piselli odorosi

Domande e Risposte Orto e Frutta

Piselli tra le viti

Sempre più spesso le piante attorno alle viti nel vigneto vengono lasciate indisturbate, o soltanto sfalciate. Scopriamo insieme quali possono essere queste varietà.

di Redazione

28 giugno 2012

Domanda: piselli odorosi tra le viti?

Oltre a bellezza e profumo i fiori di pisello hanno anche un'utilità pratica in agricoltura,o viticoltura? (ne ho visti parecchi fra filari di viti in toscana,oggi).

Risposta: un pisello nel vigneto

Gentile Claudio, quelli che forse hai visto sono i fiori di cicerchia, lathyrus latifolius; si tratta di una stretta parente del pisello odoroso, perenne a radice rizomatosa, diffusa in tutta Italia; questa varietà di pisello ha sviluppo vigoroso, e tipici fiori viola. Si sviluppa in posti soleggiati, anche incolti, e spesso anche lungo le strade. In particolare questo pisello si sviluppa nei vigneti, lungo i filari, dove trova anche un buon ancoraggio per i suoi fusti volubili, muniti di viticci, che tendono ad allungarsi molto. Da sempre queste piante si sviluppano nella stessa area climatica di coltivazione delle viti; solo che, fino ad alcuni anni fa, si tendeva a diserbare brutalmente tutte le erbe vicine alle viti, per evitare che derubassero il vigneto di acqua e Sali minerali. Con lo sviluppo sempre maggiore di forme di coltivazione più rispettose della natura, quali la coltivazione biologica o biodinamica, oggi si assiste alla presenza di vigneti dove i diserbanti non vengono utilizzati; anzi, le piante che tipicamente vivono a fianco della vite vengono lasciate indisturbate, o al più sfalciate. Questo per mantenere una alta biodiversità nel vigneto, che passando attraverso le piante, arriva fino agli insetti che tipicamente le popolano, nel tentativo di equilibrare la popolazione di insetti dannosi ed insetti utili. Oltre a questo, il cicerchione è una fabacea (un tempo dette leguminose); come già ci insegnarono alle elementari, le leguminose vivono in simbiosi con dei batteri che sono in grado di sintetizzare l’azoto dall’aria, e di renderlo biodisponibile nel terreno: dei veri e propri centri di sintetizzazione di fertilizzanti azotati; chiaro che la presenza di leguminose nel vigneto sia da salvaguardare, per migliorare la vita delle viti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il pisello odoroso e la cicerchia vista nei vigneti?
    La pianta comunemente confusa con il pisello odoroso nei vigneti italiani è la cicerchia (Lathyrus latifolius). A differenza del pisello odoroso annuale, la cicerchia è una pianta perenne dotata di radici rizomatose. Presenta uno sviluppo vigoroso e fiori di colore viola tipico. Mentre il pisello odoroso è coltivato principalmente per l'estetica e il profumo dei fiori recisi, la cicerchia cresce spontaneamente o seminata nei filari, adattandosi perfettamente al clima mediterraneo e offrendo vantaggi agronomici specifici legati alla sua natura di leguminosa.
  • Perché lasciare la cicerchia tra i filari delle viti è vantaggioso?
    Lasciare la cicerchia tra i filari è una pratica sostenibile che migliora la salute del vigneto. Essendo una leguminosa, instaura una simbiosi con batteri specializzati capaci di fissare l'azoto atmosferico, rendendolo disponibile nel suolo come fertilizzante naturale per le viti. Inoltre, la sua presenza aumenta la biodiversità vegetale, attirando insetti utili che contribuiscono al controllo biologico dei parassiti, riducendo la necessità di interventi chimici esterni e mantenendo un equilibrio ecologico nell'ecosistema del vigneto.
  • Come si comporta la cicerchia rispetto al consumo di acqua e nutrienti?
    Storicamente, le erbacce venivano eliminate per evitare competizione idrica e nutrizionale con la vite. Oggi, con l'avvento della biologia e biodinamica, si riconosce che la cicerchia, pur occupando spazio, non sottrae risorse in modo critico grazie alla sua capacità di produrre azoto. La sua struttura rizomatosa le permette di resistere bene ai periodi secchi. Il beneficio principale risiede nel miglioramento strutturale e chimico del suolo, compensando eventuali lievi competizioni con un apporto costante di sostanza organica e nutrienti essenziali.
  • È necessario eliminare la cicerchia dai vigneti biologici?
    No, nei vigneti biologici e biodinamici la cicerchia non va eliminata ma preservata. Viene gestita mediante sfalcio periodico quando diventa troppo invasiva o alta, ma mai con diserbanti chimici. Questa gestione mantiene la copertura verde del suolo, previene l'erosione e sostiene la rete trofica degli insetti benefici. L'obiettivo è creare un ambiente equilibrato dove la cicerchia svolge il suo ruolo di arricchitore del suolo e habitat per la fauna utile, diventando parte integrante della strategia di concimazione e protezione naturale.

Scheda Tecnica

Lathyrus latifolius

Nome scientificoLathyrus latifolius
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaPerenne a radice rizomatosa
OrigineDiffusa in tutta Italia
EsposizioneSoleggiata
TerrenoAdatto a terreni incolti e collinari
IrrigazioneMedia, adatta a zone secche
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVigoroso, fusti volubili lunghi
ConcimazioneAutosufficiente grazie alla simbionte batterica azotante
PotaturaNessuna, può essere sfalciata
MoltiplicazionePropagazione vegetativa tramite rizomi
Malattie e parassitiResistente, favorisce la biodiversità
Difficoltà di coltivazioneFacile