temperature sono estremamente rigide, poiché la pianta potrebbe subire danni ai tessuti freschi e rallentare la guarigione delle ferite.
  • Come devo effettuare i tagli per evitare danni alla pianta?
    La precisione degli strumenti è cruciale. Utilizza cesoie perfettamente affilate per garantire un taglio netto e pulito, evitando di schiacciare o sfilacciare il legno, operazioni che creerebbero ferite difficili da chiudere e propense a infezioni. Dopo ogni singolo taglio, disinfetta la lama passando un panno imbevuto di alcol etilico. Questa pratica igienica previene la trasmissione di patogeni fungini o batterici da una branca all'altra, proteggendo la salute complessiva della siepe e favorendo una cicatrizzazione rapida e sana.
  • Quanto spesso dovrò potare per mantenere la siepe sotto i due metri?
    Per mantenere un'altezza contenuta intorno ai due metri, dovrai adottare una potatura vigorosa e regolare. Oltre all'intervento primaverile principale, potresti dover ripetere la potatura a fine estate o inizio autunno per controllare la crescita eccessiva e stimolare ulteriormente il ramificato. Essendo il pitosforo una pianta che tende ad ampliarsi notevolmente in altezza e larghezza, la costanza negli interventi è essenziale per preservare la compattezza della siepe e impedire che i rami diventino troppo lunghi e legnosi.

Scheda Tecnica

Pittosporum

Nome scientificoPittosporum
FamigliaPittosporaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde / Piccolo albero
OrigineAsia, Australia, Nuova Zelanda
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFertile, drenante, non calcareo preferibilmente
IrrigazioneModerata, regolare in estate; tollera la siccità
FiorituraPrimavera-Estate (fiori bianchi/crema profumati)
AltezzaDa 1 a 5+ metri (dipende da specie e potatura)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa (febbraio-marzo)
PotaturaLeggera per mantenere forma; vigorosa per ringiovanimento
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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